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Segni Dello Zodiaco - Elementi




Ci sono due classificazioni dei Segni dello Zodiaco "Elementi e Qualitá" ed entrambe si riferiscono alle autentiche caratteristiche umane

Gli Elementi, che sono anche conosciuti come Triplicità (poiché in gruppi da tre), parlano direttamente alla natura e al temperamento del Segno, laddove le Qualità riguardano il suo modo di espressione.


Gli elementi (Fuoco, Terra, Aria ed Acqua) si basano sulla antica filosofia greca. Gli antichi cambiarono lo schema rendendolo più quadrato, come i blocchi di costruzione della vita: la terra solida sulla quale ci troviamo, l’acqua corrente che utilizziamo come risorsa, l’aria che respiriamo ed il fuoco che ci riscalda e ci aiuta nella creazione di ulteriori risorse. E’ facile vedere in questo piano degli elementi una affinità con la scienza.

Con l’individuale in mente, i Greci iniziarono un po’ a fare filosofia. In questo scenario, il corpo è considerato terreno, i sentimenti sono fluidi, i pensieri spesso illusori e l’attività animata ed energica. Con lo sviluppo dell’astrologia, gli antichi abbinarono questi elementi caratteristici ai Segni, notando come avesse senso mettere un’etichetta debole su un tipo più emotivo. Ciò fece evolvere la classificazione dei Segni ed i loro Elementi corrispondenti.


I quattro Elementi e i loro Segni corrispondenti sono il Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario), la Terra (Toro, Vergine e  Capricorno), l’Aria (Gemelli, Bilancia e Acquario) e l’Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci). Mentre gli Elementi stessi aiutano a descrivere la nostra pura natura, una volta combinati nel complessivo grafico astrologico, aiutano a definire noi come persone intere e complete.

Osservando un grafico astrologico individuale, la presenza di più segni di Fuoco può indicare una personalità impetuosa, irascibile. Sulla stessa linea, l’assenza dei Segni di Terra indicano qualcuno che non sta molto con i piedi per terra né è molto pratico. La presenza di un mix di tutti gli Elementi sarebbe segno di una personalità completa.

Ogni Elemento riflette una qualità della natura umana e corrisponde al Colore sia nel gioco delle carte che nei Tarocchi.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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