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La leggenda del mughetto e del primo Maggio




Tanta tradizione in un fiore così semplice per un giorno così importante....

Il mughetto è una pianta originaria del continente Europeo e del nord America, il primo nome "convallaria majalis" deriva dal latino e significa giglio di maggio mentre il secondo nome "lillium convallium" è sempre di origine latina ma significa giglio delle valli.
 
Si tratta di una pianta erbacea sottile che può raggiungere un’altezza di 20 cm, ha solo due foglie  abbastanza grandi di forma ovale molto allungate di colore verde brillante. I fiori, che sbocciano   dai primi giorni di marzo, pendenti e di forma campanulata sono disposti a grappolo su un lungo stelo, hanno un gradevole profumo e sono di colore bianco. Dopo la fioritura la pianta produce anche dei frutti di colore rosso e dalla forma rotonda.
 
Storia e simbologia
 
Secondo le antiche credenze popolari con il suo inebriante profumo si poteva rinforzare e migliorare  la memoria ed il cervello, per questo motivo era un fiore molto utilizzato durante i rituali sacri.
 
Nella mitologia latina il mughetto era  uno dei fiori dedicati al Dio Mercurio (Hermes per i greci), nelle tradizioni del tempo simboleggiava la nuova luce primaverile e durante i vari rituali venivano offerti tre rami di mughetto come segno d’ amicizia e speranza. Qualche secolo dopo per i cristiani divenne il fiore di San Leonardo, la leggenda narra che il fiore si generò dalle gocce di sangue perse dal santo durante la sua vittoriosa lotta contro il demonio.
 
Secondo la tradizione il mughetto è il fiore da regalare il primo maggio e tale usanza ha radici molto antiche. Fu ufficialmente introdotta da Carlo IX nel 1561 che avviò l’uso di regalare un rametto di mughetto come porta fortuna. Successivamente sempre in Francia, nell’Ile de France, all’inizio del XX secolo, si diffuse l’abitudine di andare nei boschi per prendere un mughetto che poteva essere venduto nelle strade senza dover pagare tasse.
 
Il mughetto divenne popolarissimo negli anni ’50 quando Christian Dior (1905 -1957) lo usò per adornare una sua linea di  abiti da sera.
E’ usato anche nella moderna fitoterapia poiché contiene glicosidi cardioattivi ovvero molecole che opportunamente preparate sono di aiuto in caso di debolezza del muscolo cardiaco.
 
Nel linguaggio dei fiori e delle piante il mughetto simboleggia la verginità, la purezza e l’innocenza, per via del colore bianco candido dei delicati fiori. In Francia invece simboleggia l’uomo che ostenta troppo la sua raffinatezza.
 
STORIA DEL MUGHETTO E DEL 1° GIORNO DI MAGGIO…
 
Il primo maggio del 1561, Carlo IX introdusse la tradizione d’offrire un rametto di mughetto come porta fortuna.
 
Tradizione ancora più antica,  e del tutto pagana, era poi il celebrare l’arrivo della primavera offrendo tre rami di mughetto alla persona amata, agli amici, ed alle donne come segno d’amicizia.
 
Nei tempi antichi poi questa era la data in cui i naviganti uscivano in mare.
 
Per i Celtici, il 1° maggio era poi l’inizio della prima metà del loro anno.
 
Nel Medioevo con il 1° maggio iniziava il mese dei fidanzamenti.
 
Nel Rinascimento, il mughetto era un amuleto portafortuna associato alla celebrazione del Primo Maggio.
 
Tenere in grande considerazione il primo giorno di Maggio dunque risale ad ancor prima che diventasse la festa del lavoro e dei lavoratori.
 
Dal 1889 infine il 1° maggio è stato universalmente conosciuto come il Giorno della Festa del Lavoro.
 
Il primo maggio del 1895, al cantante Mayol fu presentato un mughetto dalla sua amica Jenny Cook, e quella sera lo mise all’occhiello al posto della tradizionale camelia.
 
Nel 1900, il primo maggio, il capo delle sartine offrì ai suoi clienti e lavoratori dei mughetti.
 
Da allora la tradizione di associare mughetto,  1° maggio e Festa del Lavoro si è estesa in diversi paesi occidentali, ma resta diffusissima soprattutto in Francia e nei paesi francofoni.
 
PERCHE’ IL MUGHETTO?
 
Perché è sinonimo di ritorno della felicità e di portafortuna.
 
Trasmette un messaggio d’amore perché fiorisce all’inizio della primavera e l’atto di cercarlo nelle foreste ombreggiate è un’opportunità per le prime passeggiate dell’anno per i boschi ed all'aperto.
 
Ha un profumo così delizioso che è anche usato per creare profumi.
 
Fonte: balbruno.altervista.org - ilgiardinodeltempo.altervista.org
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

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Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

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E se c'è qualcosa che non va?

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