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Panettone gastronomico salato




L'antipasto perfetto per la cena di Natale

Realizzarlo è molto semplice, ecco gli ingredienti da usare e la preparazione da seguire!

Ingredienti:

panettone gastronomico 800g circa;

limone 1/2;

soncino 50g;

mascarpone 100 g;

prosciutto cotto 250 g;

tabasco q.b.;

pepe q.b.;

burro 60 g;

prosciutto crudo 150 g;

salmone affumicato 200 g;

pistacchi sgusciati 80 g;

prezzemolo q.b.;

sedano a coste (gambo) 1/2;

finocchietto tritato 1/2 cucchiaio;

aneto 5 rametti;

scalogno 1;

uova di lompo 60 g;

mandorle franella 20g;

caprino fresco 120 g;

sale q.b.

Preparazione

1) Prepara tutti gli ingredienti, lascia ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Lava e asciuga 2 rametti di aneto e il limone, trita il primo e grattugia la scorza del secondo. Mescola entrambi al burro e condisci con sale e pepe. Tuffa i pistacchi in acqua bollente, sgocciolali dopo due minuti, raffreddali, spellali e asciugali. lava e asciuga un rametto di prezzemolo, spella lo scalogno. trita nel mixer questi ultimi tre ingredienti, incorpora il mascarpone. Frulla 100 g di prosciutto cotto con il caprino, qualche goccia di tabasco e un pizzico di sale. Lava e asciuga il soncino e il sedano.

2) Farcisci il panettone. Spalma il disco base del panettone con una parte di burro all'aneto, distribuisci metà uova di lompo e fette di salmone, coprilo, quindi, con un disco di panettone: si forma così il primo strato. Prepara il secondo, sistemando sopra il disco di pane un altro disco di pane e farciscilo con crema di mascarpone, prosciutto crudo e soncino e copri con il pane. Spalma il terzo strato con la crema al prosciutto cotto e spolverizza con granella di mandorle e fettine di sedano.

3) procedi, alternando le farce e gli strati di pane, fino a esaurire gli ingredienti. Tirni da parte alcune fette di prosciutto cotto e la calotta del panettone. completa e servi. Taglia il panettone i 6 spicchi con il coltello seghettato, tenendo ben ferme le fette con la mano sinistra. Adagia sopra la calotta, decora con le fette di prosciutto e con l'aneto rimasto e servi.

 

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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