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Indicazioni esoteriche sull'alimentazione




Il vegetarianismo senza impegno spirituale conduce alla malattia. Non è una questione di un ritorno alla natura, ma che attraverso la natura, si ritorni allo spirito.
E' vero che la meditazione e gli esercizi di concentrazione sono la cosa principale per il nostro sforzo spirituale, ma quando l'elaborazione del corpo astrale comincia, il cibo che si mangia ha una certa importanza.
E' particolarmente importante evitare l'alcool in ogni forma. L'effetto negativo dell'alcol sulla funzione del cervello è stato scientificamente dimostrato, e la conoscenza dei fatti spirituali è completamente impossibile attraverso il suo utilizzo. E' sconsigliabile anche mangiare carne e pesce.
I funghi sono molto dannosi; essi contengono forze lunari ostacolanti, e tutto ciò che nacque sull’antica Luna significa irrigidimento. Allo stesso modo i legumi non sono molto consigliabili perché il loro azoto inquina il corpo eterico. Le proteine rendono difficile la padronanza delle passioni sessuali. Zucchero promuove l'indipendenza, e deve essere evitato dalle persone egoiste. Le persone che tendono verso l'invidia, l'inganno e la cattiva volontà dovrebbero evitare cucurbitacee (cocomero, cetriolo, melone, zucca, zucchina) e piante di vite in generale. Il dolce, aroma inebriante dei meloni oscura la chiarezza, la coscienza intellettuale e deve essere evitato dalle persone emotive. Le mele intensificano la voglia di dominare in alcune persone e spesso portano a maleducazione e brutalità. Il contenuto di ferro ad alto contenuto nelle ciliegie e nelle fragole non è un bene per tutti.
Se qualcuno vuole seguire una formazione nel pensiero, ha bisogno principalmente, di un apparato cerebrale sano ben costruito. Dal momento che i genitori di oggi raramente danno ai loro figli questi cervelli ben costruiti, uno ha bisogno di aiuti per rafforzare il proprio apparato cerebrale. E qui è soprattutto le nocciole che forniscono la sostanza per la costruzione del cervello. Tutti gli altri gusci sono di minor valore e le arachidi dovrebbero essere evitate del tutto. Burro e latte sono il miglior grasso. Il caffè supporta il pensiero logico, ma non rende un pensatore logico di per sé. Bere troppo caffè porta a isteria nelle persone che non pensano molto. Si possono ottenere buone idee bevendo il tè o facendo esercizi speciali.
E' particolarmente importante per un esoterista di condurre una vita di moderazione. Un antico saggio disse: Moderazione purifica i sentimenti, risveglia la capacità e rafforza la memoria; l'anima perde la maggior parte del suo peso terroso e quindi gode di una maggiore libertà. Un uomo non sarebbe in grado di generare pensieri produttivi se ha mangiato troppo e troppo spesso, perché le sue forze andrebbero utilizzate nella digestione, e non ci sarebbero forze per pensare. Schiller, Shakespeare e molti altri scrittori mangiavano molto poco cibo. La mente non è mai così chiara che come dopo un lungo digiuno. I più grandi santi hanno vissuto di frutta, pane e acqua, e i miracoli non venivano mai fatti a stomaco pieno.
Quando un uomo lavora su se stesso armonizza i suoi temperamenti, ma fino ad allora un discepolo malinconico dovrebbe mangiare frutta, in modo che le sue forze da sole vadano a permeare la solidificazione e l’elemento di irrigidimento nei malinconici. I flemmatici non dovrebbero mangiare radici nere perché aumenterebbero solo il loro amore interiore per la facilità. Consideriamo che un sanguigno trarrebbe beneficio dal mangiare radici vegetali. Si potrebbe quasi dire: un sanguigno deve essere incatenato al suo corpo fisico dal cibo, altrimenti potrebbe volare via. L'ego è predominante nei collerici, quindi dovrebbero evitare spezie piccanti e cibi stimolanti.
Un maestro non ha bisogno di cibo solido, e i temperamenti non lo condizionano e non lo influenzano più. Egli usa il temperamento collerico per fare le sue opere magiche, lascia che le cose del mondo fisico passino da lui come un sanguigno, si comporterà come un flemmatico nel suo godimento della vita e coverà le sue scoperte spirituali e le esperienze come un malinconico. Ma ci vorrà un po 'per noi arrivare così lontano, quindi dovremmo cercare di portare tutta la nostra vita in armonia con il nostro impegno spirituale. Si ottiene tanto dalla vita, solo se vi si inserisce in essa.

R. Steiner (dagli appunti di un discepolo della prima classe esoterica) opera omnia GA0266

Fonte La Scienza dello Spirito

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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