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Pensare con il cuore




Rudolf Steiner dice che l'organo del cuore non è predisposto fisicamente a funzionare come "muscolo" o pompa: egli dice che è un organo in formazione destinato a divenire un nuovo organo di pensiero. In un futuro vi saranno sempre più uomini che cesseranno di usare il cervello per pensare, e cominceranno a
"pensare con il cuore". Sarà il principio di un tempo in cui l'amore non sarà più un concetto o un sentimento, ma un attività cosciente umana. Sarà il "pensare del cuore, ossia i "cuori avranno pensieri".

Tiziano Bellucci
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Non dare le cose per scontatelAmore la pietra filosofale

In tutto ciò che fai crea la qualità dell’amore. Anche nei più semplici lavori quotidiani, agisci con profondo amore, con dedizione, quasi accarezzassi l’esistenza con il tuo fare. Non dare mai le cose per scontate, è così che l’essere umano continua a lasciarsi sfuggire il mistero della vita.
Nel momento in cui dai qualcosa per acquisito, quando pensi di sapere tutto, il mistero ti sfugge.

L’amore non arriva mai a conoscere, è sempre in esplorazione; è sempre sul punto di conoscere, ma non arriva mai a conoscere. Vive nella perenne eccitazione, è sempre in attesa, pronto ad accogliere l’ignoto, ma si tratta di un processo che non ha mai fine. Il sapere conclude, diventa una conclusione.

L’amore non finisce mai e non diventa mai una conclusione; resta una perenne fioritura, per questo non si esaurisce mai, non è mai stremato. Non si riesce a raggiungere un punto fermo, perché non ce ne sono. Nel momento in cui ti addentri nel mistero dell’amore, ci sei entrato per sempre: c’è un inizio ma non c’è una fine. Ma ricorda: non deve diventare un fenomeno su cui focalizzarsi. Non deve diventare una delle cose tra le tante su cui concentri la tua attenzione quotidiana; deve diventare la tua corrente sotterranea.
Se mangi, mangia con amore; perchè ciò che mangi è dio. Se cammini, cammina con amore; perchè stai camminando sulla Terra, un terreno sacro. Se fai un bagno, fallo con profonda devozione, con amore e rispetto per il tuo corpo, poichè questo non è il tuo corpo, è il corpo di dio; è il suo tempio.

Così le piccole cose della vita che non avevano signoficato inizieranno ad avere un valore immenso. E quando le piccole cose iniziano ad avere un significato, non sono più piccole: le hai trasformate in grandi cose.
Dipende da te vivere una vita piccola e insignificante, oppure una vita grandiosa: se vivi senza amore, vivrai una vita piccolissima. Se vivi con amore, attraverso l’amore, avrai una vita grandiosa, perché l’amore rende grande ogni cosa. L’amore è la pietra filosofale: qualsiasi cosa tocca viene trasformata in oro.

Osho

Fonte visionealchemica.com





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