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Caratteristiche del segno del Sagittario




Caratteristiche del segno del Sagittario

Giove governa il segno, l'elemento è il fuoco, la qualità è mutevole.
Il Sole transita nel segno approssimativamente tra il 23 Novembre e il 21 Dicembre.
Colore da portare: l'azzurro, colore che vivacizza l'intelligenza.
Pietra portafortuna: Il turchese.
Metallo: lo stagno.
Giorno favorevole: il Giovedì

Caratteristiche analitiche del segno

I nati sotto il segno del Sagittario sono pieni di fiducia, felici, allegri e molto schietti. Sono compagni fedeli sebbene siano sempre con "la testa fra le nuvole". Hanno una mente molto attiva, ma sono inclini alla distrazione, in quanto mancano di disciplina e non amano concentrarsi su qualcosa troppo a lungo. Credono molto nel futuro, sono generosi e sembra quasi che non temano la povertà. Trovano difficile fare distinzioni fra "mio" e "tuo", ma soltanto perché sentono che ognuno dovrebbe dividere ciò che ha con i propri simili.


La loro vita è spesso piena di contraddizioni e le questioni matrimoniali la ingarbugliano ulteriormente. Dato che prediligono l'avventura, i nati del segno si sposano generalmente più di una volta o, talvolta, rimangono soli. La loro esistenza è ricca di cambiamenti ed eccitazione. Sono grandi sportivi, amanti degli animali, dei viaggi e delle lunghe camminate. Religiosi e dotati di profonda intuizione, godono di buona salute anche se i punti deboli sono le anche ed il fegato. Sono soggetti alle artriti, agli accidenti e alle lesioni causate dalla loro eccessiva impulsività. Caratteristiche comuni del segno sono l'ottimismo, la fiducia in se stessi, l'entusiasmo, la vitalità, l'intuizione, lo sprezzo del pericolo, l'indipendenza, la saggezza; è un carattere complessivamente ottimista, che ha in sé la capacità si essere un ottimo conversatore ma un pessimo ascoltatore.
Pertanto il Sagittario può essere altamente idealista e filosofo oppure avventuriero alla ricerca dei piaceri materiali. Il Sagittario è molto attaccato alla famiglia sia d'origine che acquisita; le sue collere non durano molto. Sono amici leali, emotivi, molto sensuali ma poco erotici: la loro sensualità è esuberante e sana. La natura ha dato a questo segno il dono di una lunga giovinezza grazie anche all'amore per lo sport e l'aria aperta. Godono in genere di buona salute, amano le cose più piacevoli che l'esistenza può offrire, ma se, specialmente in età giovanile, si abbandoneranno troppo a questi piaceri ne risentiranno senz'altro in età matura.

Il Sagittario in Amore

Vivono l’amore come una splendida avventura e non sono, per natura, portati alla fedeltà.
La conquista amorosa li affascina, salvo ripartire dopo aver vinto ogni resistenza della persona prescelta.
Questo non significa necessariamente che non metteranno mai su casa e famiglia, però detestano avere il fiato sul collo e il loro partner dovrà tenerne conto, rispettando la loro esigenza di non avere limiti e confini prestabiliti. 

Il Sagittario in Amicizia

Sono grandi amiconi anche se più con le parole che con i fatti, questo perché vivono spesso di corsa, fra impegni e viaggi interminabili. Sono maestri nel dare saggi consigli ma non tanto a riceverli.
Se riuscissero a limitare i loro eccessi verbali, forse sarebbero ancora più amati, pur risultando spesso apprezzati da tutti. Riescono a rendere una serata allegra e vivace grazie al loro proverbiale ottimismo ed alla fiducia che sanno trasmettere.

Il Sagittario nel  Lavoro

 

Il soggetto del Sagittario è generalmente ben apprezzato e lodato in ambito lavorativo, tanto che spesso riesce ad acquisire un ruolo dirigenziale all'interno di aziende oppure riesce ad affermarsi in un'attività individuale.
Per il nato sotto questo segno il lavoro è un palcoscenico nel quale poter dimostrare le capacità, la grinta e il dinamismo, caratteristiche di spicco nella sua poliedrica personalità. Tali doti sono un modo per ottenere quel ruolo di prestigio a cui il Sagittario ambisce in maniera particolare.
Tenendo conto di queste qualità, si presuppone una sua inclinazione a mestieri del settore turistico, come il pilota e l'interprete, ma anche l'ambito dell'ingegneria e della biologia.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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