Faredelbene.net



attualit -> Charlie Hebdo: parla Don Alemanno


Charlie Hebdo: parla Don Alemanno




L’attentato di Charlie Hebdo ha lasciato un segno indelebile nel mondo della satira.

Fino a pochi giorni fa in molti non conoscevano minimamente il Charlie Hebdo, figuriamoci le vignette sul cristianesimo e la Chiesa Cattolica, tuttavia non è mancata la solidarietà e la difesa della libertà di espressione, in alcuni casi ipocrita e in altri con chiari fini opportunistici.
 
Se vogliamo parlare di satira, in particolare di quella legata alla religione, dobbiamo discuterne con un esperto del settore. Parliamo di Alessandro Mereu, meglio conosciuto come Don Alemanno, il creatore di uno dei fenomeni del fumetto italiano online, “Jenus“:
 
Un giorno Dio, nel tentativo di riparare ai mali dell’uomo, inviò sulla Terra – per la seconda volta – il suo unico figlio, Gesù. Ma commise un errore: dando sembianze umane a Gesù, non tenne conto che la discesa dal Paradiso poteva essere un volo pericoloso. Risultato: Gesù si schiantò al suolo, perdendo la memoria. E uscendo dall’ospedale con una profonda amnesia su ogni principio e regola di natura religiosa, iniziò la sua vita come “colui che sapeva tutte le risposte, ma se le è dimenticate”.
 
Don Alemanno ha avuto modo di dire la sua su quanto è accaduto a Parigi attraverso questa vignetta:
 
 
Estremamente gentile e disponibile, nonostante fosse di fretta, ci ha dedicato un attimo del suo tempo per rispondere alle nostre domande.
 
David: Buongiorno Don Alemanno.  Grazie per averci dato questa possibilità.
Don Alemanno: Grazie a voi.
David: Di recente ha pubblicato una vignetta, riferita all’attentato di Charlie Hebdo, che ha come protagonisti di un breve dialogo, molto chiaro e toccante, tra Jenus e Maometto. Potremmo dire che è facilmente interpretabile il suo pensiero a riguardo, ma potrebbe comunque spiegarcelo con le sue parole?
Don Alemanno: Il mio pensiero è che questa barbara operazione abbia come solo scopo quello di allargare lo strappo tra i due mondi, quello cattolico e quello islamico. Così facendo, si fomenta l’odio e si fa sì che l’ala moderata di entrambe le fazioni si riduca a favore dell’estremismo. Chi ha sparato sapeva perfettamente che la reazione di tutto il mondo occidentale sarebbe stata quella di pubblicare a menadito le vignette su Maometto, intasandone la rete. Quale credete sarà la sensazione da parte di tutti quei musulmani che, sebbene moderati, inizieranno a vedere il Profeta spiattellato a destra e a manca in tutte le posizioni?
David: Un pensiero “simile” l’avevo espresso qualche giorno fa in un mio articolo, ritenendo che quelle stesse vignette, ritenute offensive nei confronti di Maometto e l’Islam, sarebbero diventate di dominio pubblico a livello mondiale.
Don Alemanno: Volevano ottenere esattamente questo. Era stato comunque giusto e sacrosanto pubblicare quelle vignette, sin dall’inizio, perché se vale per i simboli cattolici deve valere per tutti. Non ci si può piegare alla violenza, altrimenti se ne diventa complici.
David: Il tema della satira religiosa è molto delicato. Cos’è la satira e fino a che punto ci si può spingere?
Don Alemanno: Per quanto mi riguarda la satira può, nella chiave giusta, essere fatta su qualunque cosa. Ciò che mi importa, a mio avviso, è che il suo diretto bersaglio non sia la sofferenza altrui, di alcun genere. Questo è il limite che io, personalmente, mi metto. Non potrei fare della sofferenza di qualcuno l’oggetto della mia satira.
David: Quanto uscì Jenus, oltre ad ottenere un enorme successo, ha ottenuto anche numerose critiche nei suoi confronti. Oggi alcuni quotidiani italiani inneggiano alla libertà di espressione e pubblicano le vignette su Maometto e l’Islam del Charlie Hebdo, ma difficilmente pubblicheranno quelle realizzate per criticare la religione cristiana. Come vede la libertà di satira religiosa in Italia?
Don Alemanno: In Italia siamo un po’ troppo ipocriti. Gridiamo alla censura, ma in realtà non l’abbiamo mai conosciuta realmente, tranne rari casi. Parlo, ovviamente, degli ultimi anni e della mia generazione, perché in precedenza era tutt’altra cosa. Io ho sempre fatto tutto ciò che ritenevo giusto, e anche la mia casa editrice non ha mai avanzato alcuna richiesta di modifica di una singola virgola. La Chiesa sa benissimo che puntare il dito sulla satira contribuirebbe ad inasprirla enormemente, ed è esattamente ciò che vogliono evitare. Quindi ti lasciano fare, con la speranza che tutto vada nel dimenticatoio. L’esatto contrario di ciò che è stato fatto a Parigi qualche giorno fa…
David: È una fortuna non da poco trovare una casa editrice che ti dia queste libertà. Devo dire che mi trovi d’accordo con la tua analisi e ritengo molto interessante quella sulla Chiesa, potrebbe essere lo spunto per un futuro argomento da trattare. Prima di lasciarci, hai qualche consiglio per i nostri lettori?
Don Alemanno: Lavatevi sempre bene la testa. Perché una testa pulita, fa sembrare pulito tutto il corpo. (cit.)
 
 
 
 
Fonte: opinionpost.it
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

filosofia
filosofia
mamme
mamme
letteratura
letteratura
bonus e incentivi
bonus e incentivi
simboli e archetipi
simboli e archetipi
scienza
scienza
tecnologia
tecnologia
psicologia
psicologia
artisti
artisti
attualit
attualit
news
news
riflessioni
riflessioni
lingua italiana
lingua italiana
miti e leggende
miti e leggende
tradizioni
tradizioni


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!