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La luna influenza la data del parto




La luna piena è in grado di dare energia e magia a tutta la natura, gli animali, all’uomo e alle piante. Può influenzare anche la data del parto...

Basta pensare che i riti e le magie vengono fatti quando la luna è piena. Nei giorni di luna piena ricordiamo i sogni, le sale parto e il pronto soccorso sono affollate e le erbe medicinali che si raccolgono risultano più efficaci.


Le donne sono costantemente accompagnate dalla luna, il ciclo lunare si riflette su quello mestruale e la luna piena rappresenta l’ovulazione.
Come la luna è tonda è piena, così la donna in quel giorno si prepara alla maternità e riconosce il legame con la terra in questa “fase della Madre”.
Può succedere che ci si senta piu’ belle, e in questa fase si sente il desiderio di amare e di creare.
Ci si sente custodi della vita, si da aiuto e sostegno ai figli e al partner.

La Luna Piena, se prendete un calendario, è indicata con un tondino bianco e sta ad indicare la massima riflessione della luce solare da parte della Luna. E’ la luna matura, il volto della Dea madre che è pieno, soddisfatto e si mostra in tutto il suo splendore.

Secondo una diffusa credenza popolare, il concepimento e il parto possono essere influenzati dalle fasi lunari.
La luna crescente indica il periodo di massima fertilità, mentre la luna calante corrisponde ad un periodo poco fecondo.
La stessa tradizione associa la luna che cresce ad un anticipo del parto e alla nascita di un maschio e quella in luna calante a un ritardo del parto e alla nascita di una femmina. Proprio come la luna influenza le maree, va ad influenzare il liquido amniotico presente nell’utero della donna dove il bambino si trova per i nove mesi.
In fin dei conti la Luna influisce sulla terra con la forza elettromagnetica e la forza di gravità. Sono queste le forza che guidano le maree.
L’Uomo è composto nel 75% del suo peso da liquidi e non dimentichiamoci quindi che il feto è immerso nel liquido amniotico.

Tra molti studi, esiste un condotto in Germania, su quattro milioni di nascite avvenute tra il 1996 e il 2003, e non è stata rilevata alcuna corrispondenza scientifica tra le fasi di luna crescente e piena e un aumento del numero dei parti registrati.

Questo è solo uno dei tanti studi che smentiscono la correlazione ma seguire il ciclo lunare è misterioso per:

L’energia della luna e cresce e cala
L’equilibrio: il sole che splende ci da calore e energia, la luna ci regala equilibrio, riflessione.
La naturalità:  esiste un antico legame  con il calendario lunare attraverso il ciclo mestruale.
Un secondo studio, invece condotto da un‘ostetrica spagnola Lina Abellán Martínez riporta questi dati:

In fase di luna calante si verificano più rotture delle acque con liquido amniotico scuro.
In fase di luna calante o luna nuova si verifica la maggior parte dei parti spontanei.
In fase di luna crescente o luna piena sono ci sono più casi di induzioni e una maggiore incidenza di cesarei.
Quindi uno studio dimostra che la correlazione non esiste mentre il secondo ci indica che la luna ci da la sua influenza.  Basta pensare che gli antichi indiani misuravano le gravidanze in 40 lune,che il ciclo mestruale corrisponde quasi a quello lunare (28 giorni contro i 29 della luna); e che la stessa parola “mestruazione” è etimologicamente legata al nome della luna.

La gravidanza dura 10 lune.

Durante queste 10 lune la donna mette le radici all’interno della terra, si collega con il suo interno, vive se stessa in tutta la sua rotondità e bellezza e raccoglie energia dalla madre terra e dalla luna.

Provate a mettervi in connessione con la Luna.

La luna ha delle fasi come il respiro, c’è  la crescita, la pienezza, la decrescita, l’assenza, il nascondersi.

Sdraiatevi o sedetevi e appoggiate le mani sulla pancia

Chiudete gli occhi e rilassare il viso.

Inspirando dal ventre contate 1, 2, 3, 4. Poi espirate contando 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Continuare con questo respiro

L’inspirazione serve per accettare quello che c’è dentro di noi e ad ogni espirazione si butta via quello che non serve.

Fonte periodofertile.it

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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