Faredelbene.net



cucina -> dolci -> Torta mandorle e amaretti


Torta mandorle e amaretti




Sappiate che se dico che questa torta mandorle e amaretti è stratosfericamente squisita non sto affatto esagerando. Una bontà incredibile.

I sapori si sposano a meraviglia e fantastico è il contrasto tra la morbidezza dell’impasto e la croccantezza della frutta secca messa sulla superficie. Quei pezzetti di mandorle sono una favola! Vi ho convinti a provarla?

Allora cosa state aspettando, procediamo!

INGREDIENTI
 
Per l’impasto:
 
200 g di farina 00
100 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo
50 g di ricotta
1 pizzico di sale
20 ml di Marsala
8 g di lievito in polvere per dolci
 
Per la crema:
 
200 g di ricotta
50 g di zucchero
1 uovo
200 g di amaretti
 
Per la copertura:
 
50 g di mandorle non spellate
zucchero a velo
 
CONSIGLI
 
Nella preparazione di questa torta mandorle e amaretti, vi consiglio di sciogliere il burro prima di fare qualsiasi altra cosa. In questo modo si raffredderà mentre voi preparerete tutti gli ingredienti e la teglia imburrata ed infarinata.
Vi suggerisco di preparare la crema prima dell’impasto. Il motivo è molto semplice! Nell’impasto c’è il lievito. Sapete che il lievito inizia a “lavorare” non appena entra in contatto con ingredienti liquidi, quindi meglio non perdere tempo! Se preparate prima l’impasto e poi la crema rischiate che parte del potere lievitante si esaurisca prima che la torta entri nel forno. È preferibile, quindi, stendere l’impasto ed avere già la crema pronta e le mandorle spezzettate, in modo da infornare subito.
 
PROCEDIMENTO
 
Sciogliere il burro a bagnomaria o nel forno a microonde e lasciarlo raffreddare.
Con un batticarne, sbriciolare grossolanamente gli amaretti. Mettere da parte.
Spezzettare al coltello le mandorle. Mettere da parte.
 
Per la CREMA:
 
In una ciotola montare con le fruste elettriche l’uovo insieme allo zucchero. Quando il composto sarà chiaro e spumoso unire la ricotta.
Lavorare ancora con le fruste elettriche, poi aggiungere gli amaretti sbriciolati.
Incorporarli bene al composto mescolando con un cucchiaio. Mettere da parte.
 
Per l’IMPASTO:
 
In una capiente ciotola mettere lo zucchero e l’uovo.
Con le fruste elettriche montarli fino a quando ne risulterà un composto soffice e chiaro. Unire il burro ormai raffreddato.
Mescolare, poi aggiungere la ricotta, il sale ed il Marsala (se preferite potete usare anche del liquore all’amaretto).
Infine incorporare gradualmente la farina setacciandola insieme al lievito.
Versare l’impasto in una teglia del diametro di 26 cm precedentemente imburrata ed infarinata (io ho rivestito il fondo con carta forno e imburrato solo i bordi) e livellarlo con una spatola.
Stendere la crema di amaretti sopra l’impasto.
Infine guarnire la superficie con le mandorle spezzettate.
Cuocere la torta mandorle e amaretti in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.
 
Sfornare la torta e lasciarla raffreddare completamente prima di spolverizzarla con dello zucchero a velo.
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

lingua italiana
lingua italiana
bonus e incentivi
bonus e incentivi
significato dei colori
significato dei colori
pedagogia
pedagogia
arte
arte
news
news
letteratura
letteratura
diete
diete
fisica quantistica
fisica quantistica
popoli e culture
popoli e culture
significato sogni
significato sogni
religioni
religioni
coppia
coppia
numerologia
numerologia
storia
storia


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!