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Le meravigliose proprietà del sedano




Depurativo, diuretico e ottimo per curare la bronchite.

Il sedano (Apium graveolens) vanta spiccate proprietà terapeutiche. E’ una pianta erbacea biennale largamente coltivato in Italia e di comune utilizzo in cucina. Cresce spontaneo nei luoghi erbosi e paludosi e può raggiungere gli 80/100 cm di altezza. Le foglie sono composte da 3-5 segmenti dentellati, di colore verde scuro e un picciolo carnoso, che costituisce la parte commestibile della pianta. Tuttavia del sedano si utilizzano anche i semi, le radici e i frutti, raccolti a fine agosto. Le specie di sedano sono numerose e si distinguono per diverse particolarità tra cui il colore, il periodo di fioritura e il metodo di conservazione.
 
Le proprietà del sedano: valori nutrizionali e i benefici per la salute
 
Il sedano, ha poche calorie: apporta circa 18 Kcal per 100 grammi. Gli steli del sedano contengono importanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, calcio, vitamine C, E, K e alcune vitamine del gruppo B mentre nelle foglie racchiudono grandi quantità di vitamina A. Del sedano a scopo terapeutico si utilizzano le radici, le foglie e i semi. Questo ortaggio contiene Luteolina, un antiossidante che svolge un’azione protettiva per il cervello. Dalle foglie si estrae un succo dalle grandi proprietà terapeutiche. Tutta la pianta possiede infatti virtù diuretiche, depurative e carminative. Il sedano è rinomato anche per la sua proprietà di contrastare efficacemente il catarro e le bronchiti. I frutti e le radici sono un ottimo diuretico, contro la ritenzione idrica, nei problemi renali, della vescica e nelle nefriti. Inoltre il sedano è considerato uno dei più vigorosi tonici intestinali, molto efficace contro il meteorismo e la costipazione. Se consumato regolarmente, il sedano contrasta il colesterolo, regola la pressione del sangue, svolge un’azione anti tumorale, stimola e migliora la digestione e aiuta a contrastare i reumatismi e l’insufficienza epatica.
 
Vediamo nel dettaglio i benefici del Sedano
DIURETICO Il sedano è uno dei più noti diuretici. Le sue proprietà sono date dal grande contenuto di acqua e dal suo olio essenziale, che svolge un’azione vasodilatatoria dei vasi sanguigni renali, favorendo così la diuresi.
 
BENEFICI PER L’APPARATO DIGERENTE Alcuni studi condotti su animali hanno evidenziato una interessante virtù del sedano: protegge la mucosa gastrica e diminuisce la produzione di acidi gastrici, con notevole beneficio in caso di gastrite e ulcere.
 
METEORISMO I frutti e le foglie del sedano sono tradizionalmente impiegati per le loro proprietà carminative e stomachiche e quindi facilitano la digestione e aiutano ad espellere i gas intestinali.
 
ESPETTORANTE Grazie alle sue proprietà lenitive il sedano è un valido aiuto contro la tosse secca, catarro e bronchite, specialmente se unito a miele, cannella e zenzero.
 
Come si conserva il sedano?
 
Le radici, dopo averle ripulite, le si fanno seccare al sole, poi si conservano avvolti in un panno. Le foglie e le coste si usano fresche mentre i semi si conservano in barattoli di vetro messi al riparo dalla luce.
 
Curiosità
 
I semi di sedano hanno effetti simili ai semi di finocchio: facilitano la digestione e l’eliminazione dei gas. Con i semi di sedano si può preparare un infuso rilassante e antistress. Grazie alle proprietà diuretiche il sedano è un ottimo alleato per combattere cellulite e ritenzione idrica.
 
 
Fonte: viversano.net
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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