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Uovo di Pasqua Fatto in Casa Senza Stampo




Uovo di Pasqua Fatto in Casa Senza Stampo – ovvero l’uovo di cioccolata fai da te

Sarebbe davvero bellissimo poter realizzare delle uova di cioccolata direttamente nelle nostre cucine, è possibile realizzare un uovo di Pasqua fatto in casa senza stampo in modo semplice ed economico.

Troppo spesso, erroneamente, si pensa che per fare un uovo di Pasqua home made occorrano necessariamente stampi adatti, tipo quelli di pasticceria, che non costano poco! Perciò come si fa strada l’idea di fare delle deliziose uova di Pasqua in casa così l’estro creativo viene accantonato poiché a conti fatti, proprio a causa dello stampo, le uova costerebbero troppo.

Oggi vi vogliamo stupire, insegnandovi a realizzare uova di cioccolata col semplice aiuto di un palloncino gonfiabile per festa. Scommettete che i vostri bambini si divertiranno come pazzi alla sola idea di impiastricciarsi le mani con la cioccolata? Vediamo cosa serve per iniziare a procedere.

Uovo di Pasqua Fatto in Casa Senza Stampo ma con un semplice Palloncino

Occorrente:

- 1 palloncino gonfiabile
- 1 spillo
- 1 blocco di cioccolata da 1 kg
- 1 tegame
- 1 pentolino con beccuccio
- 1 cucchiaino
- 1 bicchiere di olio di semi
- 1 tovagliolo

Il lavoro è realizzabile dai bambini dai 24 mesi in poi, assistiti costantemente dai genitori.

Procedimento:

- Prendete il vostro tegame, e versateci dentro 200 ml di acqua,
prendete poi il pentolino e iniziate a metterci dentro la cioccolata, rompendola in blocchi più piccoli.
- Adagiate poi il pentolino nel tegame, contenente l’  acqua (in modo che la fusione della cioccolata avvenga a bagno maria) e iniziate a girare con un cucchiaino la cioccolata che pian piano inizierà a fondersi.
- Una volta che sarà divenuta tutta liquida, fatela raffreddare un  po’ (altrimenti troppo bollente correte il rischio di bucare il palloncino).

- Bagnate il tovagliolo di olio e ungete tutto il pallone gonfiabile, poi  immergete il palloncino nel tegame, affinché diventi intrinseco di cioccolata, ma,  poi riponete il palloncino su una parte piana e mettete in frigo per alcune ore, lasciate raffreddare. 

Rifate la stessa operazione sullo stesso palloncino più volte finche lo strato di cioccolata non diventi più spesso.

Mettete a riposare in frizer per non meno di 6 ore. Dopo di che togliete il palloncino divenuto ornai uovo, dal frizer e con uno spillo rompete il palloncino all’interno dell’uovo, sempre con la massima cautela.

Ecco il vostro uovo di Pasqua fatto in casa senza stampo, buono e genuino perché realizzato da voi!

Fonte: vitadamamma
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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