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Referendum del 17 aprile. Come spiegarlo a mia figlia.




Se le generazioni passate hanno fatto della Terra un posto pieno di "eco-casini", non è detto che non si possa sperare in qualcosa di meglio grazie alle generazioni future. Ecco perché è importante andare a votare.

"Cara Mirta,
 
so che hai sentito parlare del referendum sulle Trivelle (per fortuna il tema è arrivato sui social). E mi hai anche detto che non ci hai capito molto. Ti ho scritto delle brevi risposte alle domande che mi hai fatto. Hai ragione, le generazioni che si sono alternate sulla Terra hanno fatto un vero casino... Abbiamo qualche speranza di salvarci solo se voi giovani prenderete in mano il vostro futuro. Ecco perché ci tengo che tu il 17 vada a votare.
 
Un abbraccio forte, 
mamma"
 
E' proprio da un articolo dell'Huffington post che parte la profonda riflessione su quanto sia importante per le generazioni future, prendersi cura del proprio pianeta. Si tratta del futuro che i nostri figli troveranno grazie a genitori che con cura e diplomazia faranno capire loro perché è così importante scegliere bene ora, per la salvaguardia del nostro ecosistema.
 
"Cosa chiede esattamente il referendum?
Il referendum chiede che ci sia un divieto chiaro e assoluto di estrarre petrolio vicino alle coste marine (entro le 12 miglia marine). È vero infatti che le società petrolifere attualmente non possono aprire nuovi pozzi vicini alla costa, ma è anche vero che le attività già in corso (ce ne sono circa 100) possono continuare a operare senza limiti di tempo! Se vogliamo mettere definitivamente al riparo le coste italiane dalle attività petrolifere, dobbiamo votare Sì al referendum. In questo modo le concessioni petrolifere troppo vicine alla costa andrebbero progressivamente a cessare.
 
Ma è pericoloso il petrolio per il Mediterraneo?
Pericolosissimo. Un probabile sversamento andrebbe a distruggere le nostre coste, i nostri ecosistemi, le nostre vite: nessuno riesce a fermare le maree nere, neanche paesi come gli Stati Uniti (ti ricordi il drammatico incidente della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico?). Perché correre questo rischio? Solo per gli interessi delle multinazionali del petrolio? È bene poi ricordare che dalle piattaforme petrolifere vengono immesse nel mare una gran quantità di sostanze chimiche pericolose, sia per noi sia per il mare.
 
Un'altra cosa che nessuno ti racconta è che per la ricerca del petrolio viene utilizzata la tecnica dell'airgun (esplosioni sottomarine di aria compressa), molto pericolosa per la fauna marina: le onde sonore possono modificare i comportamenti e indebolire il sistema immunitario di molti animali. È probabile che gli airgun siano responsabili dello spiaggiamento anomalo di capodogli, balene e delfini.
 
Insomma il gioco non vale la candela...
No, non vale proprio la candela. Pensa che anche se sfruttassimo tutti i giacimenti marini di petrolio sotto il mare italiano questo sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale di greggio per 7 settimane... mentre allo stesso tempo esporremmo il nostro meraviglioso mare (molto delicato perché praticamente chiuso) al rischio di collasso.
 
Cosa c'entra questo referendum con il cambiamento climatico?
Il cambiamento climatico è il peggiore disastro ambientale prodotto dall'uomo sul pianeta. È sempre più evidente che se continuiamo così le nuove generazioni (la tua!) dovranno far fronte a veri e propri cataclismi. I gas responsabili del cambiamento climatico sono prodotti proprio dai combustibili fossi utilizzati per produrre energia (petrolio, carbone, gas). Esistono alternative energetiche amiche del clima (solare, eolico, etc.) ma non riescono ad imporsi sul mercato per i grandi interessi economici contrari.
 
Cercare di fermare lo sfruttamento petrolifero del Mediterraneo, nei luoghi più delicati e vulnerabili, è un modo anche per dire che siamo veramente preoccupati per quello che sta succedendo e che vogliamo delle politiche energetiche più attente alla natura e all'ambiente.
 
Esattamente, qual è il testo del referendum?
È un po' difficile ma provo a spiegartelo. La domanda del referendum è "Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, 'Norme in materia ambientale', come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 'Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)', limitatamente alle seguenti parole: 'per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale'?".
 
In sostanza il referendum ci chiede se vogliamo abrogare il fatto che i pozzi già autorizzati possano essere sfruttati dalle compagnie private fino ad esaurimento del giacimento ovvero senza limiti di tempo (mentre le norme europee stabiliscono che la concessione non superi il limite dei 30 anni), anche se si trovano nell'area proibita a queste attività (ovvero entro le 12 miglia marine dalla costa). La risposta è Sì, vogliamo che l'articolo sia abrogato e vogliamo che le concessioni abbiano scadenze allo scoccare della quali debbano andarsene da luoghi troppo delicati e pericolosi per il mare e per noi.
 
Però gli italiani utilizzano sempre di più la macchina per spostarsi: non è un controsenso?
È chiaro che oltre a ridurre l'estrazione del petrolio dal Mediterraneo dovremo darci da fare per cambiare le nostre abitudini energetiche. In primis il nostro paese deve impegnarsi per rendere i nostri spostamenti meno dipendenti dal petrolio. Ognuno di noi poi, nel suo piccolo, può fare qualcosa. Iniziamo con dare responsabilmente il nostro parere al referendum."
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

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Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

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Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

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No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

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Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

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