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Il cielo nel mese di Dicembre




Il solstizio d’inverno segna l’inizio dell’inverno astronomico. Posizioni dei pianeti, effemeridi di Sole, Luna e pianeti, sciame delle Geminidi. 

Sole


Si trova nella costellazione dell’Ofiuco fino al 18, data in cui passa nella costellazione del Sagittario.
Solstizio d’inverno
Il giorno 21, alle ore 22.52, si verifica il solstizio d’inverno e si entra ufficialmente nell’inverno astronomico. Il sole raggiunge la sua massima distanza al di sotto dell’equatore celeste (circa -23,27°), e l’arco apparente descritto da sud-est a sud-ovest è ridotto al minimo, con il risultato di avere il giorno più corto dell’anno.
Ma come, non era Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia?
Contrariamente a quanto si pensa, il 13 dicembre (Santa Lucia) non è il giorno più corto dell’anno (o la notte più lunga). In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta prima. Il primato del giorno più breve dell’anno spetta invece al giorno del solstizio d’inverno.
Dati alla mano, il giorno 22 il Sole tramonta alle 16.42, circa 3 minuti dopo rispetto al 13, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti (ben 6 rispetto al giorno 13), avendo luogo alle 7.35: a conti fatti, il Sole resta sopra l’orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13. Possiamo quindi affermare che il giorno più corto del 2014 è il 22 dicembre
1 dicembre: sorge alle 07:18, tramonta alle 16:40
15 dicembre: sorge alle 07:31, tramonta alle 16:40
31 dicembre: sorge alle 07:38, tramonta alle 16:49
la durata del giorno diminuisce di circa 10 minuti dall’inizio del mese.

Luna



Il giorno 12 alle ore 22:48 la Luna raggiunge l’apogeo (404.584 Km di distanza), mentre il giorno 24 alle ore 17:08 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (364.796 km).
Luna Piena il 6 (ore 12:29)
Ultimo Quarto il 14 (ore 12:54)
Luna Nuova il 22(ore 01:38)
Primo Quarto il 28 (ore 18:33)
sorgere e tramontare:
1 dicembre: tramonta alle 01:31, sorge alle 16:40
15 dicembre: sorge alle 00:28, tramonta alle 12:36
31 dicembre: tramonta alle 02:43 , sorge alle 16:31
 


Posizione dei pianeti


Mercurio


All’inizio del mese il pianeta sarà inosservabile. Il giorno 8 si verifica la congiunzione con il Sole. Nella seconda parte di dicembre Mercurio ricompare nel cielo serale e negli ultimi giorni dell’anno, quando il pianeta tramonta quasi un’ora dopo il Sole, si può provare ad individuarlo, bassissimo sull’orizzonte occidentale, poco al di sotto di Venere.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]


Venere


Dopo quasi un anno di assenza dal cielo serale, Venere ricompare finalmente la sera dopo il tramonto. Il pianeta è ancora molto basso sull’orizzonte occidentale: negli ultimi giorni dell’anno potremo osservarlo per alcuni minuti, ancora tra le luci del crepuscolo serale. Venere tramonta, a fine dicembre, poco più di un’ora dopo il Sole. Venere lascia la costellazione dell’Ofiuco il 7 dicembre e attraversa quasi per intero il Sagittario. [Per saperne di più]

 

Marte


Anche nel corso di questo mese l’osservabilità del pianeta non registra significative novità rispetto ai mesi precedenti. Al calare dell’oscurità lo si può individuare a Sud – Ovest a circa 20° di altezza sull’orizzonte. Essendo già basso in cielo, la visibilità è limitata alle prime ore della sera. Marte tramonta poco più di 3 ore dopo il Sole. Il 5 dicembre Marte lascia la costellazione del Sagittario e fa il suo ingresso nel Capricorno. [Per saperne di più]


Giove


Con Venere osservabile solo per breve tempo, il pianeta gigante, Giove, per alcuni mesi sarà il vero protagonista delle notti invernali. Circa 3 ore dopo la scomparsa di Venere sull’orizzonte occidentale, a Est vedremo sorgere Giove che, per tutto il resto della notte, sarà l’astro più luminoso. Giove si sposta di moto retrogrado nel Leone, non molto lontano da Regolo, la stella più luminosa della costellazione.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni.

 

Saturno


Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, Saturno ricompare al mattino, tra le luci dell’alba. Negli ultimi giorni dell’anno sarà possibile scorgerlo baso sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole. Saturno termina l’anno ancora nella costellazione della Bilancia, non lontano dal limite con lo Scorpione. [Per saperne di più]


Urano

il pianeta è ancora osservabile per quasi tutta la notte. Urano culmina a Sud nel corso delle prime ore della notte. Nelle ore seguenti scende a Sud-Ovest dove si avvia al tramonto nel corso delle ore centrali della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio. Il pianeta rimane ancora nella costellazione dai Pesci che lo ospita dal 2010. 

 

Nettuno


E’ ancora possibile individuarlo a Sud-Ovest, dopo il tramonto del Sole, ma l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo è destinato a ridursi progressivamente. Il pianeta si trova infatti sempre più basso sull’orizzonte occidentale. Nettuno si avvicina appena alla soglia della percezione ad occhio nudo e per poterlo osservare è indispensabile l’uso di un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.


Plutone


Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Plutone è ormai praticamente inosservabile: la distanza angolare dal Sole si riduce sempre più. Appena dopo il tramonto del Sole, nei primi giorni di dicembre Plutone è già estremamente basso sull’orizzonte occidentale. Alla fine dell’anno sarà vicinissimo alla congiunzione con il Sole che avrà luogo proprio nei primi giorni di gennaio 2014. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.
In condizioni favorevoli all’osservazione sono comunque necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm), data la sua magnitudo 14. 


Congiunzioni

 

Luna – Pleiadi
Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 5 ore 22
Luna – Pleiadi, giorno 5 ore 22
La sera del 5 dicembre il disco della Luna, quasi Piena, attraversa parte dela costellazione del Toro tra l’ammasso stellare delle Pleiadi e la stella Aldebaran.
Luna – Giove
Congiunzione Luna - Giove, giorno 12 ore 22:30
Luna – Giove, giorno 12 ore 22:30
La notte del 12 dicembre si nota in cielo un triangolo di astri luminosi. La Luna calante, il pianeta Giove e la stella Regolo, la stella alfa della costellazione del Leone
Luna – Saturno
Congiunzione Luna - Saturno, giorno 19 ore 06:00
Luna – Saturno, giorno 19 ore 06:00
Poco prima dell’alba del giorno 19 una sottile falce di Luna calante sorge seguita poco dopo da Saturno.
Luna – Venere
Congiunzione Luna - Venere, giorno 23 ore 17:30
Luna – Venere, giorno 23 ore 17:30
Il 23 dicembre al tramonto sarà facile scorgere la sottilissima falce di Luna, poco al di sopra di Venere.
Luna – Marte
Congiunzione Luna - Marte, giorno 25 ore 18:30
Luna – Marte, giorno 25 ore 18:30
congiunzione natalizia, l’ultima dell’anno. La sera del 25 dicembre Marte e la falce di Luna crescente sono osservabili nella costellazione del Capricorno.


Sciami meteorici

 

Sciami meteorici: Le Geminidi del 2014
Lo sciame delle Geminidi


La corrente meteorica principale del mese è senza dubbio quella delle Geminidi, comparabile per quantità e brillantezza delle stelle cadenti a quella delle Perseidi di agosto.
Le Geminidi sono in genere particolarmente evidenti tra il 10 e il 15 dicembre e quest’anno le vedremo in maggior numero specie nella prima parte della notte del 13/14 dicembre. Le più recenti analisi hanno comunque rilevato che lo sciame ha probabilmente due massimi, di cui uno principale più acuto, mostra cioè un’attività sostenuta per molte ore, e che nella fase di maggior frequenza dapprima appaiono più Geminidi di debole luminosità e di seguito quelle più brillanti.
Le circostanze di osservazione quest’anno saranno abbastanza favorevoli, dato che non ci sarà il disturbo della Luna, se non all’incirca dalle 2h in poi, e che la maggior frequenza dovrebbe verificarsi proprio nelle ore che seguono il tramonto. Le vedremo irradiarsi da un’area poco a nord ovest di Castore.
Buone osservazioni!


Costellazioni


Con l’arrivo dell’Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita – Capricorno, Acquario, Pesci – si avviano al tramonto nel cielo di Sud – Ovest, sostituite a Sud – Est dall’inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell’intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell’Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura ed dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa M42, situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l’omonima galassia, Perseo (nei pressi del quale quattro anni fa abbiamo ammirato la cometa 17P/Holmes, ricordate?), la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all’altrettanto piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all’Orsa Minore, con all’estremità la stella polare (come trovare la stella polare?): in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.


Comete del Mese

In questo mese di Dicembre 2014 si ribalta la situazione che abbiamo vissuto nei due mesi precedenti, dove le comete sono state poche ed estremamente deboli. Abbiamo infatti almeno 3 comete alla portata sia dei visualisti che degli astrofotografi e le condizioni miglioreranno addirittura nel primo mese del 2015.
Abbandoniamo definitivamente una delle poche comete osservabili in autunno, la C/2014 E2 JACQUES e la già “estrema” 32P/1926 V1 COMAS-SOLA per far spazio alla prepotente C/2014 Q2 LOVEJOY e alle due C/2014 BORISOV la R1 e la Q3. Diamo infine un fugace sguardo alla tenace C/2012 K1 PANSTARRS.

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

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