Faredelbene.net



medicina naturale -> fitoterapia -> 5 Erbe per mettere fine all'ansia


5 Erbe per mettere fine all'ansia




Livelli estremi d’ansia possono avere delle gravi ripercussioni nella  normale attività quotidiana e nei rapporti sociali con le persone che ci circondano

Il Disturbo d’ansia generalizzato è già stato incluso nell’elenco dei disturbi psicologici nell’ambito del DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).
L’ansia può manifestarsi in modi diversi: psicologici, emotivi, sociali e fisici. Nei casi in cui l’individuo soffre di estremi livelli di ansia, vengono applicati determinati farmaci e terapie. Tuttavia per la maggior parte degli altri casi, possiamo approfittare dei preziosi doni provenienti dalla natura, come queste erbe dalle capacità curative contro l’ansia.

L’iperico o erba di san Giovanni
 

Numerosi studi medico-scientifici hanno già fornito un ampio supporto empirico in merito all’efficacia dell’erba di San Giovanni come rimedio naturale contro l’ansia e la depressione. Infatti, le linee guida cliniche dell’American College of Physicians-American Society of Internal Medicine suggeriscono come quest’erba possa essere considerata una valida opzione da abbinare ai farmaci antidepressivi per il trattamento a breve termine di depressioni in forme lievi. Secondo uno studio della University of Maryland Medical Center, il lavoro svolto dall’iperico contro la depressione è molto simile a quello svolto dal Prozac e dallo Zoloft.
L’iperico è solitamente disponibile sotto forma di capsule o pastiglie. Gli individui che soffrono di ansia e insonnia possono prendere l’erba insieme con la radice di valeriana. Questo rimedio risale ai tempi dell’antica Grecia, ed è uno dei più potenti anti-depressivi che la natura è in grado di offrirci.

Passiflora
 

Per diversi decenni, la Passiflora è stata notoriamente usata come rimedio contro l’ansia e l’insonnia. Infatti alcuni studi mettono a confronto gli effetti della Passiflora con quelli delle droghe benzodiazepine. Grazie ai suoi effetti sedativi, la Passiflora viene considerata un eccezionale rimedio calmante. Solitamente le parti della Passiflora vengono essiccate per poi essere utilizzate nel tè.
Man mano che le proprietà calmanti di questa erba sono diventate sempre più popolari, sono state introdotte nel mercato sempre più capsule e succhi derivati da essa. La Passiflora non è tuttavia consigliata per le donne incinte o in allattamento, bambini o persone con complicazioni epatiche o renali.


Radice di liquirizia
 

Un vero e proprio ormone naturale che potrebbe essere visto come la controparte del cortisone, la radice di liquirizia può essere molto utile al nostro corpo nella manipolazione e gestione delle situazioni che inducono ansia.

Gli altri benefici della radice di liquirizia sono:

Normalizzazione dei livelli di glucosio nel sangue e nelle ghiandole surrenali.
Fornisce al corpo maggiore energia.
Simula le proprietà del liquido cerebrospinale inducendo nella mente uno stato di calma.
E’ meglio prendere la Radice di liquirizia come un tè caldo.

Camomilla
 

Le caratteristiche della camomilla come fantastico sedativo naturale sono ampiamente note da civiltà diverse nel corso dei millenni. La Camomilla viene comunemente usata come rimedio naturale contro l’isterismo, nervosismo, emicrania, complicazioni digestive e mancanza di appetito. Uno dei più grandi vantaggi di questa pianta sono i suoi minimi effetti collaterali.
Anche i bambini possono assumere tranquillamente la camomilla. Fra i vantaggi di questa pianta non va dimenticato il suo prezioso contributo nel mantenere sani il fegato e i polmoni.

Radice di Kava (Kava-Kava)
 

Originaria del Sud Pacifico, la Kava è diventata popolare per le proprietà rilassanti ai muscoli. Utilizzata come bevanda, è stata una popolare alternativa all’alcool. Le persone che soffrono d’ansia e stress dovrebbero seriamente prendere in considerazione questa erba.

Nonostante la sua efficacia nel combattere l’ansia, prima di procedere alla sua assunzione è necessaria una consulenza medica, onde prevenire eventuali effetti collaterali come mal di testa, vertigini o altre reazioni allergiche. L’assunzione di questa erba non è adatta per le persone affette da malattie al fegato. Comunque è certo che i benefici di questa erba superano abbondantemente gli eventuali effetti collaterali

Altre erbe adatte per combattere ansia e depressione sono la melissa, la lavanda e la menta piperita.
Prima di rivolgersi al medico per una soluzione ai tuoi problemi d’ansia, potresti considerare innanzitutto questi rimedi naturali. Di sicuro hanno molti meno effetti collaterali rispetto ai medicinali standard, e possono dare un valido e notevole contributo alla tua salute sia fisica che mentale.
 

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

medicina naturale
medicina naturale
letteratura
letteratura
simboli e archetipi
simboli e archetipi
fisica quantistica
fisica quantistica
attualit
attualit
significato dei colori
significato dei colori
cucina
cucina
popoli e culture
popoli e culture
scienza
scienza
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
medicina
medicina
donna
donna
miti e leggende
miti e leggende
libri e recensioni
libri e recensioni
itinerari
itinerari


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!