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Come ripulire un ambiente dalle energie negative




Alcune semplici tecniche in grado di riarmonizzare la nostra casa, eliminando tutte le energie infauste che ci possono colpire.  Sale, fuoco, acqua per ripulire gli ambienti in cui viviamo

Se la nostra abitazione, il luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo per mangiare, leggere o svolgere le normali attività, è armonizzata e quindi ha un’energia positiva difficilmente ci ammaleremo.
Nonostante lo stress quotidiano, l’inquinamento atmosferico, acustico e il traffico cittadino ci rendano più deboli e quindi soggetti ad avere un sistema immunitario più fragile, applicando alcune semplici tecniche possiamo creare un ambiente energeticamente equilibrato e che ci permetta  di restare connessi con noi stessi e con la Terra, aiutandoci anche a prevenire eventuali patologie più o meno gravi.
 
La tecnica del Sale
Il Sale è il purificatore dell’elemento Terra, molti popoli lo utilizzavano fin dall’antichità, nelle chiese veniva miscelato all’acqua sacra prima di metterla a disposizione dei fedeli, per pulire un locale dalle energie negative si possono posizionare cinque ciotole di media grandezza con all’interno del sale non raffinato: più precisamente quattro agli angoli ed una al centro del locale. E’ importante mantenere chiusa la confezione del sale prima dell’utilizzo predestinato, altrimenti inizierà ad assorbire tutte le impurità presenti nell’ambiente circostante. Le ciotole vanno lasciate per 24 ore dopo di che il sale va buttato via, in questo frangente di tempo il sale avrà assorbito tutte le energie infauste presenti nel locale. Si consiglia di usare questa tecnica per tutti i locali. Anche quando si lavano i pavimenti, si può aggiungere una manciata di sale all’acqua e detergente che si usa abitualmente. Anche alle persone che stanno attraversando un periodo difficile è consigliato posizionare un piatto fondo con dentro del sale sotto al letto all’altezza della testa, in questo modo le negatività verranno “esorcizzate”. Il sale va sempre cambiato ad ogni quarto di luna e va gettato rigorosamente nel gabinetto: con questo gesto rappresenteremo simbolicamente l’eliminazione dei nostri problemi attraverso lo scarico dell’acqua.
 
La tecnica del fuoco
Il fuoco è l’unico elemento in grado di ripulire un ambiente dalle energie negative senza contaminarsi a sua volta, è infatti molto positivo accedere all’interno dei locali candele o ceri meglio ancora per chi ha la possibilità di accendere un bel camino. Una candela accesa posta al centro di un locale è in grado di ripulirlo dalle forme di pensiero negativo. Fin dall’antichità si consiglia di non spegnere mai la fiamma soffiando, è meglio utilizzare un bicchierino rovesciato o le dita bagnate, in quanto soffiando andiamo simbolicamente a spazzare via la nostra energia vitale. Se vengono accese diverse candele nel locale è bene spegnerle sempre partendo dall’ ultima accesa mai al contrario. Le candele possono essere anche create artigianalmente, utilizzando la cera d’api, in questo modo durante la creazione si potranno aggiungere oli essenziali, acque solarizzate o fiori di bach rendendo così più potente la loro funzione. La fiamma, durante la purificazione del locale va osservata, perché ci può dare delle informazioni: se aumenta la luminosità è un segno assolutamente positivo, se tende a diminuire potrebbe essere un preavviso di prossime difficoltà da affrontare, la fiamma che ondeggia continuamente indica cambiamento, mentre se si alza e si abbassa di continuo potrebbe indicarci potenziali pericoli in vista o comunque ci indica che c’è una situazione di instabilità in corso, se la fiamma si dovesse spegnere da sola, significa che nel luogo sono presenti energie infauste molto forti, quindi è bene procedere quanto prima con il rito della fumigazione.
 
La tecnica dell’acqua
L’acqua come sappiamo è l’elemento fondamentale della vita, tutte le acque cosiddette sante, sono acque vibrazionale in grado di depurarci e guarirci indipendentemente dal fatto che la persona sia religiosa o meno. Nelle pratiche Feng shui l’acqua più utilizzata è quella di Lourdes, che sorge sotto la grotta dove sono avvenute le apparizioni. Per pulire un ambiente o per purificazione personale si può preparare una boccetta con erogatore spray e la si può spruzzare nell’ambiente o su se stessi: è molto indicata quando si cambia casa, quando si soggiorna fuori, in locali abitati precedentemente da altre persone o negli alberghi, è consigliata anche nella camera da letto e nell’ingresso della casa. Se si traccia un cerchio con 27 gocce di quest’acqua davanti a se, essa crea una barriera vibrazionale che protegge da qualunque tipo di negatività.
 
Fonte: Ilenia Frittoli - naturopataonline.org
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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