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Natale con le stelle cadenti e Capodanno con la cometa




Slittamento di qualche giorno per le Geminidi e una comparsa alla fine del mese per la Lovejoy

In molte parti d'Italia si prospetta la possibilità di godere di un ottimo clima in occasione del Natale: i cieli limpidi e le temperature decisamente non polari potranno offrire l'opportunità, a chi voglia prolungare le nottate dei festeggiamenti, di ammirare qualche spettacolo notevole, in grado di rendere ancor più magica l'atmosfera natalizia.

Ancora le stelle di Santa Lucia

Passato il Santo pare che non sia passata la festa: quest'anno, infatti, lo sciame meteorico delle Geminidi, che in genere illumina le notti attorno al 13 di dicembre, ha deciso di prolungare la propria permanenza nel firmamento terrestre. Il picco delle Stelle cadenti più ricche della stagione invernale è stato già toccato tra tra il 12 e il 13 dicembre ma quest'anno sembra che la coda voglia slittare fino alle notti attorno al 25: buon per quanti avranno voglia di mettersi a scrutare il cielo, le sorprese di certo non mancheranno. Per poter osservare le Geminidi non occorrono telescopi ma è sufficiente aspettare la serata inoltrata, intorno alla mezzanotte, e guardare in direzione della costellazione dei Gemelli: insomma, se avrete bisogno di fare due passi e prendere un po' d'aria dopo il cenone coi parenti, ricordatevi di volgere qualche occhiata al cielo, potreste ammirare una delle meteore che sfrecceranno brillanti.

La Cometa "in ritardo"

All'inizio di questo mese è comparsa nei cieli dell'emisfero boreale la Cometa C/2014 Q2 Lovejoy, individuata per la prima volta lo scorso 17 agosto dall'Australia grazie al telescopio dell'astronomo dilettante Terry Lovejoy. Già all'altezza della metà del mese, la Lovejoy ha iniziato a diventare progressivamente più visibile dalle nostre parti: tecnicamente, in condizioni di assoluta mancanza di inquinamento luminoso e con una vista bene allenata, potrebbe già essere osservabile ad occhio nudo. Tuttavia il passare dei giorni la renderà sempre più evidente nei nostri cieli per buona parte della nottata. Il 29 di dicembre, con la sua coda chiomata, l'oggetto dovrebbe transitare nei pressi dell'ammasso M79: se manterrà la promessa di una buona magnitudine, potrebbe essere davvero uno spettacolo da non perdere.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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