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Costellazioni - Emisfero Boreale e Australe.




Osservando il cielo per un anno intero sono circa 6000 le stelle che possiamo scorgere ad occhio nudo. Ogni stagione ha infatti il suo specifico panorama stellare.

Stelle che non tramontano
In direzione nord possiamo osservare alcune stelle che non tramontano mai ma si limitano a descrivere cerchi intorno al Polo. Queste stelle formano le costellazioni circumpolari settentrionali. Alle latitudini dell’Italia (intorno ai 45°) sono circumpolari sei costellazioni: Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo, Drago e Giraffa.
 
Il cielo visibile in primavera
Nelle notti di primavera sono visibili 13 costellazioni: Pastore, Vergine, Chioma di Berenice, Leone, Leone Minore, Cani da Caccia, Corona Boreale, Corvo, Coppa, Sestante, Bilancia e Idra.
 
Il cielo visibile in estate
Nella stagione estiva sono visibili 14 costellazioni: Cigno, Lira, Aquila, Ercole, Volpetta, Freccia, Delfino, Cavallino, Ofiuco, Serpente, Scudo, Capricorno, Sagittario e Scorpione.
 
Il cielo visibile in autunno
In autunno sono visibili 11 costellazioni: Andromeda, Lucertola, Pegaso, Pesci, Triangolo, Ariete, Perseo, Acquario, Balena e Pesce Australe.
 
Il cielo visibile in inverno
Durante le fredde notti invernali è possibile osservare 12 costellazioni: Orione, Cane, Maggiore, Cane Minore, Unicorno, Poppa, Toro, Eridano, Cancro, Gemelli, Auriga, Lince e Lepre.
 
L’International Astronomical Union divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una sola costellazione. Sulla base della loro posizione nel cielo, le 88 costellazioni si dividono in tre gruppi:
18 costellazioni boreali (emisfero settentrionale)
34 costellazioni equatoriali
36 costellazioni australi (emisfero meridionale)
A seconda poi del periodo storico nel quale sono state individuate si distinguono convenzionalmente altri tre gruppi:
 
Le 12 costellazioni dello Zodiaco che si trovano lungo l’eclittica, denominate dai Greci intorno al 1 secolo d.C.
Le 36 costellazioni elencate, nel II secolo d.C. da Tolomeo nella sua opera Almagesto che servì da riferimento per lo studio del sistema astronomico fino a Copernico; le costellazioni di Tolomeo sono diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte (Carena, Poppa e Vele).
Le 38 costellazioni definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) che si trovano soprattutto nell’emisfero meridionale.
 
Le costellazioni australi
 
Altare (Ara – Arae – Ara) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 giugno. Copre 237 gradi quadrati.
Bulino (Caelum – Caeli – Cae) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 novembre. Copre 125 gradi quadrati
Bussola (Pixis – Pyxidis – Pyx) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 6 marzo. Copre 221 gradi quadrati.
Camaleonte (Chamaeleon – Chamaeleonis – Cha) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 31 marzo. Copre 132 gradi quadrati.
Carena (Carina – Carinae – Car) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 marzo. Copre 494 gradi quadrati. La stella alfa è Canopo.
Centauro (Centaurus – Centauri – Cen) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 aprile. Copre 1060 gradi quadrati. La stella alfa è Rigel Kentaurus.
Colomba (Columba – Columbae – Col) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 gennaio. Copre 270 gradi quadrati. La stella alfa è Phakt.
Compasso (Circinus – Circini – Cir) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 29 maggio. Copre 93 gradi quadrati.
Corona Australe (Corona Australis – Coronae Australis – CrA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 luglio. Copre 128 gradi quadrati. La stella alfa è Alfecca Meridiana.
Croce del Sud (Crux – Crucis – Cru) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 27 aprile. Copre 68 gradi quadrati. La stella alfa è Acrux.
Dorado (Dorado – Doradus – Dor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 gennaio. Copre 179 gradi quadrati.
Fenice (Phoenix – Phoenicis – Phe) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 novembre. Copre 469 gradi quadrati. La stella alfa è Ankaa.
Fornace (Fornax – Fornacis – For) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 dicembre. Copre 398 gradi quadrati.
Gru (Grus – Gruis – Gru) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 28 settembre. Copre 366 gradi quadrati. La stella alfa è Al Na’ir
Idra Maschio (Hydrus – Hydri – Hyi) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 novembre. Copre 243 gradi quadrati.
Indiano (Indus – Indi – Ind) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’11 settembre. Copre 294 gradi quadrati.
Lupo (Lupus – Lupi – Lup) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 giugno. Copre 334 gradi quadrati.
Macchina Pneumatica (Antlia – Antliae – Ant) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 marzo. Copre 239 gradi quadrati.
Mensa (Mensa – Mensae – Men) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 gennaio. Copre 153 gradi quadrati.
Microscopio (Microscopium – Microscopii – Mic) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 settembre. Copre 210 gradi quadrati.
Mosca (Musca – Muscae – Mus) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 aprile. Copre 138 gradi quadrati.
orologio (Horologium – Horologii – Hor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre. Copre 249 gradi quadrati.
Ottante (Octans – Octantis – Oct) è situata intorno al Polo Sud. Copre 291 gradi quadrati. E’ la costellazione situata intorno al Polo Sud Celeste. Delle stelle di una certa luminosità la più vicina al Polo è la Sigma (mag. 5,5).
Pavone (Pavo – Pavonis – Pav) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 14 agosto. Copre 378 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Peacock.
Pesce Australe (Piscis Austrinus o Australis – Piscis Austrini – PsA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 24 settembre. Copre 245 gradi quadrati. La stella alfa è Fomalhaut.
Pesce Volante (Volans – Volantis – Vol) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 17 febbraio. Copre 141 gradi quadrati.
Pittore (Pictor – Pictoris – Pic) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio. Copre 247 gradi quadrati.
Poppa (Puppis – Puppis – Pup) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 17 febbraio. Copre 673 gradi quadrati. La stella più luminosa è la zeta, Naos.
Regolo – Squadra (Norma – Normae – Nor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 18 giugno. Copre 165 gradi quadrati.
Reticolo (Reticulum – Reticuli – Ret) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 18 dicembre. Copre 114 gradi quadrati.
Scultore (Sculptor – Sculptoris – Scl) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 ottobre. Copre 475 gradi quadrati.
Telescopio (Telescopium – Telescopii – Tel) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 9 agosto. Copre 252 gradi quadrati.
Triangolo Australe (Triangulum Australe – Trianguli Australis – TrA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 22 giugno. Copre 110 gradi quadrati.
Tucano (Tucana – Tucanae – Tuc) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 ottobre. Copre 295 gradi quadrati
Uccello del Paradiso (Apus – Apodis – Aps) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 giugno. Copre 206 gradi quadrati.
Vele (Vela – Velorum – Vel) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 marzo. Copre 500 gradi quadrati.
 
Le costellazioni equatoriali
 
Acquario (Aquarius – Aquarii – Aqr) costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 settembre). Copre 980 gradi quadrati. La stella alfa è Sadalmelik. Si tratta di una costellazione vasta ma poco appariscente.
Aquila (Aquila – Aquilae – Aql) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 agosto). Copre 652 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Altair.
Ariete (Aries – Arietis – Ari) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 novembre). Copre 441 gradi quadrati. La stella alfa è Hamal.
Balena (Cetus – Ceti – Cet) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 novembre). Copre 1231 gradi quadrati. La stella alfa è Menkar (mag. 2,5) che non è però la stella più luminosa della costellazione, la stella beta Diphda o Deneb Kaitos infatti è di mag. 2,05.
Bilancia (Libra – Librae – Lib) è una costellazione visibile in primavera (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 giugno). Copre 538 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Zuben Elgenubi.
Boote (Bootes – Bootis – Boo) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 giugno). Copre 907 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Arturo.
Cancro (Cancer – Cancri – Cnc) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 28 febbraio). Copre 506 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Acubens.
Cane Maggiore (Canis Major – Canis Majoris – CMa) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 febbraio). Copre 380 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sirio. E’ la stella più luminosa di tutto il cielo.
Cane Minore (Canis Minor – Canis Minoris – CMi) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 febbraio). Copre 183 gradi quadrati. La stella alfa è Procione.
Capricorno (Capricornus – Capricorni – Cap) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 settembre). Copre 414 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Al Giedi.
Cavallino (Equuleus – Equulei – Equ) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 settembre). Copre 72 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Kitalpha. E’ la più piccola costellazione dell’emisfero boreale. Solo la Croce del Sud con i suoi 68 gradi quadrati risulta inferiore.
Chioma di Berenice (Coma Berenices – Comae Berenicis – Com) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 maggio). Copre 386 gradi quadrati. La stella alfa è Diadema.
Corvo (Corvus – Corvi – Crv)è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 aprile). Copre 184 gradi quadrati. La stella alfa è Alchiba.
Cratere (Crater – Crateris – Crt) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 aprile). Copre 282 gradi quadrati. La stella alfa è Alkes.
Delfino (Delphinus – Delphini – Del) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 31 agosto). Copre 189 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sualocin.
Eridano (Eridanus – Eridani – Eri) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre). Copre 1138 gradi quadrati. La stella alfa è Achernar.
Freccia (Sagitta – Sagittae – Sge) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 agosto). Copre 80 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sham.
Gemelli (Gemini – Geminorum – Gem) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 5 febbraio). Copre 514 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Castore. La stella beta è Polluce, la più luminosa.
Idra (Hydra – Hydrae – Hya) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 aprile). Copre 1303 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alphard.
Leone (Leo – Leonis – Leo) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 aprile). Copre 947 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Regolo.
Lepre (Lepus – Leporis – Lep) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio). Copre 290 gradi quadrati. La stella alfa è Arneb.
Ofiuco (Ophiuchus – Ophiuchi – Oph) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 luglio). Copre 948 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Ras Alhague.
Orione (Orion – Orionis – Ori) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio). Copre 594 gradi quadrati. La stella alfa è Betelgeuse.
Pegaso (Pegasus – Pegasi – Peg) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 ottobre). Copre 1121 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Markab.
Pesci (Pisces – Piscium – Psc) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 ottobre). Copre 889 gradi quadrati. La stellla alfa è El Rischa.
Sagittario (Sagittarius – Sagittarii – Sgr) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 agosto). Copre 867 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Al Rami o Rukbat.
Scorpione (Scorpius – Scorpii – Sco) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 luglio). Copre 497 gradi quadrati. La stella alfa è Antares.
Scudo (Scutum – Scuti – Sct) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 agosto). Copre 109 gradi quadrati.
Serpente (Serpens – Serpentis – Ser) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 luglio). Copre 637 gradi quadrati. E’ stata divisa in due parti e rappresenta un serpente tenuto nelle mani da Ofiuco. La Testa del Serpente (Serpens Caput) si trova ad occidente di Ofiuco, mentre la Coda (Serpens Cauda) si trova ad est di Ofiuco. Tale distinzione, però, è spesso omessa. La stella alfa si trova nella Testa e si chiama Unukalhai.
Sestante (Sextans – Sextantis – Sex) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 22 marzo). Copre 314 gradi quadrati.
Toro (Taurus – Tauri – Tau) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 gennaio). Copre 797 gradi quadrati. La stella alfa è Aldebaran.
Unicorno (Monoceros – Monocerotis – Mon) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 5 febbraio). Copre 482 gradi quadrati.
Vergine (Virgo – Virginis – Vir) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 maggio). Copre 1294 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Spica.
Volpetta (Vulpecula – Vulpeculae – Vul) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 agosto). Copre 268 gradi quadrati. La stella alfa è Anser.
 
Le costellazioni boreali
 
Andromeda (Andromeda – Andromedae – And) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 novembre). Copre 722 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alpheratz o Sirrah. Questa stella è in comune con Pegaso dove rappresenta uno dei vertici del Quadrato (una volta veniva indicata come delta Pegasi).
Auriga (Auriga – Aurigae – Aur) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 gennaio). Copre 657 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Capella.
Cani da Caccia (Canes Venatici – Canum Venaticorum – CVn) sono una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 7 maggio). Copre 465 gradi quadrati. La stella alfa è Cor Caroli, la stella beta Asterion.
Cassiopea (Cassiopeia – Cassiopeiae – Cas) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 9 novembre). Copre 598 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Schedar.
Cefeo (Cepheus – Cephei – Cep) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 29 ottobre). Copre 588 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alderamin.
Cigno (Cygnus – Cygni – Cyg) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 agosto). Copre 804 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Deneb.
Corona Boreale (Corona Borealis – Coronae Borealis – CrB) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 19 giugno). Copre 179 gradi quadrati. La stella alfa i chiama Gemma.
Dragone (Draco – Draconis – Dra) conosciuto come Drago è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 maggio). Copre 1083 gradi quadrati. E’ una costellazione molto estesa che si snoda fra le due Orse. La stella alfa si chiama Thuban.
Ercole (Hercules – Herculis – Her) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 giugno). Copre 1225 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Ras Algethi.
Giraffa (Camelopardalis – Camelopardalis – Cam) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 23 gennaio). Copre 757 gradi quadrati.
Leone Minore (Leo Minor – Leonis Minoris – LMi) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 23 marzo). Copre 232 gradi quadrati. E’ priva della stella alfa e solo beta porta le lettere di Bayer, le altre hanno i soli numeri di Flamsteed.
Lince (Lynx – Lyncis – Lyn) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 19 febbraio). Copre 545 gradi quadrati.
Lira (Lyra – Lyrae – Lyr) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 agosto). Copre 286 gradi quadrati. La stella alfa è Vega.
Lucertola (Lacerta – Lacertae – Lac) è una costellazione visibile in autunno (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 settembre). Copre 201 gradi quadrati.
Orsa Maggiore (Ursa Major – Ursae Majoris – UMa) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’11 aprile. Copre 1280 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Dubhe. L’asterismo del Grande Carro identifica solo una parte dell’Orsa Maggiore che è molto più grande.
Orsa Minore (Ursa Minor – Ursae Minoris – UMi) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 giugno). Copre 256 gradi quadrati. La stella alfa è la Polare.
Perseo (Perseus – Persei – Per) è una costellazione visibile in autunno (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre). Copre 615 gradi quadrati. La stella alfa è Algenib, Marfak.
Triangolo (Triangulum – Trianguli – Tri) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 novembre). Copre 132 gradi quadrati. La stella alfa è Al Muthallat.
 
Le 48 costellazioni di Tolomeo non coprivano l’intero firmamento e ampie zone del cielo non erano state ancora mappate. Mancavano ancora le costellazioni dell’emisfero australe (per motivi logistici) e quelle meno luminose (per motivi tecnici). Tra il XVI e il XVIII secolo furono introdotte le nuove costellazioni dell’emisfero australe e furono anche colmate alcune lacune dell’emisfero boreale.
Una delle opere più celebri della storia dell’astronomia è certamente l’Uranometria Nova di Johann Bayer (1572-1625). Bayer fu contemporaneo di Tycho Brahe e autore appunto del primo atlante stellare completo, pubblicato nel 1603.
In sintesi Uranometria fu il primo catalogo a coprire l’intera sfera celeste; era formato da 51 mappe, una per ciascuna delle 48 costellazioni tolemaiche, più una per i cieli dell’estremo sud che erano ignoti a Tolomeo e due planisferi.
Le riproduzioni delle costellazioni australi erano ricavate dalle osservazioni dei grandi navigatori come Amerigo Vespucci, Pieter Dirkeszoon Keyser e Frederick De Houtman.
In breve tempo l’Uranometria diventò uno strumento fondamentale per chi volesse effettuare osservazioni e venne più volte ristampata già nel corso del XVII secolo. Ma quest’opera è passata alla storia dell’astronomia anche per un altro motivo. Al suo interno infatti Bayer introdusse un nuovo criterio di catalogazione per le stelle di ciascuna costellazione. Assegnò alla stella più luminosa la sigla alfa (la prima lettera dell’alfabeto greco) e poi, a seguire, la sigla beta al secondo astro più luminoso e così via. Si tratta di un criterio di classificazione ancora utilizzato ai giorni nostri.
Grande osservatore dei cieli fu anche Johannes Hevelius (1611-1687) che redasse un catalogo che conteneva la misurazione della posizione di 1500 stelle. In questo catalogo comparvero altri dieci nuovi gruppi di stelle, di cui sei sono stati riconosciuti nel 1922 dall’Unione Astronomica Internazionale (Cani da Caccia, Leone Minore, Lince, Lucertola, Sestante e Volpetta).
Noto soprattutto per il suo catalogo di quasi 10000 stelle del cielo australe fu l’astronomo francese abate Nicolas-Louis de Lacaille (1713 – 1762). Il catalogo, chiamato Coelum Australe Stelliferum, fu pubblicato postumo nel 1763 e introdusse 14 nuove costellazioni: la Bussola, il Bulino, il Compasso, la Fornace, la Macchina Pneumatica, la Mensa, il Microscopio, l’Orologio, l’Ottante, il Pittore, il Regolo, il Reticolo, lo Scultore e il Telescopio.
L’Unione Astronomica Internazionale (UAI) nel 1922 divise il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una ed una sola costellazione.
Le 88 costellazioni si dividono, secondo un criterio storico e di importanza, in tre gruppi: le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l’eclittica, e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l’anno; le altre 36 costellazioni elencate da Tolomeo nel suo Almagesto, oggi diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte; le rimanenti 38 costellazioni, definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) negli spazi vuoti tra le costellazioni tolemaiche e nell’emisfero meridionale. Queste nuove costellazioni sono generalmente composte da stelle poco brillanti (quelle brillanti erano, ovviamente, già state incluse nelle costellazioni dello Zodiaco e di Tolomeo).
 
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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