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I dolci rimedi per il ciclo




Irregolarità, spotting, gonfiori, nervosismo: i disturbi del ciclo femminile sono tanti, diversi per le differenti fasi, in alcuni casi davvero invalidanti

Per combatterli e rendere la regolarità ai ritmi del corpo della donna ci sono degli efficaci rimedi erboristici, consigliati sempre più spesso  perché le cure “dolci” possono essere seguite anche per lunghi periodi.

Dolori e crampi In caso di crampi e dolori durante l’ovulazione oppure alla comparsa delle mestruazioni  rimedi naturali devono dare un rapido sollievo.

Farsi preparare dall’erborista una miscela di  erbe officinali composta da fiori di calendula, fiori di achillea e da fiori di camomilla romana. Si mette un cucchiaio di composto in una tazza di acqua bollente e si lascia in infusione per 10 minuti. Si filtra e si beve anche più volte al giorno, al momento del bisogno.

Amenorrea:

Si parla di amenorrea quando le mestruazioni sono assenti da almeno 4 mesi: stress, un peso al di sotto della norma, dimagrimenti repentini, eccesso di attività fisica sono le principali cause di questo disturbo. Quando si prolunga per periodi lunghi ed è associata allo stress, molto efficace è la tintura madre di galega, che stimola in modo naturale le ovaie. I flavonoidi contenuti nelle sommità fiorite della galega agiscono anche come regolatori  della produzione naturale di ormoni femminili.

Irregolarità:

L’irregolarità è un problema che interessa circa una donna su quattro. Le cause di questo fastidio possono essere problemi ormonali  e di tipo psicologico: il problema si presenta con cicli di differente durata, spotting, flussi mestruali che si prolungano oltre i 7 giorni. Il rimedio più efficace è il gemmoderivato di agnocasto, perché stimola l’intero sistema ormonale. Inoltre l’alchemilla, fonte di flavonoidi e tannini, che favoriscono il riequilibrio del ciclo, ha una più specifica azione antidolorifica. Si consiglia di assumerla sotto forma di tisana.

Sindrome premestruale:

Palpitazioni, ansia, nervosimo, depressione: sono i sintomi più comuni della fase premestruale.  Secondo numerose ricerche  mediche colpisce in particolare le donne  in sovrappeso e le fumatrici.

Il consiglio è di usare le compresse di luppolo. Il luppolo è una pianta sedativa ma che non toglie energia: le sue qualità sono dovute alle componenti  amare simili agli estrogeni ed antiandrogene.
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Quanto Ŕ felice il nostro mondo?

Un rapporto dell\'ONU misura la felicitÓ nel mondo ne identifica i fattori chiavi. Essere felici ci fa pi¨ produttivi, longevi e ci rende cittadini migliori. Secondo gli esperti i politici dovrebbero perseguire la felicitÓ dei propri cittadini per se stessa e per i suoi effetti collaterali




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