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La citt di Nuova Delhi




Naī Dillī: New Delhi. La capitale indiana ha sempre avuto un fascino indiscusso per i viaggiatori di tutto il mondo. Con il maggior numero di abitanti in tutta la nazione - e una delle prime in tutto il mondo - è una città ricca di luoghi di interesse storico, culturale e soprattutto spirituale. Si distingue la Città Vecchia dalla Nuova Delhi, costruita dagli inglesi nel 1920 per ricoprire il ruolo di centro politico e amministrativo della capitale. Col trascorrere del tempo, nonostante una netta diversità a livello architettonico che delinea chiaramente i confini delle due città, la capitale indiana ha saputo amalgamarsi ed unirsi fino a risultare un'unica metropoli sotto ogni punto di vista

 

Tra la grande varietà di luoghi di interesse, attrazioni turistiche, escursioni e monumenti, abbiamo scelto per voi 10 cose da vedere assolutamente a Nuova Delhi:

Jama Masjid:

È il più grande luogo di culto di tutta l'India, un'imponente struttura in marmo rosso che rispetta fedelmente le tradizioni architettoniche arabe. Caratterizzata da sfavillanti minareti alti oltre 40 metri e dalle tradizionali cupole, al suo interno si respira un'atmosfera unica, sacra, che pulsa senza interruzione dalle preghiere dei fedeli.

Lal Qila (Forte Rosso):

Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, è senza ombra di dubbio un'attrazione imperdibile una volta giunti a Nuova Delhi: maestoso, possente, dominante, questo complesso fortificato eretto intorno al 1630 in architettura Moghul, suscita grande interesse nei visitatori che rimango ammaliati dalla sua forza catalizzatrice.

Bahai Lotus Temple (Tempio del Loto):

Situato nella parte sud della città, è l'attrazione più accattivante della capitale indiana; è la casa di culto della fede Bahai, sviluppatasi in Iran a fine '800.  Il Tempio del Loto tuttavia, è un luogo aperto ad ogni fede religiosa e la sua struttura architettonica così particolare e ricercata in dolomite, sabbia e marmo, lascia chiunque a bocca aperta.

Rashtrapati Bhavan (Palazzo Presidenziale):

È il più grande palazzo presidenziale del mondo. A Nuova Delhi ogni edificio culturale sembra essere caratterizzato dall'aggettivo maestoso, ma il Rashtrapati Bhazavan lo rappresenta in pieno. Si consiglia di arrivarci percorrendo l'incredibile "Rajpath", ovvero la Strada Reale, una spianata ampia e totalmente dritta che prosegue per chilometri e collega l'India Gate allo stesso Palazzo Presidenziale.

India Gate:

È il monumento nazionale indiano per eccellenza. Ispirato all'Arco di Trionfo di Parigi e all'Arco di Tito sito in Roma, rappresenta il ricordo e la commemorazione degli oltre 90 mila soldati (ne persero la vita molti di più) dell'Esercito dell'India Britannica che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale e la Terza Guerra Anglo-Afgana.

Qutab Minar:

Anch'esso patrimonio dell'umanità per l'UNESCO, è il più alto minareto del mondo. Costruito interamente in mattoni, misura oltre 72 metri divisi in 5 piani diversi. Curiosità: a causa di un terremoto, all'inizio del XIX secolo, la cupola che sovrastava la struttura cadde e venne sostituita da una nello stile del tardo Moghul; la differenza di stile era così forte che nel 1848 venne rimossa ed ora giace a sud-est del minareto stesso.

Purana Qila (Forte Vecchio):

Il forte vecchio è il più antico sito storico della città. Costruito nel sedicesimo secolo dal fondatore della dinastia Suri, Sher Shah, è unico nella sua caratteristica architettonica Moghul-Indu-Afgana. Chi lo ha visto, ne ha definito il percorso come una "piacevole passeggiata nella storia", con le sue mura poderose, i suoi palazzi incantevoli, le sue moschee riccamente decorate.

Mercato di Chandni Chowk:

Tra i posti più caotici al mondo, l'impatto col mondo al suo interno una volta entrati è fortissimo: si viene travolti da odori di ogni tipo, da una marea di persone in movimento, e, se non si sta attenti, dai risciò, dai dromedari, dalle motociclette, da tutti i mezzi che viaggiano tra le sue vie affollatissime. È un luogo estremamente caratteristico che va assolutamente visitato e vissuto per entrare nella vera India; qui la cultura dell'Era Moghul è ancora viva.

Taj Mahal:

Tappa fondamentale è la città di Agra, distante 200 km dalla capitale, dove si può ammirare una delle più grandi sette meraviglie del mondo: il Taj Mahal, mausoleo costruito nel 1632 per volontà dell'imperatore moghul (la più grande dinastia imperiale durante la dominazione islamica) Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum.

Jantar Mantar:

Il più grande parco-osservatorio del mondo senza strumenti ottic, è una meta imperdibile per l'unicità del suo genere, l'eleganza e l'armonia in cui si fondono le sue strutture; precisione astronomica, funzionalità e bellezza estetica si fondono in modo straordinariamente omogeneo.

Tour gastronomico:

Non ci dimentichiamo il cibo. Andando in giro per la città la fame ti prende lo stomaco, ma ovunque giri ci sono posti in cui fermarsi e rifocillarsi. La tipica cucina indiana, così profumata, ha i suoi migliori clienti tra i vegetariani (dal momento che la maggior parte della popolazione è induista). Ma il kebab, il pollo makhanwala (cotto in una salsa a base di burro) o quello servito con riso allo zafferano sono presenti ovunque anche per chi non aderisce allo stile di vita vegetariano.

Non è finita qui!

Musei e vita notturna:

A Nuova Delhi si possono visitare numerosi musei e gallerie d'arte, inclusa il National Gallery of Modern Art e il Museo Gandhi.

La città non va a dormire dopo cena, ma vive, balla, salta tutta la notte nei numerosi locali notturni e sulle rive del fiume Yamuna.
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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