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bonus e incentivi -> Disoccupati che vogliono avviare unimpresa: ora c il bonus fino a 130mila euro


Disoccupati che vogliono avviare unimpresa: ora c il bonus fino a 130mila euro




Per affrontare la crisi che attanaglia l’Italia ci sono alcune leggi che aiutano chi è davvero in difficoltà agevolando l’autoimpiego e offrendo un bonus per disoccupati e inoccupati che deve aiutare a finanziare delle piccole attività imprenditoriali

Il Decreto Legge 185/2000 – Titolo II nasce proprio per aiutare con una base economica l’avvio di un’attività a coloro che non potrebbero in altro modo permettersela, come i disoccupati e i lavoratori al primo impiego.

La Legge dell’Autoimpiego è gestita da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa (prima Sviluppo Italia). Lo scopo di questa legge è quello di far sì che nuove idee possano crescere e svilupparsi, dando un buon impulso alle diverse economie locali. Sarà possibile accedere ai finanziamenti per l’apertura di attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Invitalia prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi tecnici specifici di assistenza per tre diverse tipologie di attività:

• Lavoro Autonomo (ditta individuale) con investimenti complessivi previsti fino a € 25.823
• Microimpresa (società) con investimenti complessivi previsti fino € 129.114
• Franchising (ditta individuale o società) con realizzabile con Franchisor accreditati con Invitalia

Le nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l’ Autoimpiego per progetti da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, vanno presentate quanto prima. Inoltre tutti coloro che hanno in corso di compilazione una domanda relativa a progetti da realizzarsi in territori diversi da quelli indicati non possono procedere all’invio della medesima.

Si ricorda che l’invio della domanda sarà completo e valido solo con la spedizione del formato cartaceo della domanda e dei relativi allegati.

Per maggiori informazioni e per accedere alla modulistica on-line per inviare e compilare le nuove domande, è possibile visitare il sito di Invitalia.

Fonte: retenews24.it
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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