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Le emorroidi si curano con il limone




Valdo Vaccaro è uno dei massimi esponenti della scienza salutistica, in questo articolo ci spiega come guarire dalle emorroidi in maniera naturale.

LETTERA
PROBLEMA DI EMORROIDI E DI RAGADI ANALI, CON SANGUINAMENTO
Gentile Valdo, La contatto per avere qualche consiglio in merito al mio problema di emorroidi e ragadi anali. È dal 13 maggio che ne soffro e la situazione è sì migliorata in termini di dolori e bruciori, ma da due giorni ho abbondante sanguinamento durante la defecazione e oggi sono stata malissimo. Ciò mi spaventa, perché non vedo che la situazione migliori.
 
I MEDICI SONO PER L'INTERVENTO CHIRURGICO
Ho fatto una visita proctologica al Sant'Antonio di Padova ed il medico mi ha consigliato l'intervento, incidendo lo sfintere interno di 2/3, ma ho qualche perplessità, temendo di soffrire poi di incontinenza fecale.
 
QUASI TRE MESI DI CAMBIO DIETA E FECI PIUTTOSTO MORBIDE
Dal 27 maggio seguo una dieta a base essenzialmente di frutta e verdura fresca con aggiunta di semi e cereali integrali. Ho eliminato la carne e tutto sommato le feci si presentano piuttosto morbide. Ho smesso di usare il Dilatan per risolvere il problema di ipertono dello sfintere perchè sono già alquanto torturata.
 
TIMORI E PAURE
A fine mese ho la visita di controllo dal proctologo che mi dirà lui lo stato dell'essere. Ciò che mi preoccupa ora è questo sanguinamento che, in tutti questi anni, non ho mai avuto. Vorrei capire se si tratta di un peggioramento delle emorroidi o cosa. Non so più cosa fare perché non vedo luce e, se sto bene un paio di giorni, poi al terzo giorno cado nuovamente nel baratro e questa situazione non mi permette di vivere la mia quotidianità in modo sereno.
 
PEGGIORAMENTO IN FASE DI CICLO
Ho constatato che la situazione tende a peggiorare in prossimità del ciclo mestruale e volevo anche farmi una visita dal ginecolo per domandargli se c'è attinenza. È che non posso continuare così. Non vorrei assolutamente arrivare all'intervento, ma visto gli scarsi risultati con questa dieta, sarò costretta a rivalutare la mia posizione. La ringrazio per l'attenzione e auspico in un Suo pronto consulto. Cordiali saluti.
Simonetta
*****
 
RISPOSTA
 
TROVO CARENZA INFORMATIVA ED AUTOLESIONISMO IN QUESTE INGIUSTIFICATE PAURE
Ciao Simonetta. Lo vuoi o no capire che più vi spaventate e peggio state? L'ansia, la preoccupazione, la sfiducia in se stessi, sono ingredienti micidiali capaci di far ammalare anche chi gode di ottima salute. Lo vuoi o no capire che nel 98% dei casi le espressioni del corpo vanno accolte come fatto positivo e che le ipotesi terroristiche della sanità vengono regolarmente gonfiate, sia per mettere il carro davanti ai buoi e per dire "guarda che te l'avevo detto", che per spingere la gente alle cure?
 
INCAPACITÀ CRONICA AD INTERPRETARE CORRETTAMENTE LE CRISI ELIMINATIVE
Lo vuoi o no capire che ogni manifestazione del corpo è un sintomo costruttivo, un segnale che il corpo stesso sta lavorando per il suo stesso bene e non per la sua autodistruzione? Vomito, diarrea, sanguinamenti e perdite varie sono autentici segnali salva-vita del corpo. Lo star bene senza alcun fastidio è sicuramente l'opzione più desiderabile. Ma se il corpo lavora per scaricarsi occorre dirgli bravo, e non mettergli dei bastoni tra le ruote. Guai se non ci fossero tali esondamenti. È da soli tre mesi che hai cambiato alimentazione in meglio, notando già il fatto positivo delle feci morbide.
 
LAVORI IN CORSO DIRETTI CON MAESTRIA E COMPETENZA DA UN MEDICO-INGEGNERE CHIAMATO SISTEMA IMMUNITARIO
Ovvio che sei in fase eliminativa. Immagina di mettere al posto della catenina al collo, un bel cartello con scritto "Lavori in corso", con operai che scalpellano, scrostano, trivellano e mandano fuori dal corpo carriolate di detriti. Il direttore dei lavori è poi un ingegnere laureato con 110 e lode presso la Sovrana Medicatrice di tutti i mali che si chiama Natura. Ingegnere che si chiama Sistema Immunitario e che la sa più lunga di tutti i terapisti del mondo intero messi assieme. Questo è il punto che continuate tutti, medici e pazienti, a ignorare maledettamente e pervicacemente.
 
IL CORPO STA FACENDO IL PROPRIO DOVERE
Il fatto che ci sia aggravamento del problema in sede di ciclo è normale e sensato. Finché sei impregnata dai tuoi stessi veleni in eliminazione, il corpo sta facendo il proprio dovere di auto-pulizia mensile. Detto questo, cerco di sintetizzare e rielaborare qui di seguito un magnifico articolo sull'argomento in questione, firmato dai dottori Antonio Bigliardi e Romolo Mantovani, coi quali mi trovo in perfetto accordo ideologico ed operativo.
 
UNITARIETÀ DELLA VITA, STILE TOTALE E LIBERTÀ DI ESPRIMERSI
"L’unitarietà della vita è una verità della quale potrai renderti conto solo se prima avrai eliminato l’erronea nozione di un Io separato, il cui destino sia staccato dal tutto. La verità esiste là dove non ci sono né centro né circonferenza. Tu sei padrone dello stile totale quando sei libero di esprimere te stesso". Bruce Lee.
 
PUDORE, RETICENZA E PANICO
Le emorroidi sono argomento delicato, per cui si ha reticenza e si prova vergogna a parlarne, per timore di ilarità e senso del pudore. Il messaggio che segue è doveroso verso chi non conosce la medicina naturale vivente, affinché le emorroidi e il sanguinamento rettale non creino inutile ed ingiustificato panico, e non siano confusi ad esempio con le peggiori, rare ed improbabili eventualità del carcinoma intestinale.
 
CRISI ELIMINATIVE E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
I principianti in cure naturali non conoscono ad esempio le crisi di eliminazione, che possono benissimo essere un ingrediente del processo emorroidale. Le parole che seguono non vogliono sostituire il parere del vostro medico. Siete pertanto responsabili della vostra salute e invitati a farvi seguire da un medico naturopata.
 
DILATAZIONE VENULE IN ZONA ANO-RETTALE
Le emorroidi e il sanguinamento rettale sono una affezione antica quanto l’uomo e ancora molto diffusa. Si parla tutto sommato di una dilatazione esagerata (varici) delle piccole vene della regione dell'ano e del retto. Questa affezione si presenta in principio, sotto forma benigna. La crisi passa rapidamente e le si dedica poca importanza.
 
IL PRIMO CONFESSORE DIVENTA IL FARMACISTA
Appena un'altra crisi si presenta, si pensa che sarà l'ultima, ma a volte le crisi si succedono ad intervalli più o meno ravvicinati, diventando più invadenti e dolorose. Si prova imbarazzo ad aprirsi e a discuterne. Quando il dolore diventa inammissibile, si decide a parlarne col farmacista che consiglia un rimedio generico apportatore di leggero miglioramento.
 
IL VERO GURU RIMANE IL MEDICO, SE CONOSCE I VERI FATTORI CAUSATIVI
Solamente quando il male è già vecchio e ha fatto delle devastazioni ci si rassegna a consultare un medico. Il medico, per quanto competente, non è poi depositario della migliore scienza possibile, ma è soltanto uno specialista che segue determinate tecniche. Per vincere una patologia in modo radicale occorre conoscerne la natura e le cause, e troppe volte la medicina procede ad occhi bendati.
 
ALTERNANZA TRA STIPSI E DISSENTERIA
 

Le emorroidi esordiscono sempre attraverso i pruriti. Sono poi accompagnate da sensazioni di pesantezza, da infiammazioni della regione dell'ano, da frequenti bisogni di evacuare (dissenteria o diarree), o talvolta dalla stipsi (feci dure, secche e tappanti). Il sangue, sotto la pressione di un sforzo, dilata le vene e le fa esplodere, creando una piccola emorragia, più o meno dolorosa, più o meno abbondante.

FENOMENI NATURALI ED AUSPICABILI
Le emorroidi si presentano sotto forma di tumefazioni rosse, di cuscinetti più o meno grossi che si localizzano lungo la circonferenza interna del colon terminale. Le vene ed i capillari dell'ano e del retto, piene di sangue, si gonfiano e si dilatano, diventano sempre più voluminose e dure. Ogni tanto, queste vene lasciano scappare spontaneamente del sangue impuro, dei coaguli o del pus.
 
SE NON SI CAPISCE E NON SI INTERPRETA CORRETTAMENTE IL PROBLEMA, CI SI SPAVENTA E CI SI INNERVOSISCE INUTILMENTE
Il paziente non può più dormire ed il suo sistema nervoso si guasta. Il suo morale risulta ugualmente colpito, giungendo talvolta fino alla nevrastenia. Persino se le emorragie sono quantitativamente poco importanti, la loro frequenza arriva a rendere anemico il malato, indebolendolo e togliendoli le forze necessarie per lottare contro questo aspetto della malattia. I dolori sempre più vivi e le emorragie continue finiscono per causare delle ulcerazioni, delle fessure dalle quali uscirà muco intestinale. Ecco perché, per ignoranza del rimedio da attuare, un piccolo male può diventare un'infermità stabile e fastidiosa.
 
LE IMPURITÀ DEL SANGUE SI ACCUMULANO IN ZONA ANO-RETTALE
Tuttavia, una volta, questa affezione era considerata come salutare, per il fatto che costituiva un mezzo naturale di sbarazzare l'organismo dalle tossine che l'ingombrano, e dagli stati ipertensivi. Ciò è in parte vero, perché il sangue, carico di impurità si localizza nelle vene della regione dell'ano e del retto e, alla prima opportunità, esce per mezzo di una piccola emorragia. Oggi, col cibo e la vita sempre più anti-naturale e sedentaria, la frequenza delle crisi acute aumenta ancora ed il dolore diventa insopportabile, e il soggetto finisce per perdere il gusto di vivere.
 
L'INTESTINO SURRISCALDATO E CONGESTIONATO È PARAGONABILE A UN VULCANO IN STATO ERUTTIVO
 
Nei pressi di un vulcano pronto alle eruzioni, le acque del sottosuolo sono fortemente mineralizzate e naturalmente gassate, e rappresentano un indizio dell’azione lavica. Anche nel processo emorroidale si parte da una latente costipazione e da una eccessiva formazione di gas gastrointestinale. Ecco allora che il corpo umano crea degli sfoghi, delle valvole e delle aperture naturali, per necessità di contenere gli effetti di un fegato affaticato e congestionato che scarica la sua congestione sul plesso emorroidario.
 
FORME EMORROIDALI ESTERNE
Le emorroidi possono manifestarsi sotto forme interne, esterne o miste. Nelle esterne si tratta semplicemente di alcune venule blu e brillanti al bordo dell'ano, o di un piccola sporgenza bluastra, molle al tocco. Per una stipsi ostinata, per un esaurimento, per una grande stanchezza, la piccola varice anale si infiamma, si indurisce e diventa dolorosa. Un coagulo sanguigno l'ostruisce, e si manifesta la flebite venosa. Il coagulo può riassorbirsi in alcuni giorni, ma è anche probabile che la vena si apra ancora spontaneamente sotto lo sforzo dell'evacuazione, poi suppuri e dia luogo ad un ascesso, seguito da una fistola.
 
FORME EMORROIDALI INTERNE
Vengono spesso ignorate dal loro portatore per anni. Si rivelano con sensazione di pesantezza, di disagio o di bruciore. Camminare diventa difficile così come stare seduti. Dolore molto violento che sopraggiunge durante o dopo le evacuazioni e persiste nel tempo. Dolore causato da una ragade anale, ossia da una piccola ulcera della mucosa che scatena un spasmo dello sfintere, rendendo il tocco rettale molto doloroso.
 
LA COMPLICAZIONE DEL PROLASSO
L'emorragia inquieta, in generale, sempre più il malato. Essa può variare da alcune gocce di sangue alle perdite abbastanza importanti, ripetute ad ogni evacuazione. Può succedere che le emorroidi siano guidate su e giù e scendano, e si parla allora di prolasso, un cuscinetto di emorroidi che riprendono facilmente il loro posto nel migliore dei casi, o una grossa massa emorroidale che non ritornando più spontaneamente, rende difficile camminare e faticosa la posizione seduta, costituendo una vera complicazione.
 
LE CAUSE VERE STANNO NELLA FORMULA ABOMINEVOLE DEL SANGUE E NELLA SEDENTARIETÀ
È indiscutibile che se si vuole guarire radicalmente, bisogna conoscere le cause vere ed eliminarle.
La si chiamava una volta, la malattia dei sedentari. Camionisti e impiegati innanzitutto. La causa diretta delle emorroidi rimane comunque un cattivo sangue e una situazione pletorica, un sangue in eccesso, impuro e troppo denso, una cattiva circolazione.
 
RALLENTAMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VENOSA E STAGNAZIONE
Si sa che la circolazione venosa si effettua in senso contrario alla circolazione arteriosa, questo significa che parte dai piedi e va verso il cuore. Quando si resta troppo tempo in piedi o seduti, il sangue si incammina più lentamente verso il cuore. Se il sangue è poi troppo denso, la sua risalita è ancora più lenta, e ne consegue una inevitabile stagnazione.
 
NUTRIZIONE ECCESSIVA, IPERPROTEICA E PATOLOGICA
Se questa concentrazione eccessiva del liquido sanguigno si trova al livello del bacino, provoca una dilatazione delle vene (varici, chiamate emorroidi che finiscono per esplodere). Il sangue cattivo è causato da una nutrizione antinaturale e troppo abbondante, un cattivo funzionamento dell'apparato digestivo ed una stipsi cronica.
 
TRATTAMENTI SANITARI PRIVI DI SENSO E PRIVI DI EFFICACIA
Il trattamento ufficiale proposto al malato dagli enti sanitari è sempre un trattamento di superficie, applicato all'effetto, sempre al sintomo e mai alla causa. Alleggerisce ed illude in via temporanea, ma raramente guarisce. In definitiva, il malato finisce per riammalarsi, magari con nuovi sintomi trasformati.
 
ALLOPATIA ED OMEOPATIA NON HANNO LE GIUSTE CONOSCENZE E I GIUSTI METODI
L'allopatia consiglia all’emorroidale di ridurre il tabacco, le bevande alcoliche, le spezie e soprattutto il pepe, la senape e la cioccolata. Onde permettere ai tessuti venosi di rinforzarsi, vengono ordinati vari medicamenti, sia artificiali che naturali, ma la loro azione è lenta e la loro assimilazione difficile.
Per la cicatrizzazione delle emorroidi aperte, sono consigliate delle pomate il cui l'effetto è di restringere le vene troppo dilatate. Tutti questi procedimenti curano gli effetti, alleviano, ma non guariscono. I trattamenti più invasivi poi provocano disordini più gravi ancora dell'affezione stessa.
 
NOI SIAMO INVECE PER ALTERNATIVE VIVE E NATURALI
Le emorroidi vengono suddivise dai medici in quattro stadi e, dal terzo in poi sono giudicate irreversibili e trattate chirurgicamente dalla medicina allopatica. Noi invece crediamo fermamente nella Natura vivente e preferiamo agire attraverso uno stile di vita che prevenga la loro formazione o utilizzando metodi ed elementi naturali viventi in grado di guarire radicalmente la malattia.
 
DEPURAZIONE EPATICA, FUNZIONALITÀ INTESTINALE E SGRASSAMENTO SANGUE
Per arrivare ad una vera guarigione, è indispensabile attaccare la causa che è un sangue troppo abbondante e troppo denso e, per questo, sottoporsi ad un'alimentazione vegetariana, integrale e ricca di fibre, l'unica che possa mantenere in buon equilibrio il sangue, il fegato e l'apparato digestivo.
 
ALIMENTI E BEVANDE DA ELIMINARE
Tutte le carni. Tutti i grassi animali. Tutti i pesci, di acqua dolce o di mare, i crostacei, i frutti di mare.
Tutte le fritture. Tutti i brodi di carne. Tutti gli alimenti in conserva, le marmellate del commercio.
Pane bianco, zucchero bianco, cacao, cioccolato, caffè, tè, latte di mucca, latte scremato, latte condensato, latte in polvere, formaggi fermentati, senape, pimenti, pepe, aceto, spezie, lieviti, alimenti disidratati, crauti, paste in commercio, dolci, caramelle, gelati commerciali, gelati al latte vaccino, verdure secche (piselli, lenticchie, fagioli), bevande alcoliche, aperitivi, liquori, acquaviti, vini bianchi e rossi, sidro, birra, bevande gassate.
 
ALIMENTI E BEVANDE RACCOMANDATE
Tutti i frutti freschi di stagione, dolci o acidi, crudi o cotti. Tutti i frutti secchi, crudi o cotti, come fichi, datteri, uve, prugne secche, albicocche, castagne, mandorle, nocciole, noci, arachidi. Tutti i cereali completi o integrali, come grano, orzo, saraceno, riso, avena, segale, mais, miglio, pasta integrale.
Tutti i legumi e tutti i tuberi, crudi o cotti, come aglio, cipolla, patate, patate dolci, topinambur, rape, ravanelli. Pomodori, cavoli (rossi, verdi), cavolfiori, zucchine, melanzane, finocchio, sedano, carote, barbabietole, funghi, fagiolini, porri, carote, carciofi. Tutte le insalate. Brodi di verdure fresche, minestroni e passato di verdure fresche. Olio extravergine di oliva, ottenuto da semplice pressione a freddo. Pane completo o integrale. Pane di segale completo. Toast integrali. Biscotti di grano o di saraceno completi. Zuppe e minestre di grano macinato. Tutti i formaggi non fermentati, latte cagliato naturalmente, yogurt, formaggi bianchi. Gli aromi come prezzemolo, cerfoglio, aglio, cipolla, estragone, rosmarino, salvia, anice, erba cipollina, timo, alloro. Miele vergine non pastorizzato. La migliore bevanda è l'acqua naturale addizionata a succo di Limone o di un pizzico di argilla verde ventilata soleggiata e in polvere con la quale i virus, i batteri, i parassiti e i vermi vengono eliminati, grazie alla potenza della radiazione solare. Si possono bere anche dei succhi di frutta con acqua, spremute di agrumi preparate in casa.
 
ALIMENTI DA CONSUMARE MODERATAMENTE
Piselli e fagioli freschi. Paste integrali. Tapioca. Semolini. Purè e zuppe. Salse. Burro fresco, in tartina o aggiunto al momento di servire. Formaggi grassi fermentati o in crema. Pasticceria casereccia, biscotti, torte, uova, maionese, acque minerali.
 
ELIMINAZIONE PARASSITI E VERMI MEDIANTE AGLIO ED ALLICINI
L’Aglio è un ottimo purificatore del sangue e disinfettante di tutti gli apparati. Le meravigliose virtù e la bontà dell’aglio fresco si diffondono sempre più tra gli uomini. Viene coltivato da tantissimo tempo, questa bianca radice bulbosa, resistente al gelo invernale, concentra i raggi solari sprigionando calore che dilata i vasi sanguigni regolarizzandone la pressione, agisce come antiaggregante piastrinico aumentando naturalmente il tasso delle HDL, impedendo la formazione di lesioni arteriosclerotiche. Agisce sui bronchi rivelandosi utile verso enfisemi, asma, tubercolosi. Buon vermifugo, antibiotico naturale, antivirale, esercita un’azione immunizzante e risolvente nei confronti di tumori e cancri. Così l’aglio elimina i parassiti e accresce la resistenza dell’organismo, fortificando le sue forze vitali e l’Io stesso.
 
L’Aloe ha una grande capacità di trattenere l’umidità ed ha la straordinaria dote di sopravvivere alla siccità, entra come base in tante preparazioni medicinali e fitocosmetiche. All’interno della foglia appare il trasparente e lucido succo, simile a gel che diluito in acqua di fonte e instillato a gocce negli occhi, si trasforma in occhiale liquido di grande sollievo nei disturbi oculari. Le foglie di aloe risultano ricche di vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi. Stimola prodigiosamente il sistema immunitario, possiede ottime proprietà idratanti e riparatrici dei tessuti, quindi anche energetiche e antitumorali accertate.
 
FRUTTA LONTANO DAI PASTI O PRECEDENTE AI PASTI
Colazione leggera, se possibile di frutti freschi o di frutti secchi, germe di grano, spremuta di agrumi, acqua calda e spremuta di limone, muesli, polline dei fiori, miele vergine non pastorizzato. A pranzo e cena anticipare il pasto di un'ora o almeno mezz'ora con un frutto acquoso tipo arancia, uva, pesca, anguria, ciliegie, prugne, fragole, mirtilli, melograno.
 
PASTO PRINCIPALE DUE VOLTE AL GIORNO, RIDUCIBILE A UNO PER CHI VUOLE DIMAGRIRE
Primo piatto di insalate e crudità, una mescolanza di ogni tipo di verdure crude di stagione (non tutte assieme), condite con olio di oliva extravergine, succo di limone ed il meno possibile di sale marino, senza pepe, né aceto, né senape. Sale e aceto e crauti, per i crudisti che non assumono troppi altri veleni, si chiude un occhio per sale, aceto, crauti, in dosi ovviamente limitate. La gente si deve anche divertire col cibo. Secondo piatto di verdure cotte o cereali. Formaggio facoltativo, e finire con i frutti freschi o secchi, o ancora con un dolce casalingo tipo strudel di mele senza zucchero ma con pinoli e uvetta, o tipo polenta di manioca, o castagnaccio senza zucchero ma con pinoli e uvetta. Pane integrale o completo o di segale. La sera il pasto sarà, possibilmente, più leggero che a mezzogiorno.
 
LA CURA DEL LIMONE E DEI FRUTTI FLUIDIFICANTI, PARAGONABILE AL SEMIDIGIUNO IGIENISTICO

Una cura di limoni è da raccomandare, perché è il migliore rimedio per fluidificare il sangue. Il limone, grazie al suo alto contenuto di glucosidi come l'esperidina e la diosmina, nonché di flavonoidi, la cui azione risulta essere simile a quella della vitamina-P, rafforzando i vasi capillari e stimolando la circolazione venosa. Apporta notevole giovamento nei gonfiori alle gambe, nel caso di edemi, varici ed emorroidi.

 
FORMIDABILE RIMEDIO VASCOLARE
Questo frutto solare è un ottimo ricostituente e un vero amico degli ipertesi. Sgrassatore principe del sangue ne abbassa la viscosità, migliora così la circolazione, diminuendo la pressione, migliorando l'elasticità delle arterie. Questo arresta le emorroidi interne ed esterne, vince la depressione e ringiovanisce.
 

TRE LIMONI IN SUCCO AL RISVEGLIO E TRE LIMONI AL TARDO POMERIGGIO

Tutto il frutto è buono e commestibile, ricco di bioflavonoidi, sostanze naturali altamente terapeutiche e benefiche sulle pareti vascolari dei vasi capillari. La quantità giornaliera da prendere fuori dai pasti può variare da 6 a 12, cioè il succo di 3 limoni medi al mattino a digiuno, ed il succo di 3 limoni dopo mezzogiorno alle 17 per esempio. Questo durante parecchie settimane. Berlo senza zucchero e addizionato d’acqua naturale al 30%. Bere al cucchiaio. Gli altri frutti da raccomandare sono i pomodori, l'uva, le ciliegie, i ribes. La cura di uno di questi frutti, deve essere fatta sempre dopo la cura di limoni, e può durare da 5 a 7 giorni. Sostituire i pasti abituali con il frutto scelto.
 
I BAGNI E L'IDROTERAPIA
I bagni naturali sono indispensabili per la buona circolazione del sangue e l'eliminazione delle tossine. Farne uno al risveglio e, se possibile, uno prima della cena. In una tinozza di circa 70 cm di larghezza, versare dell'acqua del rubinetto fino a 15/20 cm. Sedersi dentro e durante tutta la durata del bagno, frizionare sempre dall'alto in basso i reni ed il basso ventre con l'acqua del bagno. Sarebbe bene fare anche un semicupio caldo con una decozione di foglie di Noce e di Piantaggine e fiori di Sambuco. Questo è raccomandato soprattutto nei casi di dolori acuti e di emorroidi dilatate. Fare ogni giorno, durante otto giorni, un semicupio caldo con quella decozione, da 15 a 20 minuti. Distanziare poi i bagni secondo il miglioramento.
 
CATAPLASMI DI FANGO E POMATE
Nelle emorroidi dilatate e dolorose, i cataplasmi di argilla locale sono necessari e, spesso molto efficaci.
Fare un cataplasma di uno spessore di 2 cm ed applicarlo direttamente sul male. Lasciarlo da 1 a 2 ore, poi gettare l'argilla utilizzata. Si può preparare anche una pomata con l'aiuto di polvere di argilla verde e di olio di mandorle dolci, o sostituire quest’ultima con burro o del miele. Una mescolanza di argilla in polvere, di fiore di zolfo e di burro, è anche molto calmante.
 
PIANTE MEDICINALI
Le piante medicinali indicate in questa sezione sono in primis le migliori purificatrici del sangue e, nel contempo di reni e fegato. Parliamo della classica triade antitumorale formata da ortica, tarassaco ed equiseto. Altre piante specifiche ad azione farmacologica antiemorroidaria, sono cipresso, ippocastano, rusco o pungitopo, achillea, mirtillo, barbabietola, cavolo, melone, patata, porro, castagna. Ricordarsi che peperoncino rosso e zenzero, magari inseriti con due pizzichi nella centrifuga di carote, hanno effetto cicatrizzante in tutti i casi di emorragie.
 
NESSUN RAMMARICO VERSO I CADAVERI IN DECOMPOSIZIONE
La carne non è cibo, ma anticipo, ossia materiale tossico che avvelena il sangue e lo rende denso. Colui che desidera guarire deve abbandonare una volta per tutte il cibo falso. Dopotutto si tratta solamente di cadaveri in decomposizione, per i quali non servono nostalgie e non servono rammarichi. È solo attraverso un cibo sano, vegetariano, che l'apparato digestivo ritroverà il suo buon funzionamento, assicurando delle digestioni facili ed un sangue puro e fluido.
 
L'OBIETTIVO PRECISO PER TUTTI È IL RINNOVAMENTO TOTALE DEL SANGUE
Sorvegliare dunque il funzionamento degli intestini, perché la stipsi favorisce la formazione delle emorroidi. Imporsi una mezz'ora di marcia ogni giorno, ed evitare la posizione continuamente seduta. Non dimenticare che gli esercizi di respirazione addominale e ritmata costituiscono uno dei principali mezzi per la purificazione del sangue. L'obiettivo di chiunque cerchi il ripristino della salute sta tutto nel rinnovamento totale del sangue. Un anno di applicazione del Metodo Naturale è necessario, ma con la perseveranza la guarigione è certa, ed è a questo che bisogna arrivare.
 
Fonte: valdovaccaro.blogspot.it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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