Faredelbene.net



curiosit -> Perch mastichiamo sempre dallo stesso lato.


Perch mastichiamo sempre dallo stesso lato.




MASTICATE SPESSO DA UN LATO?

Sappiate che così facendo,  non state usando il cervello al massimo delle vostre potenzialità.

La masticazione monolaterale oltre a causare squilibri nei muscoli masticatori che poi causano contratture sui muscoli del collo, che a loro volta portano a spostamenti delle spalle, della colonna, del bacino sino ad influenzare tutta la postura, stimola preferibilmente l’attività dell’emisfero cerebrale opposto. Chi mastica preferibilmente a destra quindi, stimola prevalentemente l’emisfero sinistro, logico, razionale, analitico, mentre chi mastica soprattutto a sinistra stimola l’emisfero destro, ovvero quello artistico, emozionale, intuitivo. In entrambi i casi c’è una prevalenza di un emisfero a discapito dell’altro.
 

Quale emisfero usiamo di più?

 
Un’indicazione sul lato che mastica di più ci viene dato dalla linea mediana, ovvero la linea che passa tra gli incisivi centrali.
 
Se tutto è equilibrato, a bocca chiusa quella superiore coincide con quella inferiore. Il mascellare che si muove è quello inferiore, mentre quello superiore è fisso. Quindi se la linea mediana inferiore è spostata a destra, questo indica una masticazione prevalente sul lato destro. Se è spostata a sinistra si mastica preferibilmente a sinistra. La linea mediana spostata indica già uno squilibrio dei muscoli masticatori. E’ consigliabile quindi riabituarsi a masticare su entrambi i lati sia per un uso equilibrato di entrambi gli emisferi cerebrali, sia per favorire una postura più corretta dell’intero corpo.
 

Perche’ si mastica solo da un lato?

 
Le funzioni della bocca sono di tipo cosciente, ma in parte condizionate da meccanismi involontari mediati a livello subcorticale o dal sistema nervoso autonomo.
Il nostro stato emozionale, o in senso piu’ lato il carattere, puo’ in parte contribuire a modellare la forma della bocca modulando l’azione degli stimoli funzionali che agiscono su di essa. Cambiamenti nella respirazione, nella postura della mandibola e di tutto il capo, nel tono della lingua e dei muscoli del viso mediati da stati emozionali protratti nel tempo possono sicuramente interferire con gli schemi motori della masticazione orientandola verso una monolateralita’.
 

Masticazione e cervello

 
Se siamo più intuitivi, emotivi e dotati di estro artistico, oppure più logici, freddi e matematici può dipendere anche da come mastichiamo. Se mastichiamo prevalentemente da un solo lato della bocca, questo determinerà una maggiore attività dell’emisfero cerebrale opposto.
L’idea che nella nostra testa ci siano due cervelli è molto antica. Già Diocles di Carystus, nel IV secolo avanti Cristo, scriveva “Nella testa ci sono due cervelli: uno dà la capacità di comprendere, l’altro provvede alla percezione sensoriale. Vale a dire: sul lato destro c’è quello che percepisce, ma è con quello che sta a sinistra che comprendiamo.”
Uno studio condotto con la risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che, durante la masticazione, si verifica un aumento dell’attività neuronale a livello della corteccia, del talamo, dell’insula e del cervelletto.
L’attivazione determinata dalla masticazione è però crociata: la masticazione sul lato sinistro incrementa l’attività dell’emisfero cerebrale destro e viceversa. Ecco come masticare abitualmente da un solo lato, come si verifica in molti soggetti, può far sì che vengano stimolate prevalentemente le capacità dell’emisfero cerebrale opposto. La masticazione dovrebbe essere monolaterale alternata: il che significa che lo stesso boccone deve essere masticato alternativamente a destra e a sinistra. In questo modo si garantisce uno sviluppo armonioso della bocca e una stimolazione cerebrale equilibrata.
 

Masticare correttamente e usare appieno le nostre potenzialità

 
La masticazione ideale dovrebbe essere bilaterale alternata. Dovrebbe essere il frutto di un corretto sviluppo della bocca e più in generale del cranio e di tutto l’organismo. Diciamo dovrebbe perché purtroppo, per varie cause, non sempre ciò avviene, costringendoci a masticazioni prevalentemente monolaterali, con sovraccarico di tutto il sistema. Una masticazione bilaterale alternata può essere considerata come portatrice di stimoli equilibrati all’intero cranio. Ogni volta che mastichiamo la nostra mandibola si comporta come un pestello che gira e lavora dentro un mortaio relativamente deformabile: il mascellare superiore. Ogni masticazione imprime una stimolazione al mascellare superiore e da questo all’intero cranio che si traduce in più benefici: i muscoli del cranio vengono sollecitati e rilassati in maniera bilanciata ed equilibrata senza creare sovraccarichi e tensioni di una parte rispetto all’altra. Il contatto bilanciato ed equilibrato delle 2 arcate dentarie trasmette dei segnali ai seni paranasali e alle tube uditive favorendo lo svuotamento continuo del muco in essi prodotto che altrimenti ristagnerebbe causando fenomeni di sinusite e o di otite. Infine la masticazione bilaterale alternata e’ in grado di automantenere nella loro posizione ideale i denti nelle 2 arcate, creando un circuito virtuoso per cui ogni sollecitazione positiva contribuisce a garantire nel corso della vita la salute del sistema.
 

Come agire

 
Bisogna per un po’ di tempo esercitarsi volontariamente alla masticazione bilaterale alternata, sia al momento dei pasti sia nel corso di brevi esercizi volontari da eseguire nel corso della giornata. Tutte le discipline che lavorano sulla consapevolezza del corpo e del movimento (yoga, tai qi, feldenkreis, alexander, …) o sullo sblocco di parti funzionali “inceppate” (osteopatia cranio sacrale, agopuntura, shiatsu, mezieres, lavoro sulle catene muscolari…) possono contribuire ad accelerare e migliorare i risultati. Molto efficace è il lavoro sulla parte emotiva e i traumi che si annidano nella muscolatura dell’intero corpo provocando tensioni e contrazioni che letteralmente deformano la naturale armonia del corpo umano; per questo lavorare con EFT, EMDR, Rebirthing e Hoponopono può essere utile. La Dentosofia inoltre lavora con degli apparecchi attivatori funzionali che indossati in bocca e portati per un numero sufficiente di ore (generalmente tutta la notte e poche ore di giorno) possono provocare un cambiamento negli schemi motori e nella posizione dei denti tale da ripristinare un’occlusione equilibrata e un nuovo schema di masticazione bilaterale alternato. Il lavoro sulla consapevolezza e sullo sblocco, sia tramite il lavoro in bocca, che tramite un lavoro più generale sull’intero individuo, deve essere considerato come modo per riattivare vie neurali poco o per nulla sfruttate e secondo la nostra esperienza può avere dei riflessi anche sullo stato emozionale dell’individuo, rendendolo più libero e più completo.
 
Fonte: dionidream.com
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

L'intelligenza spirituale

Un nuovo modo di vedere il caso, le coincidenze, i sogni e i presentimenti: momenti di illuminazione che avvengono nel quotidiano.

All’alba del Terzo Millennio è giunta l’ora per l’essere umano di svegliarsi, di ricordare, di cercare la saggezza e di esercitare la propria Intelligenza Spirituale. Ma che cos’è l’Intelligenza Spirituale? L’Intelligenza Spirituale è una forma di intelligenza che nasce dallo Spirito e permea tutto l’Essere, creando una relazione con la totalità dell’esistenza.

L’Intelligenza Spirituale è una conquista dell’essere umano che si propone una personale ricerca della propria unicità come individuo, nella propria interezza fisica, intellettuale, emozionale, energetica e spirituale. L’Intelligenza Spirituale comprende tutte le forme di intelligenza dell’umano, le sue strutture mentale ed emozionale, e permette di sperimentare la trascendenza, ossia di comprendere il divino che vive in noi. Lo Spirito rappresenta il mistero della Vita. Indagare il tema dello Spirito significa quindi indagare sull’essenza della Vita. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Coltivare lo spirito, l’essenza profonda dell’essere, è ormai una necessità simile a quella che ci impone di sostenere il corpo, e coltivare l’intelletto e le emozioni. Lo spirito, in sostanza, risveglia un tipo di percezione che ci permette di abbracciare con naturalezza il mistero della Vita.

Lo spirito ci mette in relazione con il mondo sottile, permettendoci di comprendere i segnali e i messaggi che in ogni momento permeano la nostra esistenza. Questa capacità si manifesta attraverso l’Intelligenza Spirituale. Come possiamo allora sviluppare questa Intelligenza spirituale dentro di noi? Dobbiamo coltivare la presenza a noi stessi, vivere l’eterno presente, che ci rende vigili e attenti a ciò che avviene dentro di noi, sia durante la veglia che durante il sonno.

L’Intelligenza Spirituale ci aiuta a comprendere i fenomeni spirituali che si verificano nella nostra vita quotidiana e a convivere con essi. Si tratta di fenomeni detti anche extrasensoriali, paranormali, sovrannaturali, che non si spiegano dal punto di vista puramente razionale. Essi sono legati all’ineffabile, al trascendente, al mondo sottile, al mistero della Vita.

Tra questi fenomeni spirituali troviamo: i sogni lucidi (l’aver coscienza e lucidità durante il sogno, nonostante si stia dormendo), la chiaroveggenza, la premonizione, la telepatia, il “déjà vu” (percezione immediata di aver già vissuto una certa situazione), la visione dell’aura, le esperienze extracorporee (viaggio astrale, proiezione cosciente), la coscienza cosmica (percezione della propria integrazione con il Tutto), i presentimenti, le sincronicità (fatti apparentemente casuali e coincidenze che rappresentano tuttavia messaggi che la Vita ci manda in continuazione).

L’esercizio continuo dell’Intelligenza Spirituale, amplia dunque la manifestazione di questi fenomeni legati appunto alla dimensione spirituale, che è una dimensione di coscienza ancora poco nota all’essere umano. Un esempio può essere il presentimento. Il presentimento si manifesta in modo inatteso, ed è frutto di una intuizione. L’Intelligenza Spirituale si manifesta nel discernimento, nella decisione di accogliere o meno il presentimento (e dunque anche tutti gli altri fenomeni) e nel mostrarsi vigili e attenti ad esso. Intuizione, percezione extrasensoriale, attenzione, memoria, immaginazione sono altrettanti pilastri dell’Intelligenza Spirituale.

La ricerca personale, l’auto-indagine profonda, sono le chiavi per sviluppare l’Intelligenza Spirituale. Lo Spirito rappresenta l’unità, il centro dell’essere. Indagare lo Spirito significa cercare l’unicità dell’essere. La ricerca personale ci invita al dialogo intimo con noi stessi e a cercare i punti di riferimento interiori che ci permettono di vivere pienamente il quotidiano. L’interezza dell’essere, risultato dell’osservazione lucida dei propri atteggiamenti, delle proprie abitudini, dei propri pensieri e sentimenti, delle proprie emozioni e dei propri valori, costituisce la fase fondamentale per poter sviluppare l’Intelligenza Spirituale.

La presenza a sé stessi, lo sguardo attento rivolto sia dentro di noi che fuori di noi, ci permette di vedere oltre e vivere la trascendenza, il sottile, l’ineffabile.

Articolo di Maria Nunes da Cunha – pedagoga e scrittrice brasiliana, autrice di: “Inteligência Espirituale Enxergando Além do Vento”(Edizioni Mauad, RJ 2002) e “Coordenadas Valores para uma Nova Consciência” (Edizioni Vozes, RJ 1998)

Fonte: http://www.mutamenti.ch

 





Categorie

Vini e dintorni
Vini e dintorni
curiosit
curiosit
scuola
scuola
attualit
attualit
psicologia
psicologia
medicina naturale
medicina naturale
tradizioni
tradizioni
artisti
artisti
lingua italiana
lingua italiana
riflessioni
riflessioni
mamme
mamme
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
libri e recensioni
libri e recensioni
significato dei colori
significato dei colori
itinerari
itinerari


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!