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Rimedi naturali per afte e stomatiti




Le afte o stomatiti sono delle piccole ulcere dolorose che si manifestano sul tessuto del cavo orale, sulla lingua, sulle labbra, sul palato

Queste piccole lesioni possono essere molto fastidiose, perché le mucose colpite diventano arrossate e gonfie e certe volte si può incorrere anche in dei sanguinamenti. Le afte possono essere curate anche con dei rimedi naturali, adoperandosi contemporaneamente nel mantenere un’accurata igiene orale. Non per forza si deve ricorrere ai corticosteroidi e ai collutori antisettici. Anche la natura sa darci una mano, proponendoci varie soluzioni contro le stomatiti.


Rame e zinco

Il rame e lo zinco sono due oligoelementi che sono capaci di influire sul sistema immunitario, in quanto agiscono come dei regolatori endocrini. Rame e zinco intervengono in varie reazioni che si verificano all’interno dell’organismo. Per curare le stomatiti, è opportuno incentivare il nostro consumo di questi due minerali. Esistono delle apposite fialette, che andrebbero prese a giorni alterni, almeno per tre mesi.

Thè

Si può applicare sulle ulcere che interessano la bocca una bustina bagnata di thè. In questo caso trarremo benefici dall’acido tannico, che favorisce la guarigione delle afte. I tannini contenuti nel thè sono dei veri e propri antiossidanti e riescono a proteggere i tessuti dall’azione distruttiva esercitata dai radicali liberi. Agiscono in maniera benefica sull’epidermide e per questo possono essere impiegati in maniera notevole anche per rendere più veloce il processo di riparazione dei tessuti, quando le afte li mettono in pericolo.

Vitamina C

Bisognerebbe curare molto l’alimentazione, assicurandoci un maggiore apporto di vitamina C, che si può trovare soprattutto nelle arance, nell’uva, nei peperoni, nei broccoli, nella rucola e negli spinaci. La vitamina C possiede un’azione immunostimolante ed antiossidante, perché contribuisce alla formazione di collagene e quindi favorisce la cicatrizzazione delle afte.

Bicarbonato

Anche il bicarbonato è molto utile per curare le stomatiti. In particolare la sostanza esercita un’azione disinfettante nei confronti della parte colpita. Ecco perché sono indispensabili gli sciacqui con acqua e bicarbonato, per evitare anche la formazione di sovrainfezioni batteriche.

Propoli

Sulle mucose colpite dalle afte si può mettere anche della propoli, che si può considerare a tutti gli effetti un antibiotico naturale. La propoli agisce come disinfettante e antisettico. Inoltre anch’essa è ricca di vitamina C e per questo è implicata nella formazione del collagene, per la cicatrizzazione delle ferite.

Limone

Il limone è ricco di molte proprietà. Soprattutto appare come un vero concentrato di vitamina C, che si rivela indispensabile per stimolare le difese immunitarie. Non si deve, infatti, dimenticare che le afte tendono a manifestarsi soprattutto nei periodi in cui l’azione e la reattività del nostro sistema immunitario appaiono ridotte. A seconda delle esigenze, possiamo effettuare degli sciacqui con il succo di limone per due o tre volte al giorno. E’ importante che il limone non sia diluito nell’acqua, per un effetto ancora più efficiente.

Calendula

La calendula si può applicare sulle ferite determinate dalle afte oppure si può usare, sotto forma di tintura, come collutorio. Anche la calendula determina una velocizzazione nella guarigione delle ferite. Nello specifico essa è in grado di agire sull’incremento della produzione di fibrina. Tutto ciò produce una rapida chiusura delle ferite, una buona formazione di tessuto e un miglioramento dell’equilibrio di idratazione cellulare della pelle. Questi benefici si possono riscontrare soprattutto grazie all’efficienza dei carotenoidi, di cui la calendula è ricca.

Rosa canina

Contro le afte è possibile assumere anche 30 gocce al giorno di estratto di rosa canina. Questa pianta contiene quantità elevate di vitamina C e quindi si configura come un ottimo aiuto per il sistema immunitario. Inoltre la rosa canina ha delle notevoli proprietà antinfiammatorie e per questo trova un importante impiego terapeutico in tutte quelle infiammazioni che comportano le alterazioni delle mucose.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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