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Come disintossicare il pancreas




Il pancreas è quest’organo dalla forma a lacrima che si trova nel duodeno; imprescindibile per la produzione di enzimi e per la nostra digestione. 

Se il pancreas è intossicato oppure infiammato, è difficile digerire bene gli alimenti, per questo motivo è bene sapere come prendersene cura ed effettuare ogni tanto una dieta depurativa. 

Dieta depurativa per il pancreas

Come può infiammarsi o intossicarsi il nostro pancreas? Bene, la nostra alimentazione è sempre il primo fattore che influisce sul cattivo funzionamento di un organo. Anche elementi esterni dell’ambiente, però, possono alterarne la funzionalità. Il tutto causa squilibri ormonali nel pancreas e malattie come, ad esempio, il diabete. Il pancreas deve essere disintossicato affinché si mantenga in buona salute. Vi spieghiamo come riuscirci:
 
1. Dire addio alle tossine grazie alle piante medicinali
 
La prima cosa che bisogna fare per avviare la depurazione del pancreas è eliminare dalla propria dieta l’alcol, il tabacco ed il cibo spazzatura. Sappiamo che abbandonare l’abitudine del tabacco è difficile, ma lo sforzo ne vale la pena. Sono anni di vita guadagnati. Riducete l’assunzione di farine, di zuccheri e di dolci… tutto questo vi farà sentire meglio. Esiste, inoltre, una serie di meravigliose piante medicinali che aiutano a depurare il pancreas:
 
Il tè allo zenzero: riduce le infiammazioni, depura l’organismo, è sedativo e un ottimo antiossidante.
Il tè verde: che ne dite di iniziare a berlo a colazione e il pomeriggio? Otterreste un’eccellente dose di fantastici antiossidanti per depurare il pancreas.
Infuso di liquirizia: si tratta di una radice molto digestiva che favorisce la produzione di bile per la digestione degli alimenti. È un vero toccasana.
 
2. Acqua e succhi naturali
L’ideale sarebbe realizzare ogni mese una dieta depurativa della durata di dieci giorni. Iniziare la giornata con un bicchiere di succo di limone con acqua tiepida, un kiwi e una tazza di avena. È necessario bere ogni giorno due litri d’acqua e, durante questi giorni, dovete mangiare soprattutto frutta e verdura. Aumentate le dosi di verdure a foglia verde, ricchi di vitamina B, e tutti i frutti ricchi di antiossidanti e vitamine come la papaya, l’arancia, le fragole. Sarebbe perfetto preparare succhi di ananas e papaya, ad esempio, anche se il frutto per eccellenza per il pancreas è il kiwi.
 
3. I benefici di una doccia o un bagno caldo
 
Forse vi sorprenderà, ma fare una doccia o un bagno caldo ogni giorno stimola la nostra digestione e migliora la salute del nostro pancreas. Ne stimola e ne attiva il funzionamento, quindi non esitate a fare un bagno caldo prima di andare a dormire; vi rilasserà, conciliando meglio il sonno, e riattiverà le funzioni del pancreas.
 
4. Controllate le emozioni e riducete lo stress
 
Può sembrarvi stupido, ma non lo è. Dovete tenere a mente che quando si affrontano periodi di ansia o stress, i livelli dell’ormone cortisolo aumentano, condizione molto nociva per il nostro organismo. Le emozioni negative e le preoccupazioni alterano le nostre funzioni basilari, danneggiando la nostra digestione, ad esempio, ed aumentando il rischio di infiammazione dell’intestino, del colon…tutto questo farà sì che il nostro pancreas si ammali e smetta di produrre gli enzimi necessari per il nostro stomaco. Bisogna ricordarlo, quindi cercate di rilassarvi, di trovare del tempo per voi stessi, di passeggiare, di mangiare bene…prendervi cura del vostro pancreas non costa nulla.
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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