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Buoni o cattivi? Ecco il vadevecum per fare il regalo giusto ai vostri figli




Ecco alle porte il Natale. Sicuramente, per chi ha figli, il momento più bello e più magico è rappresentato dal pensare ai regali per loro. Troppo spesso però si eccede, ricoprendoli di una enorme quantità di beni, che non riescono né ad assaporare né ad apprezzare. Di seguito vi diamo alcuni piccoli suggerimenti che possono essere utili per voi, ma soprattutto salutari per i vostri bambini:

- Regalate poche cose e, nel momento in cui i vostri figli le ricevono, cercate di costruire un contesto emotivo intenso e intimo, evitando caos e confusione: il ricordo di quei magici istanti rimarrà più a lungo e si sedimenterà nel tempo.

- Informate parenti ed amici della necessità di non regalare troppe cose ai vostri figli, per una precisa scelta educativa.

- Non cadete nella trappola di essere competitivi nel fare il regalo più costoso o più di moda ai vostri figli e ai figli di amici o parenti.

- Favorite l'aspettativa e l'attesa. Questo promuove nei figli la costruzione del desiderio, sviluppa la fantasia e aiuta a gestire l'ansia. Assolutamente vietato cedere alle suppliche per potere scartare i regali prima di Natale.

- Aiutate i figli, soprattutto se piccoli, ad accettare quei regali che non si aspettano perché non li hanno richiesti. Li sollecita a considerare altri punti di vista ed altre esperienze, allargando orizzonti e prospettive. 

- Se vostro figlio si arrabbia perché ha ricevuto meno regali di quanti aveva richiesto, non fatevi prendere dal panico, ma spiegate che occorre accontentarsi ed essere soddisfatti di quello che è arrivato: insegnare un po' di rinuncia anche il giorno di Natale non guasta di sicuro.

- Esigete che venga scartato un regalo per volta e che si sosti un po' su quel momento, per viversi la sorpresa, per rendersi conto di quanto c'è nel pacchetto, per far affiorare l'emozione più pertinente, assaporandola e identificandola.

- Regalate anche qualcosa che si possa condividere più tardi e che non sia quindi di immediata fruizione, come, per esempio, un simpatico biglietto, in cui si annuncia una gita futura con la famiglia, un film al cinema, una cena speciale da soli con papà o mamma e altro ancora: sono soprattutto queste le emozioni che fanno crescere.

- Evitate regali complicati; contenetevi nel regalare prodotti tecnologici; soprattutto favorite giochi che stimolino la fantasia.

- Ed infine il dono più bello: giocate insieme ai vostri figli con i nuovi regali. Subito

E, se vostro figlio si è comportato male, come regolarsi? Beh, il giorno di Natale si possono anche sospendere punizioni e sanzioni. Il discorso educativo e le relative condotte possono riprendere il giorno dopo.

caffeinamagazine.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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