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La dieta dopo Pasqua per togliere subito 2 Kg




Via 2 kg subito con il programma lampo della dieta Malibù


Come fanno Julia Roberts, Madonna, Nicole Kidman e le altre a rimettersi in forma dopo le feste? Il loro segreto si chiama Malibù Diet. Ecco come funziona

Uova di cioccolato, maxi pranzi in famiglia, pic-nic e grigliate… se le feste di Pasqua hanno già lasciato il segno sul girovita, l’unica cosa sensata da fare è correre subito ai ripari. Grassi, tossine e liquidi in eccesso, infatti, sono come certi parenti: se non li rispedisci subito al mittente, non se ne andranno più. Ecco perché le diete hollywoodiane prevedono sempre un programma urto per far fronte ai danni da post party. Uno dei più seguiti è il programma “riparatore” della dieta Malibù, ideata dall’esperto di alimentazione Klaus Oberbeil, che promette di eliminare da due a quattro chili in una sola settimana: un vero e proprio must per decine di divi di Hollywood tra cui Julia Roberts, Michelle Pfeiffer, Nicole Kidman, Madonna, Demi Moore, Naomi Campbell, ma anche Bruce Willis e Brad Pitt.

DUE GIORNI A TUTTO DETOX - Si comincia con due giorni di dieta depurativa, ricca di vegetali ma anche di proteine, per perdere subito fino a due chili. Ecco il menù.

Al risveglio: mezza mela, oppure un kiwi, oppure un cucchiaio da minestra di frutta secca

Un’ora dopo: una tazza di tè o caffè senza zucchero, una fetta di pane integrale con una fetta di prosciutto crudo, un uovo sodo

A pranzo: 80 g di petto di tacchino, 50 g di riso integrale, 150 g di spinaci in foglia

A cena (non oltre le 19): 100 g di mozzarella e 100 g di pomodori conditi con aceto balsamico, una fetta di pane integrale

CINQUE GIORNI ALL’ORIENTALE - Per cancellare i segni visibili di eccessi alimentari e sregolatezza, Oberbeil consiglia di proseguire con cinque giorni di dieta a regime calorico ridotto ispirati alla tradizione detossinante cinese. Ecco gli alimenti e le combinazioni tra cui scegliere.

A colazione. Tè verde oppure latte di riso oppure caffè d’orzo; due fette di pane integrale con miele oppure 50 g di cereali.

Come spuntino: una pera o un kiwi o una spremuta d’arancia o una mela o 150 g di carote

A pranzo: 80 g di insalata d’orzo o di riso o di couscous o di farro con verdure crude e germogli di soia

A cena: branzino al sesamo (200 g) o petto di pollo agli aromi (170 g) o carpaccio di pesce spada (150 g) o orata al cartoccio (300 g); verdure al vapore
Dopo una settimana così, in genere ci si trova ad aver perso almeno una taglia. Attenzione, però: si tratta principalmente di liquidi drenati, quindi alla dieta lampo dovrà seguire un’altra dieta, più bilanciata ed equilibrata. Ma intanto la Pasqua sarà lontana.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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