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Cola




La cola è uno stimolante naturale che aiuta a combattere efficacemente la stanchezza e il torpore, mantenendo alto il livello di attenzione, grazie alla presenza di caffeina

Proprietà della cola
La Cola ha le seguenti proprietà terapeutiche: toniche, stimolanti, broncodilatatrici, antiasteniche, afrodisiache, antiossidanti, ergogeniche (aumento della performance  sportiva), anoressizzanti, dimagranti, antiossidanti.

Nonostante venga tradizionalmente impiegata come rimedio antifatica e diuretico, in realtà è sfruttata come fonte di caffeina. La caffeina aumenta il livello di attenzione e consente di contrastare la sonnolenza, stimolando il sistema nervoso centrale.

La noce di cola può anche agire a livello cognitivo migliorando le prestazioni, che si tratti dell'attenzione, della memorizzazione o dell'apprendimento. La cola riduce la stanchezza fisica e mentale, oltre che la depressione. Può attenuare i mal di testa causati da cattiva circolazione del sangue. È inoltre un coadiuvante nello sforzo muscolare intenso e aumenta la pressione arteriosa.

La cola favorisce una migliore eliminazione dell'acqua e dei nutrienti non essenziali, facilitando quindi la perdita di peso. La cola è presente in numerosi preparati di tipo erboristico, come dimagrante e stimolante neuromuscolare.

I principi attivi della cola sono: caffeina (in una percentuale compresa tra l'1,5 e il 3,5%), colatina, tannini, flobafeni, teobromina. Mentre, tra i costituenti chimici, si riscontrano flavonoidi, tannini catechici, procianidine, polifenoli, metilxantine (teobromina, teofillina e caffeina).

 

Modalità d’uso
La parte della noce di cola utilizzata in fitoterapia è il seme, privato dell'involucro esterno. Essiccato al sole, il seme viene successivamente ridotto in polvere. Esso trova il seguente impiego terapeutico:

Debolezza, astenia, affaticamento intellettivo, obesità, calo delle capacità di concentrazione, depressione; anticellulite (applicazione topica in fitocosmesi)
Quando i semi di cola vengono assunti a scopo curativo, è indispensabile ricorrere a forme farmaceutiche definite e standardizzate in principi attivi (caffeina), le uniche che consentono di sapere quante molecole farmacologicamente attive si stanno somministrando al paziente. Preparazioni erboristiche tradizionali come infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico.
La cola può essere assunta con il seguente dosaggio:

In infusione, è possibile aggiungere in una tazza di acqua bollente 1 o 2 g di polvere di noce di cola per una decina di minuti. La posologia abituale è di 3 tazze al giorno.
Si può aggiungere 1 cucchiaino da caffè di polvere di noce di cola alla propria bevanda preferita. La posologia giornaliera massima per la polvere è di 1 o 2 g.
È anche possibile consumare la noce di cola sotto forma di estratto liquido, in quantità da 0,6 a 1,2 ml, da assumere da una a tre volte al giorno.
Per la tintura madre di cola, la posologia è da 1 a 4 ml al giorno.
È possibile produrre del vino tonificante lasciando macerare per una decina di giorni 50 g di noce di cola in 1 litro di vino. Ovviamente, da consumare con moderazione.

Controindicazioni della cola
L'uso sistematico e continuativo della Cola è controindicato, come del resto tutte le droghe a metilxantine, in caso di:

cardiopatia ischemica,
ipertensione,
ipertiroidismo,
insonnia.


A scopo preventivo, non va assunta in gravidanza e durante l'allattamento, non va somministrata ai bambini. Gli effetti indesiderati legati al consumo della noce di cola sono prevalentemente dovuti alla caffeina: agitazione, nervosismo, insonnia, irritazione gastrica.

A dosi elevate, questa sostanza può anche provocare mal di testa, aritmia, palpitazioni cardiache, nausea e vomito, nonché ipertensione arteriosa. Inoltre l'assunzione di caffeina, protratta nel tempo, causa dipendenza. La noce di cola non va utilizzata in concomitanza con un altro stimolante, l'efedrina, che raddoppia pericolosamente gli effetti della caffeina. In caso di abuso, questa associazione può provocare svenimenti e persino arresto cardiaco.

Sono possibili interazioni tra la cola e diversi farmaci, i cui effetti verranno moltiplicati, ad esempio nel caso degli analgesici o, al contrario, ridotti, come nel caso di sedativi, calmanti. Inoltre, questo prodotto può aumentare gli effetti collaterali dei broncodilatatori e degli stimolanti del sistema nervoso centrale.

Infine, la noce di cola non va in alcun modo associata agli antiacidi, ai farmaci per la prevenzione dell'osteoporosi, agli anticoagulanti e agli antipiastrinici, poiché comportano un aumento del rischio di emorragia.

Descrizione della pianta
La Cola acuminata è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Sterculiacee. È alto dai 5 fino a oltre 20 metri. Le foglie sono alterne, di forma ovale, portate da un lungo picciolo. I fiori sono di colore giallo disposti a grappoli, costituiti sia da fiori femminili che fiori maschili.

I frutti sono follicoli oblunghi molto coriacei, formati da 5 carpelli. Questi follicoli contengono i semi, di colore verde, poi gialli quando diventano maturi. Ogni baccello di cola è composto da quattro o cinque semi. Di questo genere esistono circa 125 specie di piante spontanee sempreverdi, originarie delle foreste tropicali dell'Africa occidentale.

 

Habitat della cola
Pianta originaria dell'Africa occidentale, vegeta tipicamente nelle foreste tropicali. Viene coltivata in sud America (Brasile), in Jamaica e nelle Indie Occidentali.

 

Cenni storici
Il primo a descrivere e a classificare la specie della Cola fu Ambroise Marie François Joseph Palisot de Beauvois, botanico e naturalista francese.

Da secoli, la noce di cola è un rimedio tradizionale utilizzato per combattere la stanchezza o come afrodisiaco. Per consumarla, era necessario masticarne i semi. Gli alberi di cola venivano sempre piantati nelle vicinanze dei villaggi. A partire dal Medioevo, i carovanieri e i viaggiatori che intraprendevano la traversata del Sahara, ben conoscevano le proprietà terapeutiche della noce di cola che scambiavano con polvere d'oro.

In Occidente, la cola si è diffusa alla fine del XIX secolo grazie all'invenzione di una celebre bibita gassata del dottor John Pemberton, di cui la noce e la foglia di cola costituivano i due ingredienti principali.

Oggi, la noce di cola rientra nella composizione di diversi farmaci: di questi, alcuni sono impiegati per combattere l'asma o le malattie polmonari croniche. La direttiva del Ministero della Salute (dicembre 2010), consente di inserire negli integratori alimentari le sostanze e gli estratti vegetali di questa pianta. La pianta di Cola viene consumata in alcune regioni dell'Africa durante riti e cerimonie, per dare il benvenuto, come simbolo di amicizia.

Autore: 1406 1406



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