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Psoriasi addio. Cambia pelle con questa miscela purificante




Bicarbonato e olio di cocco per risolvere quasi tutti i problemi di pelle. Ecco come usarlo.

La miscela di olio di cocco e bicarbonato di sodio sembra essere il rimedio naturale più efficace per purificare la pelle, ringiovanirla, rigenerare le cellule epiteliali e addirittura curare il cancro della pelle.

Si proprio così. Pochi giorni fa Real Farmacy ha pubblicato la testimonianza di guarigione di una donna che soffriva della forma più comune di cancro della pelle chiamato carcinoma basocellulare. La donna aveva questo disturbo sulla corona della testa e sua figlia era venuta a conoscenza di questa combinazione di olio di cocco e bicarbonato di sodio con cui diverse persone erano guarite e ha convinto la madre a provarla.
 
Sua madre aveva già subito tre interventi chirurgici e ogni volta che il cancro della pelle riappariva era peggio di prima. Così la donna ha deciso di fidarsi di sua figlia e nel suo rimedio naturale contro la sua malattia della pelle. Ha iniziato con bicarbonato di sodio e olio di cocco biologico spremuto a freddo semplicemente applicandolo sulla parte interessata senza strofinare e poi copriva il tutto con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto di mele biologico e fissava il tutto alla pelle. Infatti l’aceto favorisce la penetrazione dei principi attivi della miscela sotto la cute fino a raggiungere le cellule cancerogene.
 
Dopo 38 giorni di applicazione quotidiana il cancro era completamente guarito. Il bicarbonato di sodio secondo molti ricercatori è uno dei più efficaci alcalinizzanti e anticancro disponibili ed economici. Il Dr. Mark Sircus è uno dei famosi medici che consiglia e somministra il bicarbonato per curare i suoi pazienti. In Italia il Dr. Tullio Simoncini ha curato diverse persone col bicarbonato ma è stato radiato dall’albo dopo che un paziente terminale che si era affidato a lui è morto. Con la chemioterapia non accade anche se uccide tantissime persone ogni giorno perché i medici sono tutelati se rispettano le linee guida sanitarie. Per approfondire sul bicarbonato leggi Ecco cosa succede mischiando bicarbonato e limone.
 
 
PERCHE’ USARE BICARBONATO E OLIO DI COCCO PER LA PROPRIA PELLE
 
Invece di spendere molti soldi per creme che spesso sono piene di prodotti chimici e che magari non vanno neanche bene per il vostro tipo di pelle, puoi preparare in casa un prodotto economico che funziona per la tua pelle con solo due ingredienti che probabilmente già hai: olio di cocco e bicarbonato di sodio.
 
Bicarbonato di Sodio: alcalinizzante, antisettico, lenitivo, esfoliante, combatte l’acne e la produzione eccessiva di sebo.
 
Olio di Cocco: antibatterico, anti-fungino, rigenera le cellule, idrata in profondità, ringiovanisce ed ammorbidisce la pelle
 
A differenza di tutti i cosmetici comprati al supermercato, questi due ingredienti sono sicuri, non solo per la tua pelle, ma possono essere anche mangiati singolarmente con enormi benefici quindi sia all’esterno che all’interno del corpo. Per approfondire su tutti i benefici dell’olio di cocco per uso interno leggi 13 Proprietà Medicinali dimostrate dell’Olio di Cocco. Io mangio l’olio di cocco tutti i giorni e posso confermare la sua efficacia benefica per l’organismo.
 
La miscela di olio di cocco e bicarbonato di sodio è efficace per:
 
acne
arrossamento
cicatrice
depurare
eczema
detergere
riequilibrare il pH della pelle
idratante
lenisce gli inestetismi
rigenerare la pelle
ringiovanisce, effetto anti-aging
 
COME PREPARARE LA MISCELA
 
La quantità degli ingredienti dipende dal tuo tipo di pelle e da quali risultati vuoi ottenere. Per le pelli più sensibili si deve utilizzare almeno un rapporto 2: 1 di olio di cocco e bicarbonato di sodio. Se avete bisogno di più di un esfoliante, utilizzare un rapporto 1: 1.
 
Miscela pelle sensibile
 
Olio di Cocco Biologico Spremuto a Freddo 10 grammi
Bicarbonato di Sodio 5 grammi
Miscela esfoliante o detergente struccante
 
Olio di Cocco Biologico Vergine 10 grammi
Bicarbonato di Sodio 10 grammi
Le quantità sono indicative e dipendono da quanta maschera ti serve. Puoi anche prepararne di più per avere il tuo tonico struccante sempre a portata di mano.
 
Scalda la quantità a bagno maria dell’olio di cocco che ti serve, oppure mettilo al sole. Non devi farlo diventare completamente liquido, basta ammorbidirlo e poi mescolarlo per bene con il bicarbonato di sodio. Applica la maschera per 5 minuti per un trattamento di depurazione profondo o semplicemente lava subito con acqua tiepida con delicati movimenti circolari come struccante.
 
Scoprirai che questa miscela è ancora più efficace dei costosi prodotti per la cura della pelle venduti nei negozi. Il fai da te è più economico e ci permette di personalizzare il prodotto a seconda delle nostre esigenze. La salute della pelle è un indicatore generale di quello che sta accadendo nel nostro corpo, sia dentro che fuori, e quindi per avere una pelle ottimale è necessario nutrire il nostro corpo con il meglio.
 
 
Fonte: dionidream.com
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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