Faredelbene.net



medicina naturale -> cristalloterapia -> Purificare attivare e programmare i Cristalli


Purificare attivare e programmare i Cristalli




Scopriamo come purificare attivare e programmare i Cristalli

Per utilizzare al meglio i cristalli dopo l’acquisto e ogni volta che desideriate utilizzarli per la vostra cristallo terapia vanno effettuate tre semplici operazioni: la purificazione, l’attivazione e la programmazione
Vediamo ora come organizzarci in modo semplice ed efficiente.

La purificazione dei cristalli e delle pietre utilizzate in cristallo terapia.

Una volta acquistato il cristallo o ogni volta sia necessario utilizzarlo, bisogna purificarlo dalle eventuali energie di cui si è caricato in precedenza. La durata di quest’operazione è direttamente proporzionale all’uso che ne è stato fatto, dal numero di persone che sono venute in contatto con la pietra ed dal tempo di inattività della stessa.
Chi tiene cristalli addosso alla necessità di purificarli con una certa frequenza in quanto si caricano in un lasso di tempo abbastanza breve. I cristalli dedicati al riequilibrio energetico della casa sono di dimensioni maggiori e spesso più grezzi. In questo caso gli intervalli di pulizia sono meno frequenti. In ogni caso sarà utile affinare la sensibilità in grado di farci percepire chiaramente quando il cristallo ha bisogno di questo trattamento.
Se la pietra nuova è consigliabile immergerla in una bacinella piena d’acqua e sale e lasciarla riposare per tre giorni. Trascorso questo tempo bisogna sciacquare i cristalli sotto acqua corrente fresca.

Attivare e caricare cristalli.

Come abbiamo visto in questo articolo, i cristalli possiedono un propio equilibrio che può venire alterato quando vengono in contatto con energie differenti. In questo caso tendono a scaricarsi ed è necessario lasciapassare un certo lasso di tempo affinché riacquistino le loro caratteristiche iniziali.
Esistono dei metodi che accelerano e velocizzano questo processo.
Per favorire il loro recupero è sufficiente porli alla luce del sole o ai raggi lunari, lasciarli sotto acqua corrente fredda per almeno un quarto d’ora oppure sfruttare altre pietre per caricarli.
Il ricorso a un geode naturale di ametista o agata per qualche ora dona loro una notevole ricarica energetica

La programmazione dei cristalli.

Nell’articolo dedicato all’affinità energetica dei cristalli e uomo abbiamo spiegato come le nostre vibrazioni energetiche influenzino la loro efficacia. Lo stesso modo non bisogna dimenticare la potenza positiva delle forme pensiero. Rilassatevi e respirate profondamente proiettando visivamente all’interno del cristallo l’immagine mentale di ciò che volete ricavare dal cristallo. Questa nostra proiezione deve rappresentare il nostro scopo: se vogliamo serenità e pace dobbiamo vederci sereni tranquilli, si siamo malati dobbiamo vederci in buona salute.

Alessandro Di Coste

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

mamme
mamme
amore e dintorni
amore e dintorni
artisti
artisti
casa
casa
news
news
bonus e incentivi
bonus e incentivi
salute
salute
autismo
autismo
sesso
sesso
storia
storia
lingua italiana
lingua italiana
scienza
scienza
meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
letteratura
letteratura
riflessioni
riflessioni


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!