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Dieta della mela: dimagrisci in soli tre giorni




Perdere peso in pochissimi giorni è possibile. Vi è mai capitato di sentir parlare della dieta della mela? 

A quanto pare sembra che funzioni. Questa dieta dura solo tre giorni e aiuta a dimagrire mangiando soltanto mele. Dal momento che non può considerarsi affatto un regime ipocalorico completo, è bene non seguire tale dieta per più tempo. La dieta della mela, inoltre, non è adatta per chi soffre di particolari malattie o intolleranze alimentari. Ciò che è certo è che aiuta a perdere peso e a sgonfiarsi velocemente, eliminando così qualche chilo di troppo. Nei tre giorni della dieta rientrano anche i succhi di mela, eccetto quelli contenenti zuccheri o altri ingredienti. Nella dieta della mela è prevista anche l’alternarsi delle varietà: colori e consistenze diverse. In tutto occorrerebbe consumare circa otto frutti, raggiungendo quasi tre chili al giorno. Mediamente, una mela apporta circa 50 calorie ogni 100 grammi. Si tratta di un alimento molto saziante perchè ricco di fibre. La mela serve ad aiutare l’intestino, a regolarizzare l’evacuazione e ad evitare e l’assorbimento di grassi e zuccheri. Inoltre, le mele contengono moltissime vitamine, cellulosa e pectina. Queste aiutano a vigilare sul colesterolo e permettono di perdere peso senza avvertire i morsi della fame. Ciò è possibile anche grazie all’alta percentuale di fibra e di acqua che ci danno quel senso di sazietà.

Altra cosa fondamentale consiste nel bere tanta acqua durante i tre giorni della dieta, e anche tisane e tè. Limitate piuttosto il caffè. Per colazione mangiate due mele, accompagnate da un tè o un’altra bevanda. Altra mela a metà mattina e a pranzo tre mele insieme a una tisana. Per merenda optate per il succo di mela. A cena, invece, bollite tre mele in poca acqua e non aggiungete zucchero.

E’ importante ricordare che, una volta conclusa la dieta, riprendete pian piano a mangiare gli altri alimenti, partendo da quelli che digerite meglio. In caso di malesseri e disturbi, interrompete la dieta. La dieta della mela aiuta anche a depurare e favorisce la regolarità intestinale.

Fonte: ultimenotizieflash.com

Editore: Benessere e Tempo Libero

Autore: Eliana Puccio 

Link: http://www.ultimenotizieflash.com/benessere/2014/03/10/dieta-della-mela-dimagrisci-in-soli-tre-giorni

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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