Faredelbene.net



medicina naturale -> fitoterapia -> Liquirizia


Liquirizia




La Liquirizia oltre alle proprietà lassative, è utile anche in caso di diabete e contro tosse e asma

Proprietà della liquirizia
I principi attivi della liquirizia sono principalmente composti triterpenici e loro derivati, specialmente glicirrizina (sostanza cinquanta volte più dolce del saccarosio), flavonoidi (liquiritina), fitosteroli, saponine, mannite, amidi e vitamine. Il principio attivo più importante è rappresentato dalla glicirrizina, concentrata principalmente nelle parti legnose della pianta e nelle radici.

La liquirizia possiede proprietà digestive e antinfiammatorie e protettiva per le mucose; è usata perciò, contro gastriti e bruciori di stomaco, previene e cura le ulcere gastriche e duodenali, causate da farmaci e alcool, e le ulcerazioni da chemioterapici.

Studi condotti sulla pianta hanno evidenziato che la glicirrizina, che le conferisce un'azione antinfiammatoria e antivirale, ha la capacità di impedire la crescita dell'herpes; ed é in grado di bloccare l'ingresso e la replicazione dei virus nelle cellule in alcune patologie polmonari; in parole povere, di frenare l'infezione.

Il meccanismo d'azione non è ancora ben chiaro. Si ipotizza che questo componente andrebbe ad interferire con il percorso di comunicazione cellulare, inducendo anche la produzione di ossido nitrico, fattore di attivazione ben conosciuto per i macrofagi e linfociti, cellule che allertano e potenziano una risposta più globale del sistema immunitario.

Per questa ragione la liquirizia può essere utilizzata nella lotta alle tossinfezioni alimentari, infatti, l'estratto derivato dalla radice è efficace per contrastare i microrganismi che si trovano nel cibo. Secondo gli studiosi giapponesi, che stanno portando avanti le ricerche in tal senso, i composti biologicamente attivi, che la liquirizia possiede, sono in grado di contrastare molti ceppi di microrganismi che rendono il cibo pericoloso.

La proprietà antinfiammatoria e protettiva delle mucose la rende inoltre un ottimo rimedio contro la tosse, conferendole azione emolliente ed espettorante, utile nel trattamento delle affezioni alle basse vie respiratorie, in caso di asma e bronchite e tosse secca.

La liquirizia è anche leggermente lassativa, grazie alla presenza di mannite, principio attivo della manna. La mannite (mannitolo) è uno zucchero naturale che agisce contro la stipsi, attirando acqua nel colon e facilitandone lo svuotamento.
 Per questa ragione il decotto è molto efficace in caso di stitichezza e nei disturbi legati alla sindrome dell’intestino irritabile.

 

Modalità d'uso
DECOTTO: 1 cucchiaio raso di liquirizia radice, 1 tazza d’acqua

Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo dopo i pasti per usufruire dell’azione digestiva, o al momento del bisogno in caso di tosse.

Controindicazioni della liquirizia
L'acido glicirrizico ha un’azione ipertensiva, poiché produce ritenzione d'acqua e accumulo di sodio, oltre a provocare una perdita di potassio; per questi motivi ha effetti collaterali sull'equilibrio dei sali minerali.

Quindi un abuso di liquirizia può indurre ritenzione idrica, aumento della pressione, gonfiore al viso e alle caviglie e mal di testa. E' quindi controindicata agli ipertesi, e alle persone predisposte a edemi, e a chi soffre di diabete; alle donne in gravidanza e in allattamento.

Leggi anche Proprietà e benefici della liquirizia

 

Descrizione della pianta
Pianta erbacea perenne alta fino a un metro, rustica, cioè resistente al gelo, sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni lunghi fino due metri e radici legnose altrettanto lunghe. Il rizoma e le radici hanno una corteccia marrone e all'interno la parte legnosa si presenta di color giallo e ha un gusto dolce.

La parti che vengono utilizzate sono proprio le radici della pianta con almeno tre o quattro anni di vita, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.

Le foglie sono composte da quattro-otto paia di foglioline e da una terminale. I fiori sono di colore azzurro-violaceo, hanno un peduncolo corto e sono riuniti in racemi inseriti nell'ascella delle foglie.

I frutti sono dei legumi coriacei allungati, con poche setole, contenenti da due a sei semi, di colore bruno.

L'habitat della liquirizia
Originaria dell'Asia sudoccidentale e dell’Europa meridionale; cresce spontanea nelle regioni del bacino mediterraneo principalmente su terreni calcarei e/o argillosi. È coltivata in Lucania, Sicilia e Calabria, che ancora oggi ne produce il 70%.

Cenni storici
Il suo nome deriva dal greco glucos “dolce” e riza “radice”. Conosciuta in Asia già 5000 anni fa, viene menzionata in uno dei primi erbari cinesi ed era prescritta nella medicina tradizionale per curare il catarro, i disturbi del fegato e le intossicazioni alimentari.

La liquirizia era molto usata nell'antico Egitto e in Assiria e nota nell'antica medicina greca, tanto che già Ippocrate la consigliava contro la tosse; ma solo nel XV secolo è stata introdotta dai frati domenicani in Europa. La pianta è utilizzata in fitoterapia sotto forma di tisane e in cucina per la preparazione di dolci, caramelle.

In commercio la radice può essere trovata in bastoncini da masticare, tagliuzzata per decotti e, in confetti preparati con estratto di liquirizia pura, ridotta in polvere e in succo (estratto nero).

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



L'acqua nei sogni

L’acqua nei sogni  rappresenta la vita, l’abbondanza, la fecondità, i sentimenti. E’ un elemento che compare nei sogni con una certa frequenza ed insistenza. Per capire cosa può significare, occorre considerare vari aspetti:

la forma in cui si presenta e da dove viene (pioggia, mare, fiume, pozzanghera, rubinetto, ecc.);
il suo aspetto, odore, colore  (può presentarsi limpida, pulita, calma, oppure torbida, sporca, putrida, stagnante, agitata);
il contesto  e cosa facciamo con l’acqua (bere, lavarsi, immergersi, attraversarla, nuotare, annegare, ecc.);
il nostro atteggiamento verso di essa (paura, repulsione, terrore, tranquillità, pace, ecc.).
In genere, cosa significa sognare l’acqua? L’acqua nei sogni rappresenta la nostra parte emotiva, irrazionale, creativa; se ricorre con frequenza nei sogni, significa che queste componenti stanno avendo un ruolo importante in quel momento della nostra vita, o che stanno tentando di emergere con più forza.


L’acqua nei sogni può presentarsi nel sogno come un elemento piacevole e rassicurante: acqua da bere, acque tranquille in cui immergersi, lavarsi, ristorarsi. E’ quindi segno di ritrovata energia e serenità; così come l’acqua fisica ristora il corpo, l’acqua nei sogni rappresenta il ristoro della nostra emotività.

L’acqua può anche far riferimento al liquido amniotico: non è un caso se le donne in gravidanza fanno più spesso sogni in cui è presente l’acqua.

L’acqua può però presentarsi anche in forme più drammatiche: mare in tempesta, acque che ci sommergono, con cui lottiamo affannosamente per non affogare, ecc.  Queste situazioni indicano che anche nel nostro animo c’è una condizione di ‘burrasca‘: qualcosa ci ha turbato, ci sono condizioni che fatichiamo ad accettare, avvertiamo un senso di impotenza verso qualcosa su cui sentiamo di non avere alcun controllo.

L’acqua stagnante, sporca, fangosa, putrida rappresenta impurità e problemi che risiedono nel nostro inconscio.

Sognare di cadere in acqua può rappresentare un presagio di pericolo o di malattia.

Vedi anche: Sognare il mare

Numeri del lotto:

Acqua in generale 37, bere acqua 66, acqua calda 30, fredda 77, fresca 22, ghiacciata 29, limpida 43, marcia 35, piovana 39, putrida 72, stagnante 90.

Fonte significatosogni.altervista.org/

Leggi anche Cosa rappresenta il mare nei sogni





Categorie

casa
casa
beneficenza
beneficenza
pedagogia
pedagogia
antroposofia
antroposofia
musica
musica
religioni
religioni
vegan & co.
vegan & co.
misteri e paranormale
misteri e paranormale
arte
arte
medicina
medicina
meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
scienza
scienza
curiosit
curiosit
scuola
scuola
tradizioni
tradizioni


Leggi Anche..

3 erbe della medicina ayurvedica che rafforzano il sistema immunitario
Data: 2015-03-01

Liquirizia
Data: 2015-04-05





design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!