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Luna Piena in Cancro ed Epifania multidimensionale (quantica) 2015




Il percorso che deve percorrere anima in risveglio può essere un compito arduo

In continuo si susseguono momenti di chiarezza e di confusione.
Si affrontano i momenti quando sentiamo la mancanza di direzione personale.
Il viaggio dell’anima a ritornare alle sue radici, allo spazio dove si abbraccia l’amore totale incondizionato, al luogo che permette la dissoluzione di tutte le definizioni condizionate dentro l’illusione.
Gran parte del nostro viaggio finora è stato quello di verificare qual è lo scopo della nostra anima.
L’anima risvegliata ha realizzato la sua coscienza di dimensioni superiori e ora è il momento di iniziare a integrare questa consapevolezza e viaggiare in modi concreti e pratici per cambiare dal di dentro quello che cosa si vede fuori.
E ‘tempo di abbracciare individualità e unicità degli altri come abbiamo abbracciato la propria.
Le dure prove e persecuzioni personali ci hanno insegnato ad avere paura e bloccare noi stessi, di non essere aperti alle nostre convinzioni e le idee circa la vera natura della nostra realtà interiore.
Questo Luna Piena porta un messaggio di incoraggiamento a non permettere più a se stessi a liberarci dalla visione che nostre idee sono sciocche o troppo radicali.
Il passo successivo è quello di imparare a rimanere aperti al mondo e sentirsi al sicuro in quei momenti di vulnerabilità.
Strutture obsoleti della società perpetuano la paura che è stato interiorizzato da molti.
Sappiate che la vostra voce deve essere sentita e che anche se condividete la verità che sembra nessuno vuole accettare, esse sono ancora qualcosa di che cosa il mondo ha bisogno.
Questi giorni in cui sentiamo influenze di questa Luna Piena in Cancro sono incredibilmente forti e potenti.
La nostra anima voleva esprimere questa importanza anche con la croce disegnata in cielo.
No, questa croce non è quella disegnata nel nostro subconscio condizionato.
Non è una croce che significa sacrificio e sofferenza.
E’ una croce che ci sta portando verso vera libertà.
Che ci sta indicando che il Cielo e la Terra si stano unificando. Non si deve abbandonare la Terra per raggiungere il Cielo, ma per prima volta siamo in procinto di portare il Cielo sulla Terra.
Questa Luna Piena in Cancro sta brillando insieme con la stella reale d’Egitto, Sirius.

Un’energia antica e sacra ci sta riempendo attivando i ricordi e comprensioni altamente emotivi, le trasformazioni e rilasci – soprattutto all’interno della nostre case e famiglie.
L’energia di questa luna piena ci sta aiutando a comprendere i momenti più scuri nel nostro passato collettivo.
Energie di Cancro sono direttamente collegate con le energie femminili (madre) dentro di noi.
Più è attiva energia femminile più sentiremo questo momento.
I vecchi ricordi emotivi esploderanno dentro di noi. Il “passato risorgerà” in modo prepotente. Riguarda il passato e relazioni di questa realtà ma anche i “ricordi” di altre realtà parallele.
Abbiamo il coraggio di guardarli nonostante il dolore che abbiamo sperimentato-
Elaborazione di questo dolore è importante in questo momento.
Ci aiuterà a comprendere il ruolo che avevano relazioni con certe persone nelle nostre vite.
Che cosa ci hanno insegnato?
Ci aiuterà a comprendere la natura e le radici delle emozioni e sentimenti verso certe persone presenti adesso nella nostra vita.
Collegandoci con gli aspetti multidimensionali di noi stessi sentiamo e viviamo le emozioni di altri nostri aspetti come reali.
Improvvise attrazioni, innamoramenti, inspiegabili per la nostra mente, verso le persone non legate ai nostri rapporti sentimentali in questa realtà stano succedendo nella nostra vita.
Se ci apriremo senza paura ed lasciamo fluire questi ricordi ed esperienze, vedremo che con queste persone abbiamo relazioni sentimentali felici o dolorose in un altra nostra realtà.
Tutto questo può provocare una totale confusione emozionale che ci spingerà a capire la vera natura di emozioni.
Emozioni sono solo elaborazione ed reazione ai stimoli esterni della nostra percezione e si sta svolgendo dentro il cervello no dentro il centro del chakra del cuore.
Grazie a questa luna piena abbiamo opportunità a iniziare a distinguere emozioni e sentimenti veri.
Abbiamo opportunità di comprendere il vero senso di relazioni, di rapporti familiari e di rapporti sociali.
Questa comprensione ci farà fare un enorme salto di consapevolezza dopo di cui smetteremo considerare le persone intorno a noi come fonte di felicità o del dolore, e inizieremo a vederle come quello che sono davvero – le nostre anime amiche che arrivano nella nostra vita per insegnarci proprio quello di che cosa abbiamo bisogno.
Questo è passo verso la libertà dal dolore e dalla sofferenza illusoria e apertura verso l’amore incondizionato.
Rilasciare i rapporti e le relazioni che esistono solo grazie ai sensi di colpa o sono basate sulla vecchia concezione del dovere, libererà tutti di proseguire verso i veri scopi della loro anima.
In tutto questo ci aiuterà anche il Sole dal Capricorno con la sua energia maschile (padre).
Croce in cielo ci sta indicando anche che riusciremo fare questo salto equilibrando gli aspetti maschili ed femminili dentro di noi.
E tutto questo sta succedendo in procinto di epifania.
Il termine epifania indica la manifestazione di una realtà soprannaturale o divina, un’intuizione illuminata e repentina, specialmente attraverso un evento sensazionale, ma ordinario e visibile nella realtà fisica. La parola deriva dal greco epiphaneia, che significa “manifestazione” o “apparizione”.
L’Epifania è anche una solennità liturgica cristiana tradizionale che celebra il 6 gennaio l’apparizione di Gesù Cristo ai tre Magi-Astrologi-Re Sciamani, che portarono in dono oro, incenso e mirra.
L’Epifania esemplifica l’allineamento dei tre Re Magi (cintura di Orione), che rappresentano il culmine della saggezza, spiritualità e potere ordinario, con la nostra identità multidimensionale, rappresentata dal Cristo.
L’Epifania cade 12 giorni dopo Natale e segue la Dodicesima Notte (la vigilia dell’Epifania), esemplificando il recupero completo dei 12 Settori e il loro allineamento con l’Identità Multidimensionale Centrale.
Oltre all’adorazione dei tre Re, l’Epifania commemora due ulteriori eventi: il Battesimo di Cristo e le nozze di Cana, durante le quali Gesù manifestò il suo primo miracolo, la trasformazione dell’acqua in vino.
Tutti questi episodi sono in relazione con l’iniziazione al potere multidimensionale della manifestazione, e sono associati a eventi simili descritti in altre tradizioni.
L’Epifania è una festività dalle origini molto antiche, intesa a indicare l’allineamento tra la realtà tridimensionale e quella multidimensionale.
E’ connessa con la fase in cui ci estendiamo nel regno multidimensionale, facendo esperienza di una bozza della nostra vera natura, con tutti i suoi potenziali pienamente realizzati.
E’ l’esperienza del culmine del potere, che viene poi o radicato nella realtà fisica o vanificato come un sogno passeggero.
L’Epifania è un’esperienza estatica che può avere effetti diretti nella nostra realtà fisica umana.
E’ la manifestazione del multidimensionale nella realtà tridimensionale e separata.
Sebbene la realtà umana operi rigorosamente per preservare la separazione, la sua struttura illusoria ha delle falle che non riescono a impedire completamente al multidimensionale di manifestarsi, almeno di tanto in tanto.
Queste manifestazioni hanno solo effetti tangibili provvisori, poiché quando la realtà separata diventa consapevole delle intrusioni multidimensionali, immediatamente le distrugge, amputando la loro percezione dalla consapevolezza umana e dalla memoria.
L’Epifania può essere il risultato di una grande ispirazione e intuizione riguardo al tuo potenziale e a qualcosa che desideri profondamente.
Può essere lo sviluppo di una visione ottenuta durante un viaggio sciamanico, un’esperienza di trance, un sogno o uno stato estatico di coscienza.
Può anche emergere da un evento accaduto nella realtà di tutti i giorni, in cui vedi in altre persone o situazioni un modello perfetto di come tu sei, o puoi addirittura sperimentarlo direttamente nella tua vita ordinaria, diventando consapevole di un potenziale sconosciuto, di come tu lo esprimi, e ricevendo riconoscimenti inaspettati dagli altri.
In ogni caso durante un’epifania entri in forte risonanza con il tuo intento, tanto da sentire o dire qualcosa come: “Sì! Questo è il mio intento! E’ così che sono! E’ così che voglio essere!”.
C’è una forte sensazione di potere e supporto.
All’Epifania segue una seconda fase, che provoca un cambiamento radicale di percezione, perché implica venire a patti con la realtà separata.
Il secondo stadio sopraggiunge quando la luna di miele dell’Epifania è finita, ossia quando la realtà separata diventa consapevole dell’interferenza multidimensionale e la blocca.
In questo stadio mi confronto con uno scenario in cui l’intenzione non si è ancora manifestata e devo mettermi a lavorare con impegno se aspiro a realizzarlo.
Il tempo dell’Epifania apparentemente è finito.
Appartiene al passato che, secondo la realtà separata, non c’è più.
Pertanto se, dopo l’Epifania, non sento più la connessione con la relativa esperienza, e sono anche depresso, disilluso e impaurito, da una prospettiva separata questa è la mia vera realtà e l’Epifania era soltanto un’illusione.
Cadere in questo tranello è tipico di molte persone sul sentiero multidimensionale.
Non c’è modo di evitarlo, finché non capisco la differenza fondamentale tra realtà separata e dualistica, e realtà multidimensional e olistica.
La realtà separata umana è una configurazione lineare basata su una singola frequenza di tempo in cui gli esseri viventi si muovono rigidamente in conformità a una velocità stabilita, misurata dai nostri orologi ordinari.
Il movimento non può essere accelerato né rallentato e procede soltanto in un’unica direzione, senza possibilità di invertire la marcia.
La realtà separata umana è dunque fissa in una linea spazio-temporale che non consente di avventurarsi altrove.
Tutto ciò che esiste oltre la terza dimensione prevede il movimento attraverso il tempo, vale a dire che posso muovermi a piacimento nel passato o nel futuro.
Ne consegue che se ho un’esperienza di epifania il 6 gennaio, posso tornare a quel esperienza anche il 17 gennaio  e in qualsiasi altro momento decido di farlo.
Il risveglio della natura multidimensionale implica il recupero della nostra capacità di vivere attraverso il tempo, e diventare consapevoli che l’Epifania che ho avuto una volta continua a esistere da qualche parte, anche se apparentemente non si sta verificando nella mia percezione separata.
Questa capacità non si acquisisce da un giorno all’altro.
Comporta una graduale espansione della nostra natura multidimensionale assopita e l’esercizio delle nostre facoltà di memoria e immaginazione, che sono la chiave del recupero del nostro potere di Epifania.
La mente non conosce la differenza tra quello che vede nella realtà separata e quello che ricorda del passato o anticipa sul futuro.
Processa semplicemente l’informazione contenuta nelle reti neurali, che sono il dispositivo di collegamento delle nostre cellule nervose (neuroni).
Tutti i nostri pensieri e sensazioni umane si formano nelle reti neurali.
La realtà separata umana controlla la struttura base delle reti neurali determinando ciò che è reale e ciò che non lo è.
Il processo di Epifania ha lo scopo di bombardare questo scenario per permettere l’emergere di configurazioni alternative e la libera viabilità in altre frequenze spazio-temporali.


Abbiamo fatto molta strada nel cammino della nostra anima fino a questo momento.
Abbiamo iniziato ad avere una visione più ampia del nostro ruolo globale come attori del cambiamento.
Come fattori attivi ci siamo avvicinato a questi cambiamenti con una prospettiva spirituale radicata, riconoscendo la natura divina di tutti gli esseri e di tutta la vita.
La nostra parte Divina sta emergendo in tutti i ceti sociali e in tutti gli angoli del mondo.
E’ una forza vitale che sta creando un notevole nuovo impulso.
E ‘grazie a persone come voi, che si stanno risvegliando alla verità della loro natura divina, che si stano facendo maggiori progressi.
Siate sicuri di questo.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

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La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

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Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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