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I bambini nati nel segno della Bilancia




Dotato di grande espressività, il bambino della Bilancia è generalmente tranquillo e intelligente, dunque sarà importante riuscire a mantenere inalterate queste sue qualità, educandolo alla disciplina e alla volontà

Sin da piccolo dimostra di avere gusti ben definiti, selezionando con cura giochi che gli piacciono e tralasciando quelli di poco interesse. I nati sotto questo segno tendono ad avere un ottimo rapporto con la natura, un'armonia che non deve essere incrinata, ma al contrario sviluppata attraverso il contatto con essa. I bambini della Bilancia desiderano spesso un animale da compagnia e questa loro volontà non dovrà essere repressa. Impulsivi e alcune volte lunatici potrebbero avere qualche difficoltà nel proseguire una determinata attività con costanza, per questo la famiglia dovrà ricercarne i motivi, mostrandosi un punto di riferimento saldo e sempre presente.

Autore: 1406 1406



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La morte vista dai bambini

La morte vista dai bambini è un mondo diverso a seconda delle diverse fasce d’età.
La morte di un amico, un familiare o un conoscente è un evento doloroso e, a volte, difficile da gestire per un adulto… Figurarsi immaginarlo per un bambino.

Si pensa che il bambino sia fragile e incapace di comprendere e affrontare la situazione “morte”, i sentimenti che ne derivano e il dolore ad essi legato, e per tali motivi, in molti casi, gli adulti tendono ad assumere un atteggiamento protettivo nei confronti dei bambini, fatto di mancate spiegazioni, mancata espressione e condivisione delle proprie emozioni, lunghi silenzi, nella speranza che prima o poi, il bambino… dimentichi.
Non sono questi dei buoni metodi per aiutare un bimbo nel superamento di un lutto; al contrario di quanto si pensi, i bambini sono in grado di capire benissimo il concetto di morte e di reagire.

La visione della morte nelle diverse età:
La concezione di morte, assenza, fine, che i bambini possiedono, sono molto diverse da età a età; conoscerle è importante per capire i vissuti del piccolo e aiutarlo nel superamento del lutto.

 Prima dei 5 anni la morte è percepita dal bambino come qualcosa di reversibile: la persona morta è come addormentata, può sentire e pensare.
Quando la persona non è fisicamente presente è vissuta come partita per un viaggio dal quale tornerà.
Alcuni bambini si stupiscono molto davanti all’immobilità di un corpo, per esempio di un animale domestico, di un uccellino trovato in giardino o di un piccolo insetto, mostrano stupore e dispiacere, si sentono confusi e non capiscono bene ciò che è accaduto; lo stato nel quale si trova l’animale è paragonabile per loro ad un lungo sonno.
Tuttavia, pur vivendo il concetto di morte come reversibile, il bambino in questa fase sente in modo particolarmente forte l’aspetto della separazione, che può generare in lui una forte angoscia.
Esempio di conversazione con un bambino di 3 anni: – Ma cosa succede quando uno muore – Non si muore – E poi? – Dorme – Ma per quanto tempo? – Boh … tanto tanto tempo… Sempre dorme.- (“La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze – pag. 90)

 Dai 5 ai 9 anni il bambino associa la morte alla vecchiaia: sono i vecchi che muoiono prevalentemente, non i bambini o i giovani. In questo periodo la morte è rappresentata come una sorta di vita parallela, più o meno simile alla nostra.
Esempio di conversazione con un bambino di 5 anni: – C. si sveglia di notte piangendo, la mamma le chiede cosa è successo e C. – Ho fatto un bruttissimo sogno – Cosa hai sognato? – Che voi eravate morti – Perché? – Perché eravate tanto vecchi e io ero disperata – La mamma la consola, le assicura che i suoi genitori sono ancora tanto giovani e staranno sempre con lei. (“La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze – pag. 124).

 Dopo i 9 anni, i bambini iniziano ad avere una visione adulta della morte, essa è concepita come evento irreversibile e universale, nel senso che prima o poi accade a tutti.
(nel prossimo articolo vedremo come affrontare il discorso della morte: spiegazioni e giochi che possono aiutare)

Libro consigliato: “La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze





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