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Solstizio dInverno 2014




In arrivo il 21 Dicembre il giorno piu corto dell’anno

Solstizio d’Inverno 2014 in arrivo il 21 Dicembre  il giorno piu corto dell’anno - Sta arrivando l’inverno astronomico il 21 Dicembre 2014. Il solstizio d’inverno 2014 ci sarà il 21 Dicembre. Il Sole raggiungerà, nel suo movimento apparente lungo l’eclittica, la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre. Come stagioni, nell’Emisfero Nord, questo significa massimo valore di declinazione negativa e corrisponde all’inverno boreale (estate nell’Emisfero Sud). Molti notano che il tramonto avviene prima attorno a metà dicembre anziché al solstizio. Ciò dipende dal fatto che, mentre la Terra ruota su se stessa con velocità costante, non fa altrettanto nella sua rivoluzione intorno al Sole, provocando così una differenza variabile fra l’ora solare vera e quella che viene segnata dai nostri orologi.  Ma cosa si intende per solstizio? La parola Solstizio, dal latino solis statio, significa “Sole Stazionario”, e il suo significato è legato al non abbassarsi o non alzarsi del Sole rispetto all’equatore celeste. Più in generale i due solstizi, d’estate e  d’inverno, distano tra loro circa 6 mesi e indicano il giorno in cui sia l’emisfero Nord che quello Sud della Terra ricevono rispettivamente il minimo e il massimo irraggiamento solare nel corso dell’anno. Gli equinozi sono invece i momenti dell’anno che indicano che la durata del giorno e della notte sono uguali in tutti i punti della Terra, per cui vi sono 12 ore di luce e 12 di buio.
Il Sole,  raggiungerà, durante il solstizio d’inverno, lo zenit nelle località del Tropico del Capricorno, ovvero la nostra stella sarà perpendicolare rispetto al terreno e non produrrà ombra, fenomeno che avviene all’equatore durante gli equinozi e sulle località del Tropico del Cancro durante il solstizio d’Estate. Per la precisione il solstizio d’Inverno ci sarà alle ore 23:03 Utc del 21 Dicembre, quindi alla mezzanotte del 22 in Italia. Sarà il giorno più corto dell’anno. Poi progressivamente le giornate cominceranno ad allungarsi, fino all’arrivo della Primavera, a Marzo.  Cambio di stagione quindi in arrivo. Si tratta della stagione più fredda dell’anno, stiamo parlando dell’Inverno.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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