Faredelbene.net



antroposofia -> tiziano bellucci -> Intuire il proprio destino


Intuire il proprio destino




Lo scopo della   vita umana: intuire il proprio destino

Prima di venire al mondo, scriviamo noi stessi il nostro destino, aiutati dalle piu sagge entità angeliche.
Scriviamo un piano perfetto: in cui ogni cosa è adeguata al nostro sviluppo.
Poi accade che arriviamo sulla Terra, e come per incantesimo, dimentichiamo tutto.
Questo fatto crea non pochi problemi e preoccupazioni: arriviamo a credere di essere in balia della sorte, del caso e tutto sia nelle nostre mani. Sembra dobbiamo inventarci ogni passo.
Se conoscessimo la scrittura del destino, non avremmo patemi e incertezze, ma tutto sarebbe chiaro: adempiremmo il piano seguendo le linee prescritte.
Perchè perdiamo la conoscenza del nostro destino? Non sarebbe più comodo, più facile conoscere il niostro destino?

Non lo conosciamo per amore della libertà. Se conoscessimo il nostro destino lo seguiremmo come automi, senza possibilità di cambiarlo.
Invece possiamo anche cambiarlo! Forse peggiorarlo. Sino a dannarci. O a salvarci. Ma liberi di farlo.
Tutto questo è un immane gesto amore divino: lasciarci liberi di scegliere. Liberi di decidere se arrivare a conoscere, ad intuire il nostro destino.

Tuttavia conoscere il nostro destino potrebbe anche non piacerci. Dalla prospettiva umana osserveremmo che dovremmo attendere ad eventi - certo utili per il nostro progresso-, ma anche dolorosi, infamanti, umilianti.
Sapendo di dover a forza attravesare situazioni spiacevoli, anche disastrose- sino a non vedervi una vita felice- riusciremmo a vivere con entusiasmo e fiducia?

Questo lavoro di intuizione di se stessi, produce grande energia, forza. Perchè per superare riemergere dall'oblio e dall'ignoranza di noi stessi, occorre compiere un grande sforzo.
Tutta la vita umana serve a questo: a far sì che tramite il lavoro di ricerca dell'uomo che cerca se stesso, egli arrivi ad afferrarsi. Questo significa divenire “atleti” dell'anima, forgiare muscoli animici che mai si sarebbero creati, mai si sarebbero sviluppati. Significa divenire capaci di amare la propria vita, perchè è la cosa piu bella e perfetta che ci siamo scelti.
Significa compiere una grande salita, ma dopo tanto sudore e fiatone, saremo provvisti di ali poderose, pronte a farci spiccare il volo.

Unicornos

Fonte Il suono della Luce

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

stile & bon ton
stile & bon ton
religioni
religioni
pedagogia
pedagogia
misteri e paranormale
misteri e paranormale
astronomia
astronomia
psicologia
psicologia
riflessioni
riflessioni
donna
donna
diete
diete
popoli e culture
popoli e culture
fisica quantistica
fisica quantistica
psicosomatica
psicosomatica
astrologia
astrologia
lingua italiana
lingua italiana
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!