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La citt di Parigi




Parigi (in francese Paris pa'ʀi, anticamente Lutèce ly'tɛs, dal latino Lutetia) è la capitale della Francia e capoluogo della regione dell'Île-de-France. È anche il comune più popoloso del Paese, nonché il quinto dell'Unione europea, dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma. L'area metropolitana di Parigi è la più popolata d'Europa, con 12 milioni di abitanti (gli abitanti della città sono detti parigini). La città, costruita su un'ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti ed influenti metropoli mondiali, nonché centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale. Lo stemma della città presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l'ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna). Il motto è Fluctuat nec mergitur. I patroni della città sono san Germano (saint Germain) e santa Genoveffa (sainte Geneviève), accreditata di aver convinto Attila a risparmiare la città, nel V secolo 

I 10 luoghi da visitare a Parigi

Montmartre a Parigi

Nel 1800 Montmartre era il quartiere maledetto dove si recavano gli artisti squattrinati in cerca di fortuna e i borghesi annoiati con il pallino delle prostitute e del Moulin Rouge. Un quartiere irriverente, una città nella città, la collina che ha visto scorrere le vite di Picasso, Van Gogh e Modigliani. Si pensi che la Comune di Parigi è nata perché gli abitanti di Montmartre nel 1871, dopo la resa della Francia ai prussiani, non vollero consegnare il cannone che era a guardia della collina e uccisero i generali venuti a sedare la rivolta. Oggi Montmartre non è più il quartiere irriverente di Parigi, piuttosto una "trappola per turisti" che non si può fare a meno di visitare. E anche se i grandi artisti non ci sono più (sostituiti dagli invadenti e sempre presenti disegnatori di caricature) e la folla di turisti rende difficile anche muoversi, Montmartre possiede ancora un fascino particolare tutto da vivere.

Il Museo D'Orsay a Parigi

Il luogo stesso in cui sorge il Museo d'Orsay può definirsi la prima "opera" delle sue collezioni, perché è stato costruito nella vecchia stazione d'Orsay in occasione dell'esposizione Universale di Parigi del 1900. Posto nel cuore di Parigi, lungo la Senna, il Museo d'Orsay ha un fascino antico e prezioso: la struttura e l'architettura del Museo sono assolutamente moderne, ma osservando il complesso da determinati punti, ci si ritroverà sorpresi di scorgere lo scheletro appena accennato della vecchia stazione. Le opere d'arte si susseguono incantando gli occhi, rivaleggiando per bellezza e quantità con il vicino e più famoso Louvre. I prati di Manet e i papaveri di Monet, l'autoritratto di Van Gogh e le splendide ragazze tahitiane di Gauguin: se avete mai sentito parlare di uno di questi quadri lo troverete qui, insieme a migliaia di altre opere d'arte.

Il Louvre di Parigi

Un consiglio: se avete la fortuna di entrare al Louvre, una volta nella vita, non consumate le vostre forze a lottare con i giapponesi per fare una foto alla Gioconda. Potrebbe essere una buona idea cominciare la vostra visita proprio dalla Gioconda, perché una volta che vi sarete tolti questo pensiero ossessivo, sarete più aperti a tutte le altre opere, che meritano la vostra attenzione, eccome se la meritano. Nel Louvre c'è di tutto e non è possibile ammirare centinaia di capolavori in una sola giornata: se non riuscite a pianificare una visita di più giorni, il nostro suggerimento è di scegliere in anticipo quali opere vedere.

La Torre Eiffel di Parigi

Respinta, criticata e poi finalmente amata, questa grande struttura in ferro, la cui punta sembra voler toccare le nuvole, è il simbolo di Parigi. La Torre Eiffel, costituita da ben 18.038 pezzi di metallo, è stata ultimata il 31 marzo 1889 e doveva essere smantellata dopo soli due anni, invece eccola ancora lì, fiera ed orgogliosa, nonostante tutte le pesanti umiliazioni che ha subito: c'è chi la definì "uno scheletro di torre", chi "un lampadario assolutamente tragico" o ancora "un comignolo di plastica". Però, mentre gli intellettuali la disdegnavano, ben 2 milioni di persone la visitavano, e attualmente con i suoi 6 milioni di visitatori l'anno, è il monumento più frequentato del mondo. Una visita con foto sotto la Torre è un obbligo per chiunque visiti Parigi, così come attendere l'illuminazione notturna e il gioco di luci che puntualmente parte i primi 10 minuti di ogni ora.

Il Quartiere latino di Parigi

Il nome sembra suggerire un quartiere dall'atmosfera esotica, ricco di localini brasiliani, spagnoli e portoghesi, invece in questa zona di Parigi c'è sicuramente un'aria frizzante, ma non proviene da paesi lontani. Gli unici elementi esotici sono l'Istituto del Mondo Arabo e i ristoranti che vendono kebab in Piazza St. Michel. Per il resto, nel Quartiere Latino l'atmosfera è spiccatamente francese, ma molto "effervescente" grazie ai locali e ai cafè, aperti giorno e notte in ogni periodo dell'anno, straripanti di professori e studenti che, usciti dalle sobrie mura della Sorbona e delle altre istituzioni culturali, cercano distrazione e qualche momento di relax.

La cattedrale di Notre-Dame a Parigi

Notre Dame de Paris, l'elegante e misteriosa signora di Parigi, è il centro della Francia, perché proprio davanti al suo ingresso si trova il Punto Zero, ovvero la stella di bronzo dalla quale vengono calcolate tutte le distanze stradali della Francia. Voluta dal Vescovo Sully per invidia nei confronti della Cattedrale di St. Denis, venne costruita rastrellando soldi in tutta Parigi. Trasformata in Tempio della Ragione dai rivoluzionari e sempre sul punto di essere demolita, si è sempre salvata grazie alla volontà di qualche parigino potente, Notre Dame ha vissuto momenti bui e di splendore, per essere definitivamente salvata dal fascino di un romanzo: Notre Dame de Paris di Hugo. Il romanzo, che ruota intorno alla cattedrale e ai suoi personaggi, ha restituito prestigio a questa cattedrale che custodisce alcune delle reliquie più importanti della cristianità, tra cui un chiodo della croce di Gesù e la corona di spine.

La Reggia di Versailles a Parigi

Se siete cresciuti guardando Lady Oscar, non potete perdervi una visita alla Reggia di Versailles. Sono davvero sorprendenti lo sfarzo e la regalità di questa reggia, uno dei palazzi più belli e più grandi al mondo. Gioiello nato dai capricci di Luigi XIV, soprannominato il Re Sole, la Reggia di Versailles, diventa il riflesso della potenza e delle vittorie di questo sovrano che governò per 72 anni. Certo che il Re soffriva di qualche mania di persecuzione e di grandezza: pensate che si trasferì a Versailles perché a Parigi vedeva congiure dei nobili da ogni parte e che si faceva chiamare Re Sole. Proprio per questo, le stanze hanno il nome dei pianeti e gravitano attorno all'importante Salone di Apollo (Dio del Sole), non a caso la sua Camera del trono.

Il mercato delle pulci Saint Ouen a Parigi

Se siete appassionati di antiquariato o vi piace anche solo ficcare il naso tra pezze colorate, oggetti singolari, libri antichi e attuali, non potete saltare la tappa del mercato delle pulci di Saint Ouen che si svolge tre giorni alla settimana: sabato, domenica e lunedì. Per andare alla ricerca del grande affare o di un prezioso e affascinante oggetto d'epoca, questo mercatino è un'occasione da non perdere. C'è veramente di tutto: dalla patacca cinese con aria retrò a pezzi d'autore e di valore riconoscibili solo dagli esperti e capitati lì per caso. Il mercato di Saint Ouen è diviso per sezioni, libri, mobili, vestiti, dischi e se proprio non troverete nulla che vi piace, cosa assai difficile, sarete comunque contenti di aver respirato un po' d'aria squisitamente caotica, festosa e francese.

La Sainte Chapelle di Parigi

Il cattolicissimo re Luigi IX per custodire un pezzo della Croce Santa, uno dei chiodi conficcati nella carne di Cristo e la sua Corona, ordinò la costruzione della meravigliosa Sainte Chapelle. Queste importantissime reliquie della cristianità, ancora non riconosciute autentiche dalla Chiesa, sono attualmente conservate a Notre Dame, ma la Cappella mantiene integro il suo fascino: è considerata l'espressione più autorevole dell'architettura gotica e il suo splendore lo si coglie già dall'esterno, ammirando le vetrate colorate, che sono già una grande promessa di quello che si troverà all'interno. La Sainte Chapelle è divisa in due parti: quella bassa era il luogo di preghiera del popolo, mentre quella alta ospitava la famiglia reale e i nobili che raggiungevano la Cappella attraverso un passaggio protetto che portava Palazzo di Giustizia, allora sede reale. Entrate ed ammirate la splendida luce colorata che filtra attraverso i 600 mq di splendide vetrate, la più importante testimonianza dell'arte vetraria del XIII secolo. Le scene sono una Bibbia per immagini e raccontano diversi episodi della Bibbia, tra cui la Genesi, l'Esodo, la storia delle reliquie della Passione, il Libro dei Re e altro. Il grande rosone sul lato sud (9 metri di diametro), rappresenta l'Apocalisse.

Père - Lachaise di Parigi

Il cimitero di Père – Lachaise è praticamente una città di morti celebri, personaggi famosi che per scelta o destino si sono ritrovati a essere sepolti qui. Non stupitevi quindi dell'atmosfera da gita scolaresca che regna vicino alle tombe dei più famosi: gruppi di fan del rock, appassionati di poesia e letteratura, credenti dell'occultismo, si aggirano dentro Père-Lachiase a seconda dei casi commossi, divertiti, increduli. Sono quasi due milioni i "turisti" che ogni anno visitano questo cimitero labirintico, dotato di ben 5 entrate, in cui ci sono non solo moltissime tombe di personaggi noti che hanno accompagnato alcuni dei momenti più significativi delle nostre vite, come Jim Morrison, Balzac, Oscar Wilde, Marcel Proust, Chopin, Abelardo ed Eloisa e tanti altri. Anche se sono le tombe dei famosi ad attrarre di più, noi vi consigliamo di girovagare un pò a caso, ammirando soprattuto i sepolcri delle persone comuni, che vi stupiranno per la loro semplicità, stravaganza e a volte anche bellezza architettonica.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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