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Autismo atipico




L'autismo atipico è una forma che solo parzialmente risponde alle caratteristiche dell'autismo infantile, anche detto di Kanner

Mentre l'autismo si verifica nella prima infanzia ed è un disturbo cronico, che colpisce le tre aree dell'immaginazione, della comunicazione e della socializzazione, l'autismo atipico si verifica più tardi

L'autismo atipico infatti si riscontra dopo i tre anni. In questo l'autismo atipico è simile ad altri disturbi dello sviluppo come la Sindrome di Rett (che colpisce prevalentemente le bambine dopo i 7 anni) o ad altre forme meno conosciute. Genericamente esistono dei criteri che caratterizzano la sindrome autistica e che secondo gli esperti sono la risposta di una serie di disturbi di natura neurologica, metabolica e, nelle ultime ricerche, anche genetica. Questi disturbi causano problemi comportamentali riconoscibili, che a loro volta riflettono il linguaggio e l'elaborazione dei processi cognitivi. 

I criteri per riconoscere le varie forme di autismo, da quello di kanner all'autismo atipico, sono i seguenti:

Difficoltà a socializzare con altri bambini
Impressione di difficoltà visive e auditive, allucinazioni
Difficoltà nelll'apprendimento o capacità di apprendimento differenti
Incoscienza per i pericoli reali
Opposizione ai cambiamenti
Mancanza dell'espressione mimica e gestuale
Rigidità fisica
Scarsa o mancante affettuosità
Iperattività fisica accentuata
Difficoltà a sostenere lo sguardo
Attaccamento morboso a oggetti
Azioni ripetitive nei giochi
Predilezione per giochi o attività "a solo" diverse da quelle degli altri bambini

Quando si verificano almeno sette di questi comportamenti nel bambino, è possibile parlare di sindrome autistica, mentre un minor numero di caratteristiche o comportamenti diversi potrebbero far pensare ad altre sindromi dell'apprendimento, come ad esempio l'autismo atipico. 

L'autismo atipico infatti non coinvolge tutte e tre le aree dello sviluppo cognitivo e sociale esposte inizialmente, ed è diagnosticabile nei bambini affetti da ritardo mentale grave, ma con comportamenti poco caratterizzanti per  parlare di sindrome autistica vera e propria.

Autore: 1406 1406



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Il Papa al Quirinale: busso idealmente alla porta di ogni italiano, il Paese ritrovi la concordia

Impegnarsi con rinnovata convinzione a sostenere la famiglia: uno dei passaggi forti del discorso che Papa Francesco ha rivolto stamani nella sua visita al Quirinale al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Il Pontefice ha messo laccento sull'importanza della collaborazione tra Chiesa e Stato, ha ricordato le sue origini italiane, quindi ha auspicato che la nazione ritrovi creativit e concordia necessarie al suo sviluppo. Un segno di amicizia che conferma leccellente stato delle reciproche relazioni tra Italia e Santa Sede. Con queste parole, Papa Francesco ha sintetizzato il senso della sua visita al Quirinale. E rivolgendosi a Giorgio Napolitano ha subito rammentato i suoi tanti gesti di attenzione per la sua persona come anche per Benedetto XVI. Al mio predecessore, ha detto il Papa, desidero rivolgere in questo momento il nostro pensiero e il nostro affetto. Quindi, ha fatto riferimento alle sue origini italiane: RendendoLe visita in questo luogo cos carico di simboli e di storia, vorrei idealmente bussare alla porta di ogni abitante di questo Paese, dove si trovano le radici della mia famiglia terrena, e offrire a tutti la parola risanatrice e sempre nuova del Vangelo. Ripensando ai momenti salienti nelle relazioni tra lo Stato italiano e la Santa Sede, Papa Francesco ha ricordato linserimento nella Costituzione dei Patti Lateranensi e lAccordo di revisione del Concordato, di cui a breve ricorrer il 30.mo anniversario. Qui, ha osservato, abbiamo il solido quadro di riferimento normativo per uno sviluppo sereno dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia. Un quadro, ha soggiunto, che riflette e sostiene la quotidiana collaborazione al servizio della persona umana in vista del bene comune, nella distinzione dei rispettivi ruoli e ambiti dazione: Tante sono le questioni di fronte alle quali le nostre preoccupazioni sono comuni e le risposte possono essere convergenti. Il momento attuale segnato dalla crisi economica che fatica ad essere superata e che, tra gli effetti pi dolorosi, ha quello di una insufficiente disponibilit di lavoro. E necessario, ha poi avvertito, moltiplicare gli sforzi per alleviarne le conseguenze e per cogliere ed irrobustire ogni segno di ripresa: Il compito primario che spetta alla Chiesa quello di testimoniare la misericordia di Dio e di incoraggiare generose risposte di solidariet per aprire a un futuro di speranza; perch l dove cresce la speranza si moltiplicano anche le energie e limpegno per la costruzione di un ordine sociale e civile pi umano e pi giusto, ed emergono nuove potenzialit per uno sviluppo sostenibile e sano. Quindi, Papa Francesco ha rammentato le sue prime visite pastorali in Italia: A Lampedusa, anzitutto, dove ho incontrato da vicino la sofferenza di coloro che, a causa delle guerre o della miseria, si avviano verso lemigrazione in condizioni spesso disperate; e dove ho visto lencomiabile testimonianza di solidariet di tanti che si prodigano nellopera di accoglienza. Ha cos ricordato la visita a Cagliari e quella ad Assisi, per venerare il Santo che dellItalia patrono e di cui ho preso il nome. Anche in questi luoghi, ha affermato, ho toccato con mano le ferite che affliggono oggi tanta gente. Ed ha sottolineato che al centro delle speranze e delle difficolt sociali, c la famiglia: Con rinnovata convinzione, la Chiesa, continua a promuovere limpegno di tutti, singoli ed istituzioni, per il sostegno alla famiglia, che il luogo primario in cui si forma e cresce lessere umano, in cui si apprendono i valori e gli esempi che li rendono credibili. La famiglia ha bisogno della stabilit e riconoscibilit dei legami reciproci, per dispiegare pienamente il suo insostituibile compito e realizzare la sua missione. La Chiesa, ha detto ancora, mette a disposizione della societ le sue energie e al tempo stesso chiede che la famiglia sia apprezzata, valorizzata e tutelata: Signor Presidente, in questa circostanza mi caro formulare lauspicio, sostenuto dalla preghiera, che lItalia, attingendo dal suo ricco patrimonio di valori civili e spirituali, sappia nuovamente trovare la creativit e la concordia necessarie al suo armonioso sviluppo, a promuovere il bene comune e la dignit di ogni persona, e ad offrire nel consesso internazionale il suo contributo per la pace e la giustizia.




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