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La parmigiana bianca di zucchine e patate




Un’ottima alternativa alla classica parmigiana di melanzane, non ha sicuramente nulla da invidiare visto il suo ripieno morbido e filante vi farà fare una figura da ottime chef!

Una parmigiana diversa dal solito, altrettanto ricca ma abbastanza light grazie alla cottura al forno di tutte le verdure. E’ un ottimo modo anche per far mangiare le verdure ai bambini, un piatto super goloso che vi renderà fieri di ciò che siete riusciti a creare in poche e semplici mosse!
 
La parmigiana bianca di zucchine e patate
 
Ingredienti:
300 gr zucchine
300 gr patate
3 uova
150 gr mozzarella light
70 gr parmigiano grattugiato
Qualche foglia di basilico
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
 
Preparazione:
Lavate le zucchine e spuntatele, poi tagliatele per il verso lungo e le adagiamo una a fianco all’altra su una teglia ricoperta di carta da forno, poi irroriamo con un po’ d’olio extravergine e lo spalmiamo uniformemente su tutte le fette di zucchine con un pennello da cucina.
Facciamo la stessa cosa con le patate, le laviamo e le peliamo e poi le tagliamo a fettine sottili. Mettiamo anche le patate in una teglia senza sovrapporle e le spalmiamo di olio, poi inforniamo le due teglie a 200° per 20 minuti.
 
Nel frattempo scoliamo la mozzarella e la strizziamo per far fuoriuscire il liquido in eccesso, poi la tagliamo a fette. Quando patate e zucchine saranno pronte le togliamo dal forno e le lasciamo intiepidire e intanto sbattiamo le uova in una ciotolina aggiungendo un pizzico di sale e di pepe.
A questo punto è arrivato il momento di creare gli strati della nostra parmigiana. In una pirofila oleata mettiamo uno strato di zucchine, un po’ di parmigiano grattugiato e qualche fetta di mozzarella. Poi mettiamo uno strato di patate, ancora parmigiano e infine mozzarella e via così fino alla fine alternando zucchine e patate.
Tra uno strato e l’altro mettiamo un po’ di uova sbattute e qualche foglia di basilico per insaporire ulteriormente. Alla fine completiamo con ancora uova e una bella spolverata di parmigiano grattugiato in modo che durante la cottura si formi una crosticina dorata e croccante.
Inforniamo a 200° per 30 minuti circa e poi servite tiepido, questa ricetta è ottima da gustare anche il giorno dopo, un primo piatto che vi darà la carica nelle giornate più difficili!
 
Fonte: veraclasse.it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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