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Torta speziata, ricetta vegana per Natale




La torta speziata è una ricetta perfetta per le festività in arrivo. Grazie a tre diverse qualità di spezie, questo dolce scalderà la vostra cena natalizia, profumando l’atmosfera e inebriando i palati. Per realizzare questo dessert basterà fornirsi di spezie di ottima qualità e dolcissime arance di stagione. Ma non fatevi ingannare dalla sua bontà, la torta speziata fa anche bene: senza burro e uova e ricca di spezie, sprigionerà tutte le sue virtù nel nostro organismo. Inoltre è totalmente vegana

Cannella, anice e noce moscata, queste sono le spezie che renderanno speciale la tua cena di Natale! Esploriamo nel dettaglio le incredibili proprietà di queste profumatissime spezie.

Cannella

La cannella viene estratta da una corteccia di un albero sempreverde di origine Indiana. Le sue proprietà terapeutiche sono conosciute fin dall’antichità. Grazie alle sue sostanze nutritive, la cannella è in grado di tenere sotto controllo il livello di glicemia nel sangue. Questo la rende un alimento perfetto per chi soffre di diabete. Ma non solo, la cannella svolge un’azione anti-batterica sia all’interno che all’esterno del nostro corpo. In caso di infezioni alle vie respiratorie, per esempio, è bene consumare della cannella in polvere. Invece se si vuole curare un’infezione cutanea, bisogna utilizzare dell’olio essenziale di cannella. Se stai seguendo una dieta dimagrante, non farti mancare la cannella: sempre merito alle sue proprietà, la cannella è in grado di favorire lo smaltimento dei grassi in eccesso e smorzare il tanto odiato senso di fame nervosa.

Anice semi o anice stellato

I profumatissimi semi di anice nascondo diverse proprietà benefiche. Le proprietà calmanti dell’anice, alleviano mal di testa, stress, stanchezza mentale e leniscono disturbi come tosse e asma. Le proprietà digestive aiutano a digerire anche i più abbondanti dei pasti e rilassano l’intestino, contrastando la costipazione e la stitichezza. L’anice, inoltre, è particolarmente consigliato per chi soffre di meteorismo e gonfiore addominale, in quanto evita la fermentazione degli alimenti. Durante l’allattamento, consumare una tisana all’anice significa stimolare la produzione del latte e migliorarne il sapore. Per concludere, masticare qualche seme di anice annienta l’alito cattivo.

Noce moscata

Anche la noce moscata vanta diverse virtù. Da non sottovalutare sin dall’inizio sono le sue proprietà antiossidanti che, ricordiamo, contrastano l’effetto negativo dei radicali liberi ritardando l’invecchiamento cellulare. Inoltre ha forti proprietà energizzanti, quindi utilissima in caso di spossatezza e stress mentale. In aromaterapia, la noce moscata viene impiegata per alleviare ansia, depressione e malessere psico-fisico. Utilizare la noce moscata nelle pietanze non sognifica solo dare “un tocco in più” ai tuoi piatti, ma anche depurare fegato e reni da scorie e tossine.

Calorie per porz: 180 circa

Ingredienti: per 6-8 persone

180gr di zucchero di canna integrale
300gr di farina 00 Bio
1/2 bustina di cremor tartaro (7gr)
130gr di olio di semi di buona qualità
170gr latte di mandorla
Succo di 1 arancia grande
Scorza di 1 arancia non trattata
1/2 cucchiaino di cannella (o 1 se preferisci)
1/2 cucchiaino di anice in polvere
1 pizzico di noce moscata

Preparazione

1. Preriscalda il forno a 180°C.
2. In una ciotola sbatti energicamente l’olio con il latte di mandorla e il succo di arancia.
3. Aggiungi lo zucchero, amalgama bene poi aggiungi la farina setacciata con il cremor tartaro.
4. Aggiungere la scorza di arancia e le spezie.
5. Quando il composto sarà liscio ed omogeneo versalo in una teglia di circa 24cm foderata con carta forno. 6. Inforna a 180C° e cuoci per circa 40 min. controllando la cottura con uno stuzzicadenti.
7. Servila con una spolverata di zucchero a velo oppure un filo di miele d’arancio e decora con spezie intere.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

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E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

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