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Caratteristiche del segno dell'Ariete




Caratteristiche del segno dell'Ariete

Il pianeta dominante è Marte, l'elemento è il fuoco la qualità è cardinale.
Il Sole transita nell'Ariete approssimativamente fra il 20 Marzo e il 20 Aprile.
Colore da portare: il rosso in tutte le sue sfumature.
Pietra portafortuna: corallo rosso o rubino.
Metallo: il ferro che appartiene a Marte.
Giorno favorevole: il Martedì, dominato da Marte.

Caratteristiche analitiche del segno dell'Ariete

Questo è un segno di grande azione creativa. L'individuo Ariete ha bisogno di agire e di organizzare, è originale e rifiuta di venire organizzato o dominato da altri. Può essere egoista, è coraggioso e apprende rapidamente. Ama dirigere una situazione difficile ed ha buona iniziativa anche se preferisce non portare a termine i suoi progetti. Ha la costante necessità di nuovi traguardi e di nuove idee. Inoltre è una felice combinazione; può essere privo di tatto anche se non se ne rende conto.


Benché assuma un aspetto coraggioso, questo può essere una copertura in quanto può vacillare facilmente. L'Ariete generalmente gode di buona salute, ma anche se è dotato di grande energia, è incline a soffrire per i propri entusiasmi ed eccessi. L'Ariete classico sarà sempre in moto, coraggioso, impulsivo fino alla temerarietà perché convinto delle proprie ragioni, scarsamente diplomatico ma senz'altro spontaneo fino al punto di concludere anche in perdita i propri rapporti, spesso senza tenere in alcun conto le conseguenze delle sue azioni e delle proprie parole, ed altrettanto sovente in grado di ricadere negli stessi errori già commessi, ma sempre pronto a riprendersi e a rialzarsi. Ha una enorme capacità creativa, spesso accompagnata da un bisogno di primeggiare e di arrivare. Pur non essendo riflessivo, ne' costante, tende ad agire continuamente, fin quasi a logorarsi per questo suo troppo lavoro, per i troppi progetti, magari anche per le frustrazioni che comporta l'impossibilità di realizzarsi. L'Ariete tuttavia ha in sé una forza che possiamo definire misteriosa: cade e ricade ma sempre si rialza, ritorna in piedi e riprende il suo moto quasi affannoso. Il carattere dell'Ariete può anche essere violento e costellato di impennate, ma generalmente è leale ed incapace di rancori prolungati. Tuttavia, come già accennato, l'Ariete è un pessimo diplomatico; dall'animale che caratterizza il suo simbolo ha preso l'abitudine di attaccare frontalmente l'ostacolo senza poterlo o volerlo mai aggirare (forse per non perdere tempo). Solitamente detesta la menzogna e rifiuta la bugia, ma quando vi ricorre sa porgerla con il volto e l'aspetto della più cristallina verità. Normalmente non ammette ipocrisie di sorta; gli manca la mezza misura, nei confronti del denaro sa essere tanto prodigo o altrettanto avaro.
L'Ariete è coraggioso ma anche fin troppo orgoglioso; vuol essere il migliore spesso più per amore dell'azione in se stessa che non per il desiderio cosciente del risultato finale. In amore l'Ariete può essere fedele ma si stanca dei rapporti mediocri che per lui diventano estremamente instabili. L'amore più importante per un ariete è la libertà. La loro infanzia è spesso travagliata e difficile ma negli studi hanno di solito grande capacità di rendimento. Per crescere bene hanno bisogno di severa disciplina, di attenzione costante ma illuminata di grande amore ed affetto continuo.

L'Ariete in Amore

L’Ariete in amore è come un cavaliere pronto a combattere per raggiungere il suo obiettivo sentimentale, più l’oggetto del suo amore è irraggiungibile, più il suo cuore s’infiamma tanto da consumare gran parte del suo amore in questa fase. L’Ariete vive quindi nello spazio che c’è tra il quotidiano e l’ideale, un luogo dove non c’è posto per i comuni mortali. E così appena l’assediato cede all’ardente e appassionata conquista, il grande e unico amore si sgonfia e il cuore si spegne. Ecco perché talvolta l’ariete finisce per guardarsi intorno, non tanto per infedeltà bensì perché non riesce più ad accettare la banale routine della realtà quotidiana.

L'Ariete nell'Amicizia

L’Ariete è davvero un buon amico, in grado di proteggere le persone che gli sono vicine e di correre in loro difesa nei momenti del bisogno.
Certo non è facile essere amico di un Ariete, sopportando i suoi frequenti momenti di incontinenza ed aggressività orale, spesso conditi da gaffe evidenti in grado di procurarsi nemici con estrema facilità.
A parte questo, sa essere un vero amico molto presente nei momenti del bisogno e un compagno gioioso nei momenti del divertimento.

L'Ariete nel lavoro

La determinazione del nato sotto il segno dell'Ariete si ripercuote molto in ambito lavorativo, dove ha la tendenza ad essere decisamente autonomo. Tale comportamento lo porta ad accollarsi spesso lavori pesanti e di responsabilità, che portano un notevole dispendio di energia, sia mentale che fisica. Tuttavia le abilità acquisite gli permettono di guadagnarsi ruoli importanti e posizioni economiche vantaggiose. Le sue conoscenze sono vaste, ma ciò non significa che il soggetto Ariete abbia la tendenza a tenere queste doti nascoste ed egoisticamente esclusive solo per per la riuscita del lavoro che gli spetta, l'Ariete infatti aiuta i colleghi nel momento del bisogno, trasmettendo loro un grande spirito di iniziativa. Le professioni in cui risulta essere più brillante sono quelle legate allo sport, la carriera militare o attività in cui si richiedono sforzi fisici.

 

 

Autore: 1406 1406



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Relazione fra meditazione e preghiera Thich Nhat Hanh

Nello spirito del Buddhismo, qualunque cosa facciate che sia accompagnata dalla consapevolezza, dalla concentrazione e dalla visione profonda, può essere considerata una preghiera.
Quando bevete distrattamente il vostro tè, la vita non è presente. Non siete veramente vivi perché non siete lì, non siete consapevoli, non siete concentrati. Quel momento non è un momento di pratica. E’ un momento secolare. Ma quando reggete la vostra tazza di tè con consapevolezza e concentrazione e quando bevete il vostro tè in perfetta consapevolezza e concentrazione, è come se realizzaste un rituale sacro; è ciò è già una preghiera.

Quando camminate, se gustate ogni vostro passo; se ogni passo vi nutre e vi trasforma, ogni passo è una preghiera. Quindi, nell’insegnamento, nella pratica, nella tradizione del Buddhismo, non c’è una reale distinzione fra meditazione e preghiera, perché quando siete consapevoli, concentrati, quando generate comprensione, entrate in contatto con la Pura Terra del Buddha, con il corpo del Buddha, con il Sangha. Quando pregate veramente, entrate in contatto allo stesso modo con ciò che vi trasforma e guarisce. Quando c’è consapevolezza, concentrazione e visione profonda, non c’è distinzione fra colui che prega e colui al quale la preghiera è indirizzata. Per questo la comunicazione è profonda, totale; e la trasformazione e la guarigione si verificano.

Quando camminate all’aeroporto, ogni passo che fate può essere una preghiera. Siete veramente vivi; non sprecate il vostro tempo, la vostra vita. Quando sedete in solidità e libertà, quando inspirate ed espirate in consapevolezza, quando toccate le meraviglie della vita, quella è meditazione; ed è anche preghiera. E nella vera preghiera, non c’è più separazione fra colui che prega e colui che preghiamo.

Nel Buddhismo impariamo che ci sono modi molto concreti per generare l’energia della consapevolezza, della concentrazione e della visione profonda. La nostra pratica consiste nel generare queste tre energie. Se queste energie sono presenti, non ci sarà più alcuna separazione fra chi sta pregando e colui al quale stiamo indirizzando le nostre preghiere. Quando praticate la consapevolezza mentre state sedendo, camminando, cucinando, lavando, non sentite di sprecare la vostra vita. State vivendo ogni istante della vostra vita profondamente. La vostra vita diventa una preghiera. Da questo modo di vivere sgorgano molta gioia e pace.

(Thich Nhat Hanh)





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