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Tuo fratello maggiore pi intelligente di te? Ecco perch




Ti senti meno brillante di tuo fratello maggiore? Hai ragione (ma non è colpa tua!): a confermarlo è una ricerca che, analizzando 250 mila QI, ha scoperto che la causa è educativa, non biologica.

I primogeniti, nella media, sono più intelligenti. Un ricercatore dell'Università di Oslo dimostra che questa non è un'opinione, ma un fatto appurato. Peter Kristensen, questo il nome del ricercatore (tra l'altro, secondogenito), ha analizzato i test di intelligenza condotti su un campione di 250 mila maschi tra i 18 e i 20 anni e ha verificato che il valore dei QI diminuiscono con il diminuire dell'ordine di nascita: secondo quella ricerca, i primogeniti hanno in media un grado di intelligenza di 2,3 punti maggiore rispetto ai fratelli più giovani.

LA COLPA È DEI GENITORI I figli minori sono dunque meno dotati? Il punto non è questo: Kristensen sostiene che non è l'ordine di nascita a fare la differenza, bensì l'ordine educativo scelto dai genitori, che privilegiano i figli nati prima, dedicando loro un investimento maggiore di tempo, cure e attenzioni.

I dati analizzati lo dimostrano: i figli nati per secondi ma cresciuti come primogeniti, per esempio perché il fratello maggiore era morto da piccolo, risultano avere quoziente intellettivo più alto. Lo stesso accade nel caso di terzogeniti con entrambi i fratelli maggiori deceduti, e in questo caso il loro QI medio risulta addirittura più alto di quello di un primogenito.

A fare la differenza è, quindi, l'essere "educati da primogeniti". Il divario educativo si accentua nel caso di famiglie numerose, dove la differenza di QI tra il primo e l'ultimo figlio è di ben 2,9 punti.

Focus.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Sognare il Sole, il significato

Sognare il sole potrebbe significare che il nostro subconscio vuole comunicarci qualcosa. La stella che brilla più di qualunque altra nel cielo e che irradia la Terra con le sue piante, può portarci messaggi fondamentali. Vediamo quindi oggi cosa significa sognare il sole. Come detto, il sole procura luce ed è per questo che vederlo in sogno è segno di ottimismo, simbolo positivo di equilibrio nel tempo. Ma il sole può sorgere, tramontare, venire oscurato, ecc...

Sognare  il sole che sorge  è indice di una nuova creatività, di un nuovo periodo della nostra vita molto positivo, di una nuova e rinnovata forza spirituale che ci fa progredire. Sognare un sole che tramonta può invece voler dire che sono possibili ancora problemi e contrattempi prima che la situazione che ci interessa si risolva, veda una nuova luce (sole che sorge il giorno dopo). Se il sole nei sogni è oscurato o leggermente velato da nuvole allora dobbiamo ancora attendere affinchè nuove energie e migliori periodi possano arrivare. L'eclissi di sole in sogno è proprio un simbolo di mancanza di forze, di creatività, che ci fanno rimanere nelle nostre attuali posizioni.

Sognare il sole che brilla sulla nostra casa può significare gioie che possono riguardare i nostri familiari e se il sole irradia con i suoi raggi caldi proprio noi stessi, possiamo star certi che il periodo a venire sarà davvero ottimo. In sogno molti riescono a provare sensazioni, emozioni ed anche sentire caldo o freddo, quindi i raggi del sole che ci riscaldano sono davvero un segnale di positività. Il sole ci aiuta a crescere ed è indispensabile, ci fornisce nuove energie e allieta le nostre giornate. Così è da interpretare un sogno in cui lo vediamo.

Ma cosa significa sognare il sole che ci acceca ? Il sole nei sogni che ci acceca deve farci riflettere su una situazione reale che stiamo vivendo o sta per accadere in cui ci sentiamo troppo sicuri, troppo ottimisti. In questo caso il sole con la sua forte luce ci dice di valutare bene il tutto e di non esagerare, altrimenti possiamo restare "accecati" appunto. Se durante la visuale del sole ci copriamo gli occhi con un paio di occhiali allora abbiamo buone possibilità di far diventare positive le situazioni che verranno.

Ricordatevi che per analizzare e capire a quale settore della nostra vita il sogno si riferisce, dobbiamo ricordare sensazioni, emozioni, personaggi, ambienti, colori ed oggetti.

Fonte ilmigliorweb.blogspot.it/

Leggi anche Serpente nei sogni





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