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Ricetta della Colomba di Pasqua




Ecco la ricetta della Colomba di Pasqua fatta in casa

Difficoltà: Media
Cottura: 40 minuti
Preparazione: 4 ore

Ingredienti
- 150 gr di burro
- 1 panetto di lievito di birra
- 500 gr farina (particolarmante indicata la farina tipo manitoba)
- 1 limone
- 80 ml latte intero
- 4 uova
- 180 gr di zucchero
- frutta candita mista

Glassa
- 80 gr granella zucchero
- 2 albumi
- 50 gr mandorle spellate
- 80 gr farina di mandorle
- 80 gr di zucchero a velo

 

La colomba di Pasqua è il dolce immancabile sulle tavole: farla a casa sarà una sfida da veri pasticceri!

Ottenere infatti un impasto soffice e morbido richiede molta pazienza! La colomba di Pasqua fatta in casa sarà inoltre un’ottima base da farcire con creme o da decorare come meglio preferite! Vi basterà evitare la glassa: una volta cotta senza glassa potrete ricoprirla con uno strato di pasta di zucchero e decoratela con la vostra fantasia: fiori, coniglietti, pulcini o semplici pois renderanno la vostra colomba di Pasqua fatta in casa davvero unica e originale! Cominciamo a preparare la base della colomba! Inoltre la potrete farcire come preferite.

Preparazione:
Mettete il panetto di lievito a mollo in un bicchiere circa di latte che dovrà essere a temperatura ambiente e sciogliete bene. Aggiungetevi circa 100 gr di farina, impastate e lasciate lievitare per circa un’ora: dovrà raggiungere il doppio del suo volume iniziale.

Passata questa fase proseguite la lavorazione dell’impasto aggiungendo circa metà dello zucchero, i tuorli delle uova e 150 gr di farina: impastate fino a quando sarà un impasto compatto e omogeneo. Lasciate riposare per un’altra ora.

Infine aggiungete la farina e lo zucchero rimasti e unitevi il burro ammorbidito: lavorate con un pizzico di sale e aggiungendo i canditi, la buccia grattugiata di un limone e quella grattugiata di un’arancia.

Trasferite quindi l’impasto in uno stampo per colomba e lasciate lievitare per altre due ore. Prima di infornare preparate l’immancabile glassa: montate due albumi con lo zucchero a velo e aggiungete alla fine la farina di mandorle. Versate la glassa sulla superficie della colomba e guarnite con delle mandorle intere e degli zuccherini. Infornate a 180 gradi per 40 minuti circa.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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