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10 cose che possono svegliarti pi di un caff




Se pensi ad alcune cose che possono svegliarti più di un caffè ti accorgerai che esistono veramente. Di solito inizi la giornata alla ricerca di un buon caffè, che ti possa dare quella carica in più, per affrontare meglio gli impegni. Sei una di quelle persone, per le quali la caffeina rappresenta un passo fondamentale all’inizio della mattinata? Dovresti tenere a mente che altre abitudini possono rivelarsi efficaci. Si tratta di consumare alcuni cibi, come la mela e il cioccolato, ma anche alcune piccole strategie, come l’esercizio fisico e l’ascolto della musica, possono rivelarsi importanti per svegliarsi bene. Ti sveliamo dei trucchi essenziali:

1. L'acqua 

Bisogna svelare i falsi miti sull’acqua, anche perché essa è molto importante per il nostro organismo e le sue funzioni non possono essere sottovalutate. Il nostro corpo è costituito in gran parte di acqua. Si può sopravvivere 3 settimane senza cibo, ma non si riesce a stare per più di 3 giorni senza acqua. Inizia la tua giornata bevendo un bicchiere d’acqua, perché puoi idratarti. L’acqua riesce davvero a svegliare.

2. Il cibo

Il cibo può essere considerato una sveglia naturale. Sentire il profumino di una buona colazione e poi consumarla è l’ideale per mettere da parte il sonno. Non importa che cosa si mangia in particolare, però è stato provato a livello scientifico che, introducendo carboidrati e proteine nell’organismo, ti puoi svegliare abbastanza bene.

3. La mela

La mela contiene il fruttosio, che è uno zucchero naturale in grado di darti la carica giusta per svegliarti in maniera ottimale. Grazie a questo zucchero ci si può tenere svegli, disponendo delle giuste riserve energetiche. Inoltre la mela è una grande fonte di fibre.

4. Il cioccolato

Ci sono vari motivi per mangiare cioccolato. Una barretta di cioccolato ti può dare l’energia che ti serve. La cioccolata calda potrebbe essere una buona alternativa al caffè. Assumendola otteniamo subito un grado di comfort senza pari.

5. La luce

Per iniziare bene la giornata esponiti alla luce del sole. Magari all’inizio può essere fastidioso, ma le fonti luminose sono essenziali per svegliarsi e per restare energici durante il corso della giornata.

6. I sali

I sali sono conosciuti soprattutto per aiutare a riprendersi da uno svenimento, ma si rivelano importanti anche per svegliarsi. Sicuramente, utilizzandoli, con qualche annusatina riesci ad ottenere un effetto migliore di quello dato dal caffè.

7. Gli energy drink

Per mantenerti attivo durante la giornata, puoi bere degli energy drink. Queste bevande energetiche aiutano a svegliarsi velocemente. Cerca di non farne un uso eccessivo, però ricordati che in certi casi possono aiutarti.

8. Ciò che si fa la sera prima

Anche ciò che si fa la sera prima può influire sul sonno e sul modo in cui ti svegli. Dovresti evitare di mangiare cibi pesanti e di andare a letto tardi, mentre è fondamentale avere delle buone abitudini, che possano aiutare a rilassarsi. Dedicati alla respirazione profonda o alla lettura. Ti sveglierai sicuramente meglio.

9. L'esercizio fisico

Un po’ di esercizio fisico la mattina può esserti di grande aiuto. Non occorre fare chissà che cosa, ma anche un po’ di stretching può essere utile per svegliarsi e allo stesso tempo per mantenere in salute il tuo corpo. L’attività fisica migliora la circolazione e consente di svegliarsi naturalmente.

10. La musica

Fai fatica a svegliarti? Prova con la musica. La sveglia a base di note musicali può essere importante. Inoltre aiuta anche dopo il risveglio, ascoltandola in sottofondo mentre ti lavi o mentre fai colazione.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



La psicologia della rabbia

La psicologia della rabbia è: volevi qualcosa, e qualcuno ti ha impedito di ottenerlo. Qualcuno ha creato un blocco, un ostacolo. Tutta la tua energia era lanciata a ottenere qualcosa, e qualcuno l’ha bloccata. Non hai potuto ottenere ciò che volevi.
Quest’energia frustrata diventa rabbia… rabbia contro la persona che ha distrutto la possibilità di soddisfare il tuo desiderio.
Non puoi prevenire la rabbia, perché è un sottoprodotto, ma puoi fare qualcos’altro per far sì che questo sottoprodotto non venga creato affatto.
Ricordati di una cosa nella vita: non desiderare nulla con un’intensità tale da renderla una questione di vita o di morte. Sii un po’ giocoso.
Non sto dicendo di non desiderare, perché quella sarebbe repressione. Sto dicendo di desiderare, ma di fare in modo che il desiderio sia giocoso. Se si realizza, bene. Se non si realizza, magari non era il momento giusto; si vedrà la prossima volta. Impara un po’ dell’arte di giocare.
Noi siamo così identificati col desiderio che, quando qualcosa blocca o impedisce la sua realizzazione, la nostra energia prende fuoco e ci brucia. In questo stato vicino alla follia, puoi fare cose di ogni genere, delle quali ti pentirai in seguito. Puoi creare una catena di eventi nei quali sarai intrappolato per tutta la vita. Per questo motivo, per migliaia di anni si è detto: “Lascia andare i desideri”. Ma questo è chiedere qualcosa d’inumano. Persino quelli che hanno detto: “Lascia andare i desideri”, ti hanno dato un motivo, un desiderio e cioè che se diventi privo di desideri, raggiungerai la libertà suprema del moksha, del nirvana. Anche questo è un desiderio.
Puoi reprimere un desiderio per uno ancora più grande, e puoi dimenticarti persino che sei ancora la stessa persona – hai solo cambiato obiettivo. Certo, non ci sono molte persone che stanno cercando di arrivare al moksha, quindi non ci sarà tanta competizione. In effetti, la gente sarà molto felice se cerchi di ottenere moksha – uno di meno con cui competere. Ma, per quanto ti riguarda, non è cambiato nulla. Se accade qualcosa che disturba il tuo desiderio per moksha, la rabbia divamperà un’altra volta. E questa volta sarà ancora più forte, perché ora il desiderio sarà molto più grande. La rabbia è sempre in proporzione al desiderio.
Ho sentito dire.…
Tre monasteri cristiani erano situati nella stessa zona della foresta. Un giorno tre monaci s’incontrarono a un incrocio. Venivano dai villaggi e tornavano al monastero; ognuno di loro apparteneva a un monastero diverso. Erano stanchi, così si sedettero sotto a un albero e iniziarono a parlare per passare il tempo.
Uno disse: “Dovete accettare un fatto: per quanto riguarda il sapere, l’erudizione, il nostro monastero è il migliore”.
L’altro monaco allora disse: “Sono d’accordo, è vero. Voi siete molto più eruditi ma, per quanto concerne la disciplina spirituale, non siete all’altezza del nostro monastero. E il sapere non può aiutarti a comprendere la verità. Solo la disciplina spirituale può farlo, e noi siamo i migliori in questo”.
Il terzo monaco affermò: “Avete ragione entrambi. Il primo monastero è il migliore nell’erudizione e il secondo nella disciplina spirituale, nelle austerità, nei digiuni. Ma per quanto riguarda l’umiltà e la mancanza di ego, noi siamo il massimo”. Umiltà, mancanza di ego… il monaco sembrava essere del tutto inconsapevole di ciò che stava dicendo: “Per quanto riguarda l’umiltà e la mancanza di ego, noi siamo il massimo”.
Persino l’umiltà può diventare un trip di ego. L’assenza di ego può diventare un trip di ego – devi essere molto consapevole. Non cercare di bloccare la rabbia. Non dovresti, in alcun modo, controllare la rabbia, altrimenti ti brucerà, ti distruggerà. Quello che voglio dire è: devi andare alle radici. La radice è sempre qualche desiderio che è stato bloccato, e la frustrazione crea rabbia. Non prendere i desideri troppo sul serio, non prendere nulla troppo sul serio.
È una sfortuna che nessuna religione al mondo abbia accettato il senso dell’umorismo come una delle qualità fondamentali dell’uomo religioso. Voglio che comprendiate che il senso dell’umorismo, la giocosità, dovrebbe essere una qualità di base. Non prendere le cose troppo sul serio, e la rabbia non nascerà. Potrai semplicemente ridere di tutto quanto. Potrai ridere di te stesso. Potrai ridere in situazioni in cui ti saresti arrabbiato, saresti stato furioso.
Usa il gioco, il senso dell’umorismo, la risata. È un mondo molto grande, dove vivono milioni di persone. Tutti sono alla ricerca di qualcosa da ottenere. È naturale che a volte accada che le persone s’intralcino a vicenda – non perché lo vogliano, è un fatto casuale, la situazione è quella.
Ho sentito raccontare di un mistico Sufi, Junnaid, che tutte le sere, nella sua preghiera serale, ringraziava l’esistenza per la sua compassione e per il suo amore. Una volta stava viaggiando da tre giorni con i suoi discepoli, quando arrivarono a un villaggio i cui abitanti erano ostili a Junnaid, perché pensavano che i suoi insegnamenti non fossero esattamente gli insegnamenti di Maometto. Questi insegnamenti sembravano essere solo suoi; e loro pensavano che stesse corrompendo la gente.
In questi tre villaggi non ricevettero né cibo, né acqua. Al terzo giorno erano veramente in brutte condizioni. I discepoli pensarono: “Ora vediamo cosa succede nella preghiera.Come potrà dire all’esistenza: ‘Sei piena di compassione, il tuo amore per noi è grande; ti prendi cura di noi e ti siamo grati'?”.
Ma al momento della preghiera, Junnaid pregò al solito modo. Dopo la preghiera, i seguaci dissero: “Questo è troppo. Per tre giorni abbiamo sofferto la fame e la sete.Siamo stanchi, non abbiamo dormito, eppure tu dici ancora all’esistenza: ‘Sei piena di compassione, il tuo amore per noi è grande; ti prendi cura di noi e ti siamo grati’”.
Junnaid replicò: “La mia preghiera non dipende da qualche condizione; quelle sono cose banali. Che mi diano da mangiare oppure no, non starò a disturbare l’esistenza per questo – una cosa così piccola in un universo così grande. Se non mi danno da bere, o persino se muoio, non ha importanza: la preghiera rimarrà la stessa. In questo universo infinito, non fa alcuna differenza se Junnaid è vivo o morto”.
Questo è ciò che intendo quando dico di non prendere nulla sul serio, nemmeno te stesso. Vedrai allora che la rabbia semplicemente non appare – non c’è più alcuna possibilità. La rabbia è sicuramente una delle maggiori forme di dispersione dell’energia spirituale. Puoi essere giocoso rispetto ai tuoi desideri, e rimanere lo stesso sia se hai successo sia se fallisci.
Inizia a pensare a te stesso in modo rilassato, non come a un qualcosa di speciale; non pensare di essere destinato a essere vittorioso, ad aver successo in ogni situazione. È un mondo molto grande, e noi siamo molto piccoli.
Se questo fatto riesce a prendere piede nel tuo essere, tutto diventa accettabile. La rabbia scompare, e allora hai veramente una sorpresa perché, quando la rabbia scompare, si lascia dietro un’energia immensa di compassione, d’amore e d’amicizia.


OSHO





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