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Genitori troppo distratti dai cellulari




Bimbi danneggiati ogni giorno dalla mancanza di attenzione dei genitori, troppo concentrati sui loro smartphone.

Intenti a digitare sullo schermo del proprio smartphone, i genitori spesso si dimenticano dei figli. L’accusa verso mamme e papà dell’era digitale è mossa dagli scienziati del Boston Medical Center.

Ecco i risultati di questa inattenzione ogni giorno: I loro bambini soffrono di ansia da separazione e sono indisciplinati. Molti genitori penseranno che si tratta dei classici segni del “Voglio la tua attenzione, mamma!”, un grande classico dei bambini, ma in questi casi sono i segnali di un forte bisogno inespresso.

Visitando 15 ristoranti e fast food locali, i ricercatori hanno osservato i genitori al naturale. Guardandoli da lontano, essi hanno annotato le interazioni tra i membri della famiglia, soffermandosi in particolare sulle reazioni che i bambini avevano quando mamma o papà erano intenti a digitare sul proprio smartphone.

I genitori di 40 delle 55 famiglie osservate erano completamente presi dai loro dispositivi mobili. Sembravano più distratti quando erano intenti a scrivere e a strisciare le dita sullo smartphone piuttosto che quando erano impegnati in una telefonata.

Magari stavano tutti rispondendo a un’email importantissima. Magari stavano leggendo qualcosa di fondamentale, o stavano organizzando la serata. Ma una cosa è certa: stavano comunicando ai loro bambini che erano meno importanti di quello che succedeva sul loro smartphone.

Alcuni bambini apparivano indifferenti rispetto a questo comportamento e continuavano a consumare i loro pasti in silenzio. Altri invece erano più irrequieti e cercavano di richiamare l’attenzione dei genitori provocandoli insieme ai fratelli, ad esempio cantando ad alta voce. Il grado con cui venivano utilizzati i dispositivi, tuttavia, non aveva necessariamente un rapporto diretto con il modo in cui il bambino reagiva, secondo i ricercatori.


Ma è accaduto anche che i genitori abbiano dato al bambino un gadget elettronico per tenerlo occupato,ecco perchè i bambini spesso utilizzano i tablet ancor prima di imparare a parlare.

Leggi anche La dipendenza da smartphone e la nomofobia

La conclusione emersa dallo studio è che abbiamo bisogno di rimuovere completamente questi dispositivi quando siamo con i nostri figli

Per molti può sembrare assurdo, ma non ci rendiamo conto di quanto tempo passiamo su internet. Quando stiamo coi nostri figli dobbiamo stare con loro. Niente email, Twitter, Facebook. I social media devono essere usati con dei limiti. Non si può cercare di essere in due posti contemporaneamente.

In un’era caratterizzata da continue distrazioni, dobbiamo decidere cosa è più importante: stare al cellulare o dire ai nostri figli che li stiamo ascoltando, che siamo qui e che non vorremmo essere da nessuna altra parte se non con loro?

Fonte notiziedalweb.it

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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