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Lampone




Il Lampone ha proprietà antispasmodica e decongestionante

Proprietà del lampone
I frutti del lampone se consumati freschi come frutta da tavolo, forniscono all'organismo ottime quantità di vitamine A e C di acido citrico, pectina e fruttosio. Al di là dell’impiego alimentare da cui si ricava un’azione antiossidante, il lampone è anche uno dei fitoterapici più utilizzati.

Le foglie contengono flavonoidi (rutina) e sono indicate, sotto forma di infusi o decotti, nel trattamento della ritenzione idrica, per le loro proprietà diuretiche; grazie alla presenza dei tannini se ne consiglia l’uso in caso di diarrea, in quanto esercitano un’azione astringente; mentre per la proprietà antinfiammatoria le foglie del lampone sono utilizzate in presenza di stomatiti e stati infiammatori intestinali.

Il macerato glicerinato, o gemmoderivato, ottenuto dalle gemme, agisce sull’apparato ormonale femminile. E’, infatti, un regolatore dell’asse ipotalamo-ipofiso-gonadico e della secrezione ovarica, che trova impiego in tutte le disendocrinie della sfera sessuale della donna e in ogni necessità di regolarizzazione del ciclo mestruale. La sua assunzione è quindi indicata nella sindrome premestruale associata a tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne, perché esercita un’azione riequilibratrice del sistema neurovegetativo. La proprietà antispasmodica e decongestionante trova ottimo impiego nella cura della dismenorrea, cioè le mestruazioni dolorose, per la sua capacità di calmare gli spasmi uterini. Come riequilibratore del sistema ormonale femminile è indicato anche nell’amenorrea, ossia la mancanza di mestruazioni, e nelle irregolarità del ciclo mestruale, compresi i ritardi puberali del menarca; nel trattamento delle cisti ovariche, dell’ovaio policistico, e dei fibromi. Infine è consigliato per tutti i disturbi che accompagnano il periodo della menopausa come irregolarità del ciclo, vampate, sbalzi d’umore e depressione.

Descrizione della pianta
Arbusto spinoso con ceppo stolonifero con ricacci biennali. Il fusto (fino a 2 m.) è blu verdastro, legnoso, eretto e dotato di aculei spinosi sottili e rossastri. Le foglie sono verde intenso sulla pagina superiore, e bianche e pelose su quella inferiore, con margini dentati o seghettati, piene di nervature, tondeggianti alla base e appuntite all'estremità. I fiori, solitari o riuniti in piccoli grappoli, sono bianchi a volte macchiati di rosa. I frutti sono penduli, formati da un insieme di drupe carnose e contenenti un piccolo seme, riunite tra loro, di colore rosso o bianco.

L'habitat del lampone
Il lampone cresce spontaneo ai margini dei boschi montuosi, lungo le rive dei torrenti, preferibilmente nelle zone collinari e nei pascoli fino ai 2000 metri di altitudine. Piuttosto comune in Europa e nell'Asia temperata e America settentrionale, il lampone viene coltivato in diverse regioni a clima mite.

Cenni storici
L'utilizzazione dei lamponi come frutto commestibile risale a tempi assai antichi, ed è certo che i Greci e i Romani se ne cibavano con "grande diletto".
 Il nome scientifico Rubus idaeus traduce l'antica denominazione di "rovo del monte Ida". 
I lamponi sono molto apprezzati per la preparazione di marmellate, sciroppi e da essi si ricava anche il noto liquore chiamato "ratafia". Nella medicina popolare questi frutti erano utilizzati per la loro azione rilassante per il sistema nervoso. Un tempo i frutti di queste piante venivano usati anche per profumare il vino e tuttora sono impiegati per aromatizzare bevande, liquori, e sciroppi.

Una ricetta con il lampone
INFUSO: 1 cucchiaio raso di foglie di lampone, 1 tazza d’acqua

Versare le foglie nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo lontano dai pasti per usufruire dell’azione diuretica; al momento del bisogno in caso di diarrea; utilizzarlo come lozione per gargarismi in caso di stomatiti e mal di gola.

Il macerato glicerinato delle gemme: 40-50 gc a metà mattina e 40-50 gc a metà pomeriggio, lontano da pasti, per le sue proprietà sul sistema ormonale femminile.

Autore: 1406 1406



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