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Anello fatto di bottoni




Grazie al riciclo creativo dei bottoni, è possibile anche realizzare dei gioielli colorati: se avete, infatti, dei vecchi vestiti nell’armadio che non utilizzate più, potete prendere i bottoni e realizzare degli orecchini, delle collane, dei bracciali e degli anelli unici nel loro genere

Coloratissimo, funzionale, decorativo, di varie forme: ne abbiamo sempre sott'occhio, lo utilizziamo sugli abiti, sulle borse... E con un po' di fantasia, può esserci utile anche per creare un anello! Sto parlando del bottone! Avrai bisogno dell'ausilio di alcuni attrezzi e materiali, quelli che trovi elencati nella sezione omonima dedicata all'occorrente. Segui tutti i passi in successione e otterrai un risultato impeccabile.

Assicurati di avere a portata di mano:
-un bottone
-filo metallico per gioielleria
-pinze a punta liscia
-un misuratore per anelli

Quel bottone che vi piace molto, assumerà fra poco, per voi, un valore inestimabile e potrete decidere di sfoggiarlo quando preferite oppure regalarlo ad un'amica, anche ad una bambina.
Dunque scegliete quello che volete, della misura e colore di vostro gradimento, potete decidere di acquistarne uno apposta per la realizzazione del vostro scopo, presso una merceria, ne hanno davvero di tutti i generi.
Prendete un filo metallico che si abbini e tagliate circa 30 centimetri.Potete procedere in due modi a seconda della vostra decisione di mettere una spirale sopra oppure no. Se preferite il primo caso, avvolgete al misuratore per anelli, dopo aver individuato la misura adatta al vostro dito, poggiate sopra il centro e fate rotolare ognuno dei due capi per una o due volte.Lasciate sporgere circa due centimetri per lato e infilate nei buchi del bottone.  Con le pinze girateli stretti su sé stessi in modo da formare una spirale piatta al centro.

Smussate le punte se necessario, per non graffiare.  Il vostro gioiello è pronto!
Nella seconda eventualità invece, per evitare la spirale, piegate il filo a metà e fatelo passare dentro i buchi. Poi poggiatelo sul misuratore. Badate che in questo caso l'anello risulterà più piccolo della misura scelta, quindi occorrerà sceglierne una più grande del vostro dito. Avvolgete entrambi i capi fin quando non resteranno circa un paio di centimetri per lato.Sfilate dal misuratore e avvolgete i residui sotto, facendo uno o due giri. Lasciate sporgere mezzo centimetro, che, con le pinze, avvolgerete stretto attorno al corpo dell'oggetto per bloccarlo. Fate in modo che le punte finiscano nella parte interna e piegatele in modo che non diano fastidio.Non vi resta altro che indossarlo o fare una semplice bustina regalo con un po' di stoffa o carta regalo di un bel colore e donarlo a chi avete pensato. Magari avete in casa qualche scatolina già pronta di gioielli che non usate più... Riciclatela!

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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