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Curiosit sul cibo che forse non sapevi




Bizzarrie sul cibo e curiosità

Quelle curiosità sul cibo che proprio non immaginavi!
 
Carotine. Dietro la (quasi) perfetta levigatura si nasconde un piccolo segreto: le altresì chiamate baby-carote non sono altro che gli scarti di quelle normali, che però erano troppo brutte per essere messe in commercio, tagliate e lavorate tramite un processo che richiede un grande dispendo di acqua ed energia.
 
Wasabi. La piccantissima pasta verde che accompagna sushi e sashimi deriva da una pianta di origine giapponese ed è molto costoso. Quello che viene dato nella stragrande maggioranza dei sushi bar non è infatti altro che polvere di rafano colorata.
 
Big Mac di McDonald’s. Sapevi che, nel mondo, ne vengono venduti in media 75 ogni secondo? Si stima infatti che dal 1993 ad oggi, siano oltre 100 miliardi i panini venduti.
 
Arachidi. Ebbene si, non sono noccioline ma legumi: a differenza di noci, nocciole e mandorle, i gustosi stuzzichini crescono sottoterra e appartengono al gruppo di legumi che fornisce il maggiore apporto di proteine nel mondo vegetale.
 
Ghiaccioli. Nonostante la semplicità dell’alimento, il primo ad inventarlo fu un bambino di soli 11 anni ne 1905: Frank Epperson, il nome del ragazzino, lasciò sul suo davanzale, in una notte gelata, un bicchiere di acqua e soda, scordandosi all’interno il bastoncino che aveva usato per mescolarle. Il giorno dopo, usando dell’acqua calda, riuscì a liberare il blocco di ghiaccio e mangiò il primo ghiacciolo mai creato. Epperson ottenne il brevetto per l’idea nel 1923.
 
Mela. Ne esistono oltre 7500 varietà attualmente conosciute: si stima che per riuscire a mangiarne una di ogni categoria, si impiegherebbero più di 20 anni.
 
Olio extravergine di oliva. Che tanto extravergine poi non è: uno studio californiano ha portato alla luce il fatto che oltre il 69% di quello venduto in America fosse adulterato. Non solo all’estero, anche in Italia: una decina di marchi che commercializzano “olio extravergine d’oliva Made in Italy”, non spreme le olive, ma trasformano, deodorano e profumano olio non extravergine importato.
 
Patatine fritte. Nel Regno Unito sono tra i pochi alimenti tassati e per questo motivo Procter & Gamble ha cercato di sostenere che le loro Pringles fossero spuntini appena salati. La Corte Suprema della Gran Brategna non ha abboccato e l’azienda ha dovuto pagare 160 milioni di dollari in tasse.
 
Pane confezionato. Se tra gli ingredienti di quello venduto nei supermercati trovate l’”L-Cysteine”… forse vi conviene non comprarlo: questo agente infatti viene da capelli umani (ormai non più utilizzati) o da piume d’anatra. Da precisare che è una leggenda metropolitana, ma basta cercare su qualche forum specializzato per scoprire che tanto bufala non è.
 
Caramelle alla vaniglia. Anche in questo caso, leggete gli ingredienti prima di acquistarle: molte contengono il Castoreum, una secrezione delle ghiandole anali del castoro che viene utilizzato come aroma di vaniglia anche in molti prodotti da forno. Negli States, la Food and Drug Administration lo ha approvato come additivo alimentare.
Ketchup e maionese. Il primo veniva usato nell’800 come “anti-diarrea”, il secondo è ancora consigliato per far soffocare i pidocchi.
 
Noce moscata. Se assunta in grandi dosi, può portare ad avere effetti allucinogeni. Peccato che, oltre al terribile gusto, il rischio di cadere in un bad trip sia elevatissimo.
 
 
Fonte: si24,it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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