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Cosa sono le costellazioni




Per costellazioni s'intendono gruppi di stelle utili per tracciare una mappa del cielo. L'uomo ha sempre attribuito a queste forme dei significati astrologici. 

A seconda della loro posizione nel cielo si distinguono in diversi tipi: zodiacali, boreali e australi.
 
Alcuni esempi di costellazioni sono Orione, le cui stelle formano la figura di un cacciatore, l'Orsa Maggiore che è somigliante a un'orsa, il Leone, il Delfino, la Freccia, Ercole, il Dragone, il Sestante e Cassiopea.
Esiste una parola per indicare un insieme di stelle che sembrano distinguersi dalle altre, formando un gruppetto o un disegno che le rende facilmente riconoscibili. Questa parola è "asterismo". In epoche antiche, la gente osservava gli asterismi e inventava ogni tipo di storie su creature  mitologiche e personaggi, che associava a questi "disegni stellari". Quando in seguito gli astronomi cominciarono a fare mappe delle stelle, gli asterismi che avevano un nome già assegnato dalle tradizioni popolari vennero inclusi nelle mappe e chiamati "costellazioni".
Con il passare del tempo, il cielo si riempì di costellazioni, molte delle quali includevano le stesse stelle. L'Unione Astronomica Internazionale riuscì a fare ordine nelle mappe nel 1925. Adottò una lista di 88 costellazioni ufficiali e assegnò le varie aree del cielo ai vari nomi delle costellazioni. Bisogna notare, tuttavia, che non venne posto alcun requisito, per esempio che la costellazione fosse facilmente visibile o che la leggenda ad essa associata avesse un senso. Per questo molte costellazioni non somigliano veramente alle creature o ai personaggi dai quali prendono il nome, quindi non bisogna preoccuparsi se ci sembra di non riconoscerli !
 
Le costellazioni sono una convenzione. Possono essere un modo utile per aiutarci a identificare la posizione di una stella in cielo. Possiedono confini immaginari formati "unendo i puntini", cioè le stelle che le compongono. Le stelle di una costellazione vengono indicate con il suo nome e un altro "codice". Tuttavia bisogna sempre tenere a mente che le costellazioni non sono oggetti reali, ma solo disegni visti dal nostro punto di vista sulla Terra. I disegni che vediamo sono per la maggior parte casuali: le stelle che compongono una costellazione in realtà sono molto lontane fra loro, anche se appaiono vicine ai nostri occhi per un effetto prospettico.
Nei vari periodi dell'anno, si possono vedere costellazioni diverse in cielo. Costellazioni differenti si vedono anche spostandosi in punti diversi della Terra, per esempio quelle visibili nell'emisfero Sud terrestre sono diverse da quelle che vediamo in Europa.
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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