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Glucomannano




Il Glucomannano è ricco di fibre dalle proprietà dimagranti, è utile contro l’assorbimento dei grassi

Proprietà del glucomannano
Il glucomannano è una polvere granulosa, che si estrae dalla radice di konjak. Il tubero contiene una fibra, solubile in acqua, composta da un polisaccaride ad alto peso molecolare, costituito soprattutto da glucosio e mannosio. Ha alta viscosità fra tutte le fibre dietetiche conosciute e possiede la capacità di attirare molta acqua, dando origine a una soffice massa gelatinosa, conferendo alla pianta proprietà dimagrante e saziante.

In presenza di liquidi, infatti, il glucomannano genera un gel, capace di aumentare il proprio volume 60 volte circa, rispetto a quello della sua forma secca; se poi l’ambiente è acido raggiunge la sua massima espansione, fino a 80-100 volte, producendo un senso di pienezza e sazietà. Pertanto nello stomaco dopo 15 minuti dall’assunzione, la fibra inizia a gonfiarsi. Dopo circa 60 minuti arriva al massimo valore, grazie alla presenza dei succhi gastrici, e qui rimane per circa due ore, svolgendo l’azione anti-fame.

Studi recenti hanno confermato che l’assunzione di fibre dietetiche e una sana alimentazione, riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete. Il glucomannano, in quanto fibra, contrasta l’assorbimento dei grassi e rallenta quello degli zuccheri. Per questa proprietà ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante è indicato ai soggetti in sovrappeso che si trovano in un regime alimentare dietetico; e in presenza di zuccheri o trigliceridi nel sangue.

Infine la massa soffice e viscosa, quando giunge nel colon non viene assorbita e la sua elevata viscosità esercita un’azione lassativa: massaggia e pulisce le pareti intestinali, favorendo l’eliminazione delle feci in modo meccanico, cioè senza provocare la peristalsi per stimolazione indotta.

Modalità d'uso
2 compresse di estratto secco di glucomannano 1 ora prima dei pasti principali, con abbondante acqua

Controindicazioni del glucomannano
Essendo una fibra, il glucomannano può ridurre l’assorbimento di eventuali farmaci, trattenendoli. È bene quindi consultare il medico sulla sua opportunità di impiego nel caso in cui si debbano seguire terapie croniche e distanziarne l’assunzione da quella dei farmaci.

È fondamentale un apporto idrico elevato per poter raggiungere l’obiettivo prestabilito: in caso contrario, infatti, potrebbe paradossalmente subentrare una condizione di stitichezza

Altri eventuali effetti indesiderati (diarrea, pesantezza di stomaco) sono per lo più legati all’assunzione di quantità eccessive. Può favorire meteorismo e ridurre l’assorbimento delle vitamine liposolubili.

Descrizione della pianta
Il konjac è una pianta erbacea perenne che fa parte della ben nota famiglia delle Aracee, a cui appartiene anche la calla. Il genere amorphophallus è costituito da circa 200 specie, alcune delle quali rientrano tra le più spettacolari piante con fiore.

La pianta si sviluppa da un tubero (radice) che ha la forma di una mela gigantesca e può raggiungere parecchi chili di peso. Dal suo centro emerge in primavera un’infiorescenza, alta anche più di un metro e mezzo, che impiega qualche settimana per svilupparsi completamente: su uno stelo del diametro di 3-4 cm.

Si innesta uno spadice dello stesso diametro, costellato alla base da tantissimi minuscoli fiori, non appariscenti, e avvolto da una sorta di foglia (spata) che si allarga a forma di cono nel giro di pochi giorni, di colore e di consistenza somiglianti molto alla carne cruda. L’odore di questo “fiore”, che ricorda il forte olezzo della carne in putrefazione, permette alla pianta di attirare gli insetti che impollinano i piccoli fiori.

Altro particolare senz’altro interessante è che l’infiorescenza emerge dal tubero, senza che questo si possa rifornire di acqua e di nutrienti dal terreno, perché in questa fase è ancora privo di radici. Una volta appassito il fiore, dallo stesso punto, all’apice del picciolo lungo più di un metro e di colore verde screziato di marrone, si aprirà un’unica foglia frastagliata che nel mondo anglo-sassone ha fatto conferire alla pianta il nome di snake palm.

 

L'habitat del glucomannano
Originario dell'Asia orientale, è estesamente coltivato in Giappone.

 

Cenni storici
I tuberi di molte specie di Amorphophallus sono mangiati nei loro paesi d’origine, ma dopo accurata cottura, perché altrimenti sono tossici. Il glucomannano è stato utilizzato in Asia per i secoli nella preparazione di alimenti tradizionali quali ad esempio le tagliatelle e il tofu.

Attualmente è utilizzato nella cucina vegetariana e nei prodotti alimentari gelificati termostabili. 
Il glucomannano, essendo una gomma vegetale naturale, è denominata anche gomma di Konjac.

Generalmente è adoperato nell'industria alimentare come gelificante, addensatore, emulsionante, stabilizzatore e fonte solubile di fibra. 
La gomma Konjac ha applicazioni in molti prodotti dell'industria alimentare come le bevande, le pastelle per impanare, le caramelle, i condimenti dell'insalata, delle minestre, dei sughi, e molti altri prodotti confezionati e congelati.


 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

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Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

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E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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Data: 2015-03-31





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