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MALATTIA PARADONTALE E CORRELAZIONI CON I PROBLEMI PROSTATICI




MALATTIA PARADONTALE E CORRELAZIONI CON I PROBLEMI PROSTATICI

la necessità di prevenzione odontoiatrica negli uomini si fa sempre più importante. Nel seguente articolo ci occuperemo dei problemi sulla salute orale che coinvolgono gli uomini.

L'odontoiatria come più volte detto sul nostro portale abbraccia tutta la medicina. In questo articolo ci rivolgiamo agli uomini, poichè avere una bocca sana potrebbe evitare problemi alla prostata.

Specifichiamo che, le infiammazioni gengivali, non interessano solo il cavo orale, ma può influenzare anche la salute e il buon funzionamento di altri organi, compresa la prostata. Molte patologie nel corpo umano sono correlate a infezioni presenti nella bocca.

La malattia parodontale è causa di numerosi problemi infiammatori in diverse parti del corpo.
Anche nel passato erano già emersi legami tra problemi gengivali e decessi fetali, artrite reumatoide e cardiopatie. E per valutare l'esistenza di un'associazione anche con l'infiammazione della prostata, un problema molto diffuso che peggiora notevolmente la qualità della vita di chi ne soffre è stata condotta una ricerca.

I pazienti che in un primo momento si erano sottoposti ad una biopsia prostatica che aveva portato alla diagnosi di prostatite e a un prelievo di sangue dal quale il livello di antigene specifico prostatico (Psa) risultava aumentato, a indicare una possibile infiammazione o anche un tumore.

I pazienti coinvolti nella ricerca sono stati sottoposti ad alcuni accertamenti.

Analisi accurata delle gengive per valutare la presenza di parodontite e un test dal quale è stato ottenuto un punteggio (Ipss, International prostate symptom score) utile per valutare i sintomi di malattia della prostata.
I pazienti erano affetti da parodontite, da moderata a grave e 21 avevano prostatite assente o lieve anche se 15 avevano tumore prostatico confermato da biopsia.

Dopo un periodo di 4-8 settimane nel quale sono stati effettuati trattamenti efficaci per la parodontite, il 90% dei pazienti coinvolti hanno riferito miglioramenti anche a livello dei sintomi prostatici e del livello di Psa.

Questa ricerca evidenzia che, curare le gengive può ridurre i sintomi della prostatite e migliorare la qualità della vita degli uomini che ne soffrono, augurandosi che la cura della parodontite entri a far parte del trattamento standard della malattia prostatica.

Sono consigliate le visite odontoiatriche ai pazienti che si devono sottoporre a interventi cardiaci, e anche alle donne in gravidanza, non di meno a coloro che hanno problemi metabolici quali diabete

per questo articolo ed altri correlati vai su : www.studiodentisticocalabria.com

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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Data: 2017-02-21





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